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ROTARY INTERNATIONAL Distretto 2040 |
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Rotary Club Milano Naviglio Grande San Carlo |
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Presidente : Franco Stanca |
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Vice Presidente : Gian Galeazzo Monarca |
Segretario : Marco F.Pederielli |
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Tesoriere : Alberto Sbarra |
Prefetto : Alberto Palmeri |
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Bollettino n°
10 – Maggio 2003
Anno rotariano
2002/2003
Cari amici,
il mese di maggio
trova il suo momento più rilevante nel Congresso distrettuale…
Approfitto di
questa lettera per comunicare a tutti i soci quali sono state le idee che mi
hanno ispirato nella organizzazione di questa manifestazione, perché desidero
che queste idee siano ben comprese e se possibile condivise. Innanzitutto la
scelta della sede. Bergamo è la mia città, una “Città murata” per la quale
nutro un amore struggente, anche se non acritico. Ho ritenuto che la sede di
Città Alta per la giornata di sabato fosse talmente affascinante da compensare
i piccoli disagi organizzativi che può creare.
Quanto ai lavori
congressuali qualcuno potrebbe considerare inopportuna o incosciente la scelta
del tema: “Europa ed USA.
L’Atlantico più
largo?”. Questo tema è stato scelto a novembre, dopo aver ascoltato al Congresso
del Distretto parigino, al quale ero stato invitato, un accorato appello di Boutros
Ghali al Rotary International perché si occupasse di politica internazionale.
Dopo qualche
esitazione, ho deciso di non modificare il tema della nostra sessione pubblica:
le persone che interverranno rappresentano una totale garanzia di equilibrio,
intelligenza e tolleranza, indispensabili per trattare un tema delicato, ma
fondamentale per il futuro dei prossimi vent’anni.
La giornata di domenica
è interamente dedicata ai giovani. Non ho mai fatto mistero che in questo anno
le mie priorità erano la “Campagna Polio Plus” e l’Azione per le Nuove Generazioni.
Posso dire con grande serenità che queste priorità sono state condivise dai
Club del Distretto e i risultati ottenuti sono stati notevoli. Senza trionfalismi,
ma con legittima soddisfazione posso dire che in quest’anno rotariano abbiamo
con sobrietà, ma con determinazione, proprio come suggerito dal Presidente
Bhichai Rattakul, raccolto il suo invito: SOW THE SEEDS OF LOVE
Con amicizia,
Paolo
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8
maggio 2003
Titolo: La riforma Biagi nel mondo del Lavoro
Presenze: 38 soci - 18 ospiti
Molto attuale il tema trattato
dall’amico Sbarra, che ci coinvolge in
problemi non sempre
conosciuti da molti di noi, ma comunque estremamente importanti nel contesto
dell’ economia del nostro Paese. Aprendo il suo intervento, Sbarra ci fa notare
come sia passato in secondo piano, e quasi inavvertito, un fatto che ha grande peso
sulla evoluzione del lavoro in Italia: l’approvazione di una legge, che si ispira largamente al “libro
bianco” sul mercato del lavoro, preparato da vari giuristi fra cui
il compianto Prof. Biagi
La legge, approvata in Parlamento nel febbraio di quest’anno, tocca i vari aspetti e le modalità con cui si cerca di sviluppare l’occupazione. Non è certo possibile riassumere qui l’elaborata dissertazione dell’amico Alberto, ma vogliamo citarne almeno qualche passo particolarmente significativo.
“…. I governi dovevano fare i conti con una realtà caratterizzata da:
· un diritto del lavoro alluvionale con norme stratificatesi per anni, e tutte orientate verso una regolamentazione dall’esterno del rapporto di lavoro rispetto alla volontà delle parti
· un lavoro in nero od irregolare che assumeva dimensioni due o tre volte superiori rispetto alla media dei paesi europei (stime recenti parlano di oltre cinque milioni di posizioni lavorative irregolari. Si dice che l’economia sommersa in Italia abbia un’incidenza sul P.I.L. attorno al 20 – 26 %)
· nel paese sono disoccupate 9 persone su 100 sino ad arrivare al 18-20 % in alcune zone del paese.”
ed ancora:
“…. Le funzioni di collocamento – e questa è la novità rivoluzionaria – potranno essere svolte da soggetti privati come associazioni non riconosciute, enti bilaterali, consulenti del lavoro, le università e le scuole secondarie di secondo grado.”
Ci piace, infine, citare la
“motivazione” che ha spinto il rotariano Sbarra a inserire questo tema in una conviviale del suo Club:
“D’accordo con il Presidente ho ritenuto opportuno che tra noi rotariani si parlasse di questo evento, perché non passi inosservata una legge che potrà avere delle rilevanti conseguenze sul piano sociale, economico e culturale. Credo che l’essere rotariani sia innanzitutto un impegno a servire la società in cui viviamo, e questa società la serviamo bene proprio se riusciamo ad ‘essere dentro’ alle questioni cruciali del nostro tempo: anche quando - per effetto dello scontro politico – dai mass media alcune questioni vengono poste spesso in secondo piano”.
Dopo l’intervento di Sbarra, il rotariano Quarto – titolare di un’impresa che annovera molti lavoratori subordinati – ha portato la voce di chi vive coinvolto nei problemi di lavoro, con vari esempi a documentazione dello stato dell’arte.
22
maggio 2003
Titolo: Lo sport, valori etici e business
Oratore: Prof. Franco B. Ascani
Presenze: Soci 38 (pari al 48%) - Ospiti 20
La serata è iniziata con la presentazione,da parte del Dott.Pivetti e della coreografa Barbara Fusar Poli , del progetto di ricreare sul ghiaccio entro Dicembre la favola sempre attuale di Pinocchio, mito rappresentativo della cultura nazionale : appuntamento quindi al Palazzo del ghiaccio prima di Natale !!
Ha preso quindi la parola il Prof.Ascani che ha esposto brillantemente il tema della serata :" Lo sport, valori etici e business", alternando massime sportive a filmati d'epoca quali " Atene 1896 ", Londra 1908 " e " Sidney 2000 " ; il Prof. Ascani ha evidenziato come agli inizi i valori peculiari dello sport non fossero sottomessi all'esigenza dello spettacolo e del business come invece è adesso. In tal senso il Prof.Ascani ha parlato del fenomeno "calcio " e dell'influenza negativa che tale sport esercita sulle altre discipline , data la stretta relazione che esiste tra tale sport e il business : basti pensare che il 65% del budget delle Società di calcio deriva dai diritti televisivi!
Il relatore ha mostrato anche una famosa chicca televisiva relativa al famoso passaggio della borraccia tra Coppi e Bartali : è stato il secondo a darla al primo.
Infine il Prof.Ascani ha ricordato che nei giorni dal 29 Ottobre al 3 Novembre Milano ospiterà il 21° Festival Internazionale " Cinema,televisione e sport".
(Corrado Giardina)
27
maggio 2003
Titolo: Concerto sinfonico
Presenze: 28 soci e signore
Grazie allo spirito di iniziativa del nostro impareggiabile Ersilio Stefani, parecchi di noi hanno potuto godere di un’insolita serata rotariana, presso l’Auditorium di Milano, immersi nei suoni della bravissima Orchestra sinfonica Giuseppe Verdi diretta da Riccardo Chailly.
Preceduto da un minuto di
silenzio in memoria di Luciano Berio, il poliedrico compositore contemporaneo
deceduto proprio il giorno stesso, il concerto ha avuto inizio con la Cantata
in memoria di Benjamin Britten di Arvo Pärt, seguita dal Concerto per
pianoforte e orchestra n. 2 in fa minore op. 21 di Frederic Chopin, con alla tastiera il maestro Nelson Freire.
Nel secondo tempo il programma prevedeva la Sinfonia
n.2 in mi minore op. 27 Sergej Rachmaninov, con l’orchestra al gran completo
di ottoni e percussioni. Specie quest’ultima esibizione ci ha permesso di
apprezzare sia l’ottima direzione del Maestro Chailly, che ha saputo miscelare
i vari strumenti in modo da preservarne le singole sonorità anche nei passaggi
di massimo impatto sonoro, sia l’acustica della sala veramente pregevole.
(Claudio Galli)
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CONGRESSO DISTRETTUALE
(Bergamo – 16, 17 e 18 maggio)
Il Vostro
redattore ha partecipato alla sola giornata centrale (delle altre due giornate
avremo notizia dalla Rivista Distrettuale), caratterizzata al mattino da una
Tavola Rotonda di argomento attualissimo (i rapporti tra l’Europa e gli USA) e,
nel pomeriggio, dalla presentazione delle attività di service di tutti i Club del Distretto nell’anno rotariano
che sta per concludersi.
Alla
Tavola Rotonda, preceduta da un sapiente e documentato intervento dell’ on.
Filippo Maria Pandolfi (Ministro - in anni lontani - e già Vicepresidente della
Commissione Europea), hanno partecipato il prof. Francesco Gavazzi, noto economista
e docente alla Bocconi, e il rotariano giornalista Mauro Della Porta Raffo,
collaboratore di molti giornali e riviste, e presentato - nel suo curriculum
vitae - come “Il gran pignolo”e – soprattutto – come
“semplicemente bellissimo”!
(Un
tocco di buon umore e di scherzo
non guastano, accompagnando temi terribilmente seri! NdR).
I relatori
della Tavola Rotonda hanno affrontato il tema sotto diverse angolature, ma il risultato
conclusivo è apparso abbastanza unitario e coerente: la differenza tra gli Usa
e l’Europa, e di conseguenza il loro comportamento di fronte ad eventi
mondiali, è insita nel fatto che l’Europa è “in costruzione” (in quanto sta appena in questi giorni elaborando
e discutendo la sua carta costituzionale), mentre gli Usa sono già ben collaudati
come super nazione unitaria, e
sono pronti – a differenza dell’Europa – ad “entrare in azione” nel mondo.
Nel
pomeriggio abbiamo assistito ad una ampia e piacevole presentazione filmata di
tutte le varie attività di service dei
Club del Distretto. E’ stato naturalmente citato con ampiezza (tra le iniziative
distrettuali) il Progetto Alfabetizzazione; è stato veramente interessante
poter constatare la grande varietà di azioni di service che i Club hanno realizzato: dagli ospedali africani
al restauro di opere d’arte, dalla scuola alla medicina.
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Convegno:
“Le fonti energetiche leggere”
Lunedì 12 maggio
Anche il nostro Club è stato, con gli altri Club del Gruppo “Milano 1”, fra i promotori di questo importante Convegno
La “Mattinata dell’Idrogeno”, pur essendo di natura molto specialistica, ha avuto momenti di notevole interesse. L’inquinamento delle città, dovuto al traffico ed al riscaldamento, ci fa sognare quel giorno (lontano, purtroppo) in cui gli scappamenti delle auto emetteranno solo vapore acqueo. Ma l’ idrogeno, per adesso, è ben più caro della benzina, e dovremo cercare ancora per anni petrolio – ovunque si trovi – per i trasporti, per le industrie, per produrre energia elettrica.
I consumi di energia elettrica sono sempre crescenti, ed il suo costo, se non si può ricorrere al nucleare, è elevato e penalizzante. Dal momento che una delle tecniche di produzione dell’idrogeno è il procedimento elettrolitico, che consuma molta energia elettrica, il costo del gas ottenuto è troppo elevato per un impiego diffuso.
Un’altra tecnica è quella che ottiene l’idrogeno scomponendo il metano (un nuovissimo impianto è in fase di ultimazione presso Dalmine, con una capacità prevista di 12 – 14 milioni di metri cubi di gas all’anno), ma l’utilizzo per la trazione è sempre proibitivo.
Non bisogna, però, essere pessimisti: il futuro dell’idrogeno si presenta con elementi di certezza e di concretezza. E’ da evitare l’eccesso di impazienza, ma passare “dai progetti ai programmi, dai prototipi ai modelli, dai laboratori alla strada”.
Citiamo alcuni concetti sul tema:
“L’idrogeno potrebbe aiutare a valorizzare a pieno la produzione di elettricità rinnovabile e fornire dei servizi energetici puliti e di qualità. In particolare, in casi come le isole: dove un contributo significativo alla produzione di energia elettrica può essere ottenuto, con relativa facilità, da fonti energetiche rinnovabili intermittenti.”
“Se si tiene conto del potenziale utilizzo di idrogeno in veicoli a celle a combustibile con rendimenti possibilmente doppi rispetto a motori a combustione interna, il costo dell’idrogeno da rinnovabili potrebbe essere pressoché concorrenziale con il costo dei combustibili fossili per i costi di produzione minori”.
(Il vostro redattore si rende
conto di aver solo suscitato curiosità su questo combustibile del futuro, e
promette ai Soci di tentare – l’anno prossimo – una conviviale sull’argomento)
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NOTIZIE DAL CLUB
La conviviale del 19 giugno, che prevede la visita guidata al rinnovato Museo della Scala (Corso Magenta, 71 – ore 18,30) sarà resa ancor più interessante dall’incontro con la signora Anna Crespi Morbio, Presidente degli “Amici della Scala”.
Poiché il tetto massimo dei partecipanti è di 45 persone,
chiediamo ai nostri soci di volersi prenotare (presso Malù o Lilo Stefani) con
la massima sollecitudine.
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NOTIZIE DAL DISTRETTO
FESTIVAL
DELLE FELLOWSHIP
Villa Raimondi, Minoprio di Vertemate
14 giugno 2003
Il "Festival delle Fellowship" si terrà il 14 giugno
2003 a Villa Raimondi - Minoprio di Vertemate (CO) secondo il programma
riportato nel numero di maggio a pagg.1 e 13 della Rivista distrettuale in
distribuzione. Il termine ultimo per le prenotazioni è il giorno 9 giugno
2003 e la partecipazione sarà sostitutiva della riunione conviviale.
Prenotare presso la Segreteria del Club.
Il Governatore si augura che vi sia a questo ultimo evento distrettuale una folta partecipazione anche perché sarà l'occasione per consegnare gli Attestati presidenziali e altri riconoscimenti distrettuali.
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PENSIERI di un ROTARIANO
(dal discorso del DGD Alessandra Faraone Lanza al
Congresso del Giugno 2002)
“…. Il tema che il Presidente 2003-2004 del Rotary
International Jonathan Majiyagbe mi indicherà per l’anno della mia
responsabilità non è ancora noto.
Voglio, tuttavia,
confidarvi un profondo e personale desiderio: che il messaggio sia, per quanto possibile, in
lineare prosecuzione con il tema dell’AMORE del Presidente Bichai Rattakul, …, e ci riproponga in maniera forte il tema dell’AMICIZIA.
Sappiamo che l’Amicizia
costituisce lo spirito che alimenta la vita dei nostri Club…. Parlo di Amicizia che è comprendere, sostenere,
condividere soprattutto la gioia, ma anche tollerare, scusare, lasciare che
l’altro si apra senza timore.
E, così, desiderare l’incontro settimanale del
Club, con la certezza di ritrovarvi - non l’amico – ma gli amici
che sanno darti una mano perché i pesi che si sono accumulati sulle tue spalle
ti diventino più leggeri.
Sono convinta che con il clima giusto, nel genuino
spirito di Paul Harris, i nostri Club soffrirebbero meno la preoccupazione
della frequenza e la delusione degli abbandoni.”
…. “C’è una seconda dimensione alla quale ritengo dovrò dedicare molto impegno: è la dimensione dell’INTERNAZIONALITA’ del Rotary.
…… L’internazionalità può e deve essere vissuta anche sul territorio, perché viviamo sempre più in una civiltà multirazziale, e la nostra cultura è sempre più a stretto contatto con quelle di altri popoli, di altra gente.
Quindi, per il 2003-2004, tre consegne:
· custodire gelosamente i nostri VALORI, quelli che la saggezza e la tradizione ci hanno consegnato
· costruire ESPERIENZE NUOVE nella vita dei nostri Club
· educare i nostri Club che l’OBIETTIVO ULTIMO E’ IL MONDO, non perché viene dopo, ma perché è l’obiettivo più importante e che tutti ci comprende”.
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