ROTARY  INTERNATIONAL

Distretto 2040

 

 

Rotary Club Milano Naviglio Grande San Carlo

 

 

Presidente : Gian Galeazzo Monarca

 

Vice Presidente : Alberto Cravero

Segretario :   Pierangelo Passarini

Tesoriere :           Alberto Sbarra      

Prefetto :       Alberto Palmeri

 

      Bollettino n° 12   Luglio 2003                                                Anno rotariano  2003/2004

 

 

NOTA – Questo numero del Bollettino è a cavallo tra due anni rotariani. Infatti si parla della cerimonia del “Passaggio delle Consegne”, ma una delle conviviali è l’ultima dell’anno “Stanca” e un’altra è la prima dell’anno “Monarca”. Un po’ di varietà non guasta…

 

 


Dalla LETTERA del GOVERNATORE

 

Cari amici,

nel momento in cui assumo ufficialmente la carica di Governatore del Distretto 2040 del Rotary International vorrei, innanzitutto, ringraziare tutti coloro che mi hanno dimostrato negli ultimi mesi stima, affetto e fiducia, agevolandomi in un passaggio di consegne che avviene all’insegna della continuità, uno degli elementi cardine che deve contraddistinguere la vita dei nostri Club.

 

Proprio in virtù di tale continuità, mi sento di esprimere un ringraziamento particolare ai Past Governor, soprattutto al Governatore 2002÷2003 Paolo Moretti, e a tutti quanti collaboreranno con me perché, nel passaggio di testimone, il nostro Distretto abbia a conseguire gli importanti obiettivi che si è posto per quest’anno.

 

A questo proposito, il mio ottimismo si basa sul fermento nell’elaborare progetti ed iniziative che ho notato negli incontri con i Gruppi.

 

E’ un segnale molto importante perché indice di un’energia propositiva che io vi incoraggio ad utilizzare per dare attuazione ai Programmi del Presidente Internazionale e alle direttive del Distretto fra i quali, come sapete, c’è anche l’Alfabetizzazione, cui tradizionalmente è destinato il mese di luglio.

 

Su questo specifico fronte, l’apposita Commissione, presieduta dal PDG Renato Cortinovis, da più anni sta lavorando con impegno e successo a un piano programmato su quattro livelli di intervento, già esposto al SIPE e articolato nella maniera che qui voglio ricordare:

   

·       il primo, “Programma infanzia”, destinato ai ragazzi stranieri con l’obiettivo di una loro iniziale corretta presa di contatto con il nostro mondo sociale e culturale;

 

·       il secondo, “Programma giovani”, mirato alla preparazione professionale dei giovani per un loro positivo inserimento nel mondo del lavoro;

 

·       il terzo, “Programma alfabetizzazione di ritorno”, teso alla “rieducazione” di adulti sprovvisti delle conoscenze tecnologiche oggi indispensabili per una sicura permanenza o reinserimento nel mondo del lavoro;

 

·       il quarto, “Progetto handicappati”, a favore dei cerebrolesi in collaborazione con il CIRAH.

 

Vi invito, quindi, ad avvalervi della sua preziosa esperienza secondo quel modello di sviluppo delle nostre attività che fa delle Commissioni un elemento centrale della vita del Distretto, alle quali rivolgersi sia a fini propositivi sia consultivi. 

 

Luglio è un mese di intenso lavoro per i Presidenti che si incontreranno nei rispettivi Gruppi al fine di elaborare, unitamente agli AG e ai formatori, il piano formativo da svolgere nel corso dell’anno nei Club di appartenenza, secondo tempi e modalità di ciascuno di essi.

 

A loro, innanzitutto, ma, naturalmente, anche a tutti voi un augurio di buon lavoro che, sono certa, ognuno accoglierà positivamente riflettendo su quell’apporto personale di qualità che tutti possiamo fornire, indipendentemente dalle cariche ricoperte, nell’ottica dello spirito di servizio che contraddistingue i rotariani.

 

Accingiamoci ad avviare un anno di lavoro nello spirito e nel messaggio del Presidente Internazionale Jonathan Majiyagbe Lend a hand con tutto l’impegno possibile.

 

Per ora, vi auguro un inizio di estate sereno e apportatore di rinnovate energie per l’importante compito che ci aspetta.

 

Con amicizia e simpatia.

 

 

 

LE  NOSTRE  CONVIVIALI

 

3 luglio 2003

 

Relazione conclusiva su attività e services
dell’anno rotariano 2002-2003

 

Presenze: 18 Soci

 

 

Il forte anticipo della stagione estiva ha già fatto migrare la grande maggioranza dei Soci? O il fascino esercitato dal mare è comunque irresistibile? O, addirittura, l’argomento della serata è stato “giustiziato” dalla maggioranza, convinta di una sua insopportabile burocraticità? Sta di fatto che gli assenti hanno sbagliato: la serata è stata vivace e interessante, animata dagli ampi resoconti di Franco e di Gian Galeazzo, al momento i due nostri Presidenti in attesa del formale passaggio delle consegne.

 

Franco, con il Consiglio del Club e con Gian Galeazzo, hanno preparato un documento molto espressivo, contenuto in tre tavole che, compendiando quanto è stato fatto nel corso dell’anno rotariano ormai concluso, forniscono parecchie confortanti informazioni. In sintesi, sono elencate ben 22 tra attività e services, che hanno fruttato € 39.696 (Sappiamo bene che non è in modo numerico che si devono tirare le somme, ma un bel 127% in più rispetto all’anno scorso indubbiamente risalta…).

 

Le iniziative di maggior rilievo, nell’opinione del Distretto e di parecchi Presidenti e amici dei Club del Distretto, sono risultate: il sostegno a padre  Franco per l’ospedale di Bukumbi (tutor B.Berra e L.Stefani); l’incontro con il Ministro Lucio Stanca; la sponsorizzazione di tute e di un automezzo per cani da soccorso (autorizzazione in corso da parte del R.I. – tutor M. Delle Chiaie). Il conferimento per la polio plus risalta non tanto per il suo ammontare, che nel totale è allineato, quanto per le numerose modalità adottate per la raccolta: una di esse consisteva in uno spettacolo su Hansel & Gretel, all’Agorà, per la gioia dei nostri bambini (tutor L.Stefani); il progetto per la alfabetizzazione, tutor Carlo Marselli, con rilevanza distrettuale; un contributo a Parkinson Italia News, tutor T.Caraceni. Senza citare le niziative di prammatica, come il RYLA, la raccolta in occasione della prenatalizia, il contributo al CAM, il progetto “Autismo” (T.Caraceni) ed altri…

 

A tutte queste attività se ne devono aggiungere altre pluriennali o rinviate all’esercizio prossimo, e non comprese nel novero dei 39.000 euro.

 

Monarca, reduce da alcuni incontri con il Governatore, ci dà conferma che alcuni criteri cardinali, che già tendevano a indirizzare le nostre attività, sono condivise dal Governatore: non contano solo la “bontà” dei nostri services, ma anche il ritorno di immagine che ne scaturisce. Anche a tal proposito, ogni club deve scegliere se ripartire le attività su una vasta gamma o privilegiarne poche, di maggior risonanza, con evidenti benefici; pare scontata l’importanza di guardarsi da eccessiva dispersione, anche perché – occorre dirlo – malgrado l’enorme volume di attività e di benefici coinvolti, l’immagine del Rotary che ne deriva non ne è all’altezza. Proprio per affrontare professionalmente questo problema, Carlo Marselli ha proposto di indire un incontro con i giornalisti, che si farà prossimamente.

 

L’importanza della “qualità” e del “rendimento” delle nostre serate è condizionata dall’utilizzo di mezzi finanziari, sempre troppo limitati. Noi abbiamo un certo vantaggio  dalla disponibilità del così detto “Circolo Mozart” e di alcune conviviali che tradizionalmente sono anche fonti di reddito (come il passaggio delle consegne e la  pre-natalizia). È importante non perdere queste risorse per non perdere la capacità di effettuare alcuni intelligenti “piccoli” services proposti singolarmente da alcuni di noi. In sostanza ciò che ci viene richiesto è la capacità di dosare le nostre  risorse.

 

Conclusivamente, gli apprezzamenti e gli stimoli forniti dal nostro Governatore sono naturalmente molto graditi; interessante il suggerimento di una Commissione come elemento centrale di governo. Ma una sua proposta ci trova spiazzati e – diciamolo – quasi divertiti: il rilancio di un’iniziativa del Milano Ovest sulle modalità da seguire per il rituale del saluto alle bandiere: richiede certamente qualche messa a punto, dopo decenni di onorato servizio. Ma qual è il soggetto? come lo si intende modificare? Evitiamo con cura di entrare nel merito: le possibili varianti sono numerose, e le opinioni possono essere parecchio articolate, come si è visto nel primo assaggio di un nostro dibattito sull’argomento. Fortunatamente la saggezza dei nostri “vertici” ha bloccato la discussione prima che diventasse pericolosamente simile ad una riunione condominiale, di quelle di cui tutti noi siamo stati (e saremo!) vittime…

(Corrado Gardino)

 

 

 

10 luglio 2003

Passaggio  delle  consegne

Presenti: 44 soci – 51 coniugi e ospiti

 

 

Serata memorabile, quella del 10 luglio: per l’importante evento rotariano (il passaggio delle consegne dal Presidente al nuovo Presidente), per il luogo prestigioso (il Museo Diocesano) in cui la conviviale si è tenuta, per il numero dei partecipanti, per l’eleganza delle signore, per il clima disteso e amicale, con molti accenni alle prossime vacanze.

 

L’ampio tavolo della Presidenza ospitava, oltre ai due protagonisti della serata, Franco Stanca e Gian Galeazzo Monarca (con le rispettiva consorti), l’Assistente del Governatore Mario Ragazzini e Signora, la “Governatrice” del Distretto 204 dell’International Inner Wheel, Sig.ra Natascia Passarini (consorte del nostro Segretario  Pierangelo), il nostro Socio onorario Mario Blandini con la consorte, il Presidente del R.C. Milano Scala, Alberto Rovetta e consorte, la Sig.ra Evy Sonetto, Presidente Inner Wheel San Carlo Milano.

 

L’ambiente museale della sala in cui si è tenuta la conviviale, molto suggestivo, ci ha portato ad ammirare i numerosi dipinti che ornavano le pareti. Quello posto proprio sopra al tavolo dove i due Presidenti  stavano per passarsi il testimone era un’opera del tardo seicento, una grande tela di Carlo Preda, dal titolo – involontariamente allusivo – “La Maddalena riceve il viatico da San Massimino”. (!) [Il “viatico”, qui, va inteso nel significato di  “sostegno morale, conforto”. Il vostro redattore non riesce facilmente a identificare Gian Galeazzo con la Maddalena, mentre ha meno difficoltà  nell’identificare Franco nel Massimino]. 

 

Dopo l’ascolto degli inni, il Presidente Stanca ha indossato il collare regolamentare delle cerimonie importanti ed ha sintetizzato, in un breve intervento,  gli aspetti più significativi dell’anno rotariano concluso. Anno che – dopo un avvio un po’ burrascoso e difficile per un problema, poi risolto – è stato caratterizzato da una notevole “attività di progettazione”: basta ricordare il Convegno sull’Innovazione Tecnologica e il pomeriggio all’Agorà, con la rappresentazione sul ghiaccio di Hansel & Gretel. Il nostro Club si è dato molto da fare per realizzare donazioni alla Fondazione Rotary, destinate alla Polio Plus, ed anche ad altre iniziative quali l’Ospedale di Bukumbi. “O fai o dai”, dice uno slogan corrente nel nostro sodalizio; il Club – che si ripromette, in futuro, di accentuare il “fare” – ha realizzato, in quest’anno, il “fare per dare”, arrivando alla non piccola cifra di 40.000 Euro di donazioni (di cui solo una piccola parte proveniente dalle casse sociali), realizzata con eventi e manifestazioni, come il citato pomeriggio al Palazzo del Ghiaccio, la serata delle “Goccine”, la Prenatalizia, le “creme di Emanuela”.

 

L’ultimo service dell’anno, finanziato da un anonimo, consiste in un “assegno di studio” destinato ad una giovane – Miriam Giuliano – che ha superato la maturità con voti particolarmente brillanti. (Ci auguriamo che questa studentessa resti vicina al nostro Club, non come mascotte, ma – forse – come elemento di un futuro Rotaract, di cui attendiamo con impazienza la nascita).

 

In chiusura del suo intervento, il Presidente uscente ringrazia, citandoli nominalmente, i Consiglieri e i collaboratori del suo anno di presidenza, facendo gli auguri alla consorte del Prefetto Palmeri, oggi indisposta, ed elogiando in particolare Lilo Stefani, che – oltre ai programmi, realizzati con un giusto mix di cultura e di svago – ha realizzato le “cene alla pizzeria Bebel”, molto utili per ricuperare le cosiddette anime perduta, i soci grandi assenteisti. A Stefani, tra gli applausi dei Soci, viene assegnata una Paul Harris, per l’entusiasmo da lui profuso nello svolgimento dell’attività rotariana. Ringrazia anche Emanuela, che ha consentito – con la donazione delle sue “creme”- l’aiuto economico all’Ospedale di Bukumbi, dove ora una targa ricorda il nostro Club con riconoscenza. Ed esprime, infine, il suo “grazie” a tutti i Soci.

 

Scocca il momento centrale della serata, il passaggio del testimone. Stanca, facendo anche un preciso accenno alla “continuità” che è operante nella conduzione delle cariche rotariane, consegna a Monarca il collare, il distintivo, la “Carta” del Club, il martello; con il passaggio dei simboli, Gian Galeazzo assume ufficialmente la carica di Presidente. Tutti i Soci applaudono a lungo;  prendendo la parola, per prima cosa il neo-Presidente ringrazia – per la loro partecipazione – la Governatrice e la Presidente dell’ Inner Wheel, e le autorità rotariane presenti. Presenta poi il nuovo Consiglio, e accenna ad un suo obiettivo ambizioso, che spera di raggiungere nel prossimo anno: realizzare delle serate che abbiano il carattere di “service” [per inciso, notiamo come questa stessa conviviale al Museo Diocesano rappresenti un “service”, in quanto una parte dell’importo della serata è destinato al Museo].

 

Un ulteriore obiettivo di Gian Galeazzo consiste nel ribadire, anche sul piano operativo, che alla base del Rotary vi è l’etica, fondata sull’amicizia. [Altra nota del vostro redattore: possono essere numerose le applicazioni di questo obiettivo, e – forse –  una la si può trovare anche nel Progetto “Alfabetizzazione”: perché si può insegnare l’italiano o l’informatica, ma anche la legalità].

 

In chiusura della cerimonia, Monarca insignisce Stanca della Paul Harris, con la seguente (bellissima) motivazione: “Il suo anno di Presidenza ci ha fatto sentire e ricordare l’orgoglio dell’appartenenza al Rotary”.

 

Il tocco della campana – battuta a due mani dai due Presidenti – conclude la serata.  

 

 

 

17 luglio 2003

Interclub con il RC Milano Nord Ovest

Presenti:   22 soci  - 7 ospiti

 

 

La serata si incentra sull’esibizione artistica di un incredibile Professore del Politecnico di Milano: che – invece di parlarci di tecnica e di evoluzione tecnologica (è Professore di disegno di macchine) – dà brillante  esibizione della sua passione per la musica classica; ed esprime, con voce ben impostata, le dolcezze e le asprezze di numerosi brani vocali. Accompagnato, al pianoforte, da un giovane e valente artista, il Prof. Biggioggero ci ha presentato tre “terne” di lieder, ciascuna relativa ad un tema e ad un’atmosfera.

 

Meglio di ogni altro può prendere la parola Gaetano Sardo, RC MI Nord Ovest, organizzatore della serata, che ci dice:

 

Atmosfera fin de siécle (dell'800 intendo) in questa serata magistralmente organizzata dal nostro Presidente Bertolio, in Interclub con il R.C. Milano Naviglio Grande San Carlo, con toni e colori, musiche e parole che spaziano dall'impressionismo di De Falla alla musica romantica di Fauré ispirata a Chopin, al verismo poetico di Olindo Guerrini, alla passione poetica di Ada Negri.

 

Suggestivo e pieno di fascino il personaggio della serata, Tenore Gian Francesco Biggioggero, doppiamente Maestro, in campo musicale (è anche compositore) e in campo ingegneristico (è ordinario di Disegno di Macchine al Politecnico di Milano).

Presenta il programma Edoardo Rovida del R.C. da noi ospitato, ed illustra le tre parti nelle quali si articola il breve excursus musicale e poetico:

 

 

·       Modi occidentali: tre pezzi da Germania, Spagna e Francia. Il primo di F.P.Schubert; il secondo, dedicato a Cordoba, di Manuel De Falla; il terzo con Gabriel Fauré, ispiratore di Debussy e Ravel.

 

·       Versi di Ada Negri: musiche dello stesso Biggioggero, di Ermenegildo Rusconi e di Ottorino Respighi.

 

·       Musiche di Francesco Paolo Tosti, con il verismo di Olino Guerrini, Emilio Praga e Gabriele d’Annunzio.

 

In chiusura, come bis rituale, un brano di Liszt – un sonetto del Petrarca –  è stato seguito da un lungo e caloroso applauso: che ha confermato il piacere che i Soci dei due Club hanno provato per una serata insolita, e culturalmente interessante.

 

 

NUOVA  DIRIGENZA

 

Pensiamo opportuno, alla vigilia del nuovo anno rotariano, ricordare ai Soci la composizione del Consiglio e della dirigenza del Club:

 

Presidente                   Gian Galeazzo Monarca

Vice-Presidente (e Presidente eletto):

Alberto Cravero

Presidente uscente      Franco Stanca

Segretario:                   Pierangelo Passarini

Tesoriere:                   Alberto Sbarra

Consiglieri:                 Bruno Berra

Antonio Calabrese

Mauro Delle Chiaie

Marino Ercolani

Ersilio Stefani

Prefetto:                     Alberto Palmeri

Prefetto Vicario:         Marco Pedroni

 

 

PENSIERI DI UN ROTARIANO

 

Siamo noi dei veri rotariani? Quale potrebbe essere la risposta a questo interrogativo? L’uomo deve essere stimato per quello che realmente vale come uomo?

 

Solidarietà e amicizia, tolleranza e amore (“Sow the seeds of love”), i pilastri su cui poggia il Rotary, arricchiscono e migliorano non solo il rotariano, ma anche gli altri, perché è proprio la capacità di dare (non solo denaro ma se stesso) che distingue il rotariano.

 

Il Rotary, nato per servire la società, non può disinteressarsi dei problemi che la società deve affrontare e risolvere, anzi, deve impegnarsi per aiutarla o, quanto meno, per tentare di aiutarla nel ricercarne la soluzione.

 

Solo così il Rotary potrà realizzare quel servire, quel rendersi utile che ne è la base.

 

Noi rotariani ci preoccupiamo del prossimo, ci preoccupiamo della nostra comunità, dei nostri
simili impegnati in un’incessante lotta per la sopravvivenza, di quei popoli che vengono stravolti da continue guerre, stremati dalla fame, dalla miseria, dalla violenza, dalla delinquenza, dalla droga.

 

Noi abbiamo il dovere di intervenire, vogliamo che i bambini possano essere amati, protetti e tutelati, vogliamo che gli anziani possano vivere con dignità, possano essere aiutati ed ascoltati; vogliamo dare loro conforto e sostegno.

 

    (Antonio Bruni – R.C. Colli Briantei)

 

 


Sia che andiate al mare,

sia che andiate in montagna,

sia che andiate dove più vi porta la vostra fantasia…

 

vi auguriamo che la stella, pardon la ruota, del Rotary illumini le vostre vacanze!
Arrivederci a settembre da tutta la redazione del Bollettino.