ROTARY  INTERNATIONAL

Distretto 2040

 

Rotary Club Milano Naviglio Grande San Carlo

 

 

Presidente : Franco Stanca

 

Vice Presidente : Gian Galeazzo Monarca

        Segretario : Marco F.Pederielli

Tesoriere : Alberto Sbarra

        Prefetto : Alberto Palmeri

 

Bollettino n 8 Marzo 2003                                                  Anno rotariano 2002/2003

 


DALLA  LETTERA  DI  MARZO DEL  GOVERNATORE

 

 marzo il mese della Tutela Ambiente, Territorio e Patrimonio Artistico e anche il nostro Distretto in questo periodo dellanno desidera dare un contributo a tutti questi temi importanti per la nostra societ..

 

..Sul nostro territorio distrettuale, la Commissione Ambiente sta organizzando un Convegno a Monza il 14 aprile dal titolo Energia da fonti non fossili in Lombardia per approfondire un tema dal quale dipende, al di l della retorica convenzionale, la qualit della vita della prossima generazione.

 

La tutela ambientale viene opportunamente abbinata alla salvaguardia del patrimonio artistico. Su questo argomento, dieci distretti italiani hanno promosso uniniziativa culturale Salvare le Mura tesa ad evidenziare un elemento di forte identit locale e, al contempo, nazionale visto che in tutte le Regioni e in tutti i Distretti italiani vi sono esempi importanti di citt murate.

 

La presentazione a Roma nella splendida sede del Campidoglio il 29 marzo 2003 della pubblicazione sulle Citt Murate Italiane sar una testimonianza ufficiale e significativa della sensibilit dei rotariani italiani al grande tema della salvaguardia del patrimonio artistico.

 

Come si precisa nellintroduzione del libro i dieci Distretti italiano intendono svolgere unattivit di servizio, non limitata ad elencare le citt, ancorch di tale repertorio si avverta la mancanza, ma volta a promuovere liniziativa dei propri Club, affinch in ogni centro dotato di mura si programmino iniziative di conoscenza e si favoriscano interventi di ricupero e valorizzazione delle cinte urbiche esistenti, onde valorizzare la qualit cittadina, incrementare il turismo, accrescere la sensibilit culturale, migliorare la condizione civile.

 

Con lintento di riportare i temi nazionale sul territorio di competenza, organizzer durante il Congresso distrettuale una mostra sul tema delle Citt Murate in Lombardia a Bergamo che, senza timore di apparire campanilista, posso definire una delle pi affascinanti testimonianze di citt murate.

 

(Dalla lettera di Marzo

 del Governatore Paolo Moretti)

LE NOSTRE CONVIVIALI

 

13  marzo  2003

Presenti: 41 soci, 19 ospiti

Tema: Il futuro delleconomia:

finanza o politica?

 

Oratore: Dott. Ernesto Paolillo

 

Il nostro socio dott. Ernesto Paolillo, Direttore Generale della Banca Popolare di Milano, ci parla delFuturo delleconomia. Ce ne parla proprio in un momento in cui lincertezza sullevoluzione dei mercati finanziari, e anche sugli sviluppi delle grandi imprese, dominano i pensieri e le preoccupazioni di molti.

 

La prima affermazione delloratore, in apertura del suo intervento, stata pregnante e pungente: <Il futuro delleconomia non passa attraverso la politica monetaria o economica: passa per la politica>.

 

Dopo dieci anni di certezza sullo sviluppo, il drammatico evento dell 11 settembre ha provocato il crollo della fiducia degli investitori e dei consumatori. La successiva guerra in Afganistan, la perdurante conflittualit in Medio Oriente, la paura del terrorismo, hanno provocato una forte tensione, che oggi con lattacco allIraq raggiunge il suo massimo.

 

Oggi la crisi in tutta Europa (la Germania pi di tutti gli altri Paesi), lAsia non ha una locomotiva perch il Giappone in crisi, la locomotiva USA in forte rallentamento, con un sensibile deficit di bilancio abbinato al disavanzo commerciale, e con una minor propensione al consumo da parte delle famiglie.

 

Termometro dellincertezza dei mercati il prezzo del petrolio; le sue oscillazioni condizio-  nano landamento dei prezzi e delle variabili fondamentali. Durante la Guerra del Golfo i valori delloro nero hanno avuto oscillazioni impressionanti, da 19 $ al barile a 27 $, con punte fino a 31 e anche 40 dollari.

Cosa potrebbe far partire leconomia? Negli USA si punta sulla detassazione e su un deciso incremento della spesa pubblica.  Questo incremento ottenibile (purtroppo, commento del redattore) con la guerra, che in questi giorni sta preoccupando il mondo. Laugurio che sia il pi breve possibile, in modo da dare spazio alla ricostruzione, con un ulteriore impiego della spesa pubblica. LEuropa sta a guardare, mentre lAmerica cerca di indebolire il dollaro contro lEuro, in modo da pagare i debiti a minor prezzo. Secondo Paolillo, avremo il dollaro debole fino a quando leconomia USA ripartir

 

In chiusura del suo intervento, loratore ci dice che la crisi USA anche una crisi etica. Era il paradiso dei bilanci falsi, caduta la fiducia nelle aziende e soprattutto sulla Borsa. Oggi la disgregazione delle alleanze politiche crea ancora una maggior sfiducia, determina incertezza, incrementa la discesa dei valori di Borsa. Solo Powell e la guerra vincente potranno portare miglioramenti nelleconomia.

 

Allinteressante conferenza sono seguite numerose domande da parte dei soci (Fino, Sangalli, Caraceni, Stefani jr., Pellicano, De Toma e altri).

 

(Il vostro redattore ricorda che, nel gennaio 1998, lamico Paolillo ha intrattenuto i soci del Milano Naviglio Grande su un tema meno drammatico di quello odierno, ma comunque sempre di grande attualit, in quellanno: LEuro e i riflessi sui vari operatori)

 

 

23  marzo  2003

Presenti:  17 soci, 20 ospiti

Gita a Rovescala

Capitale del Bonarda

 

Che di vino si dovesse trattare non verano dubbi, fin dalle prime avvisaglie: le ridenti pendici dellOltrepo Pavese erano letteralmente tappezzate di vigneti, esplicita promessa generosamente mantenuta da uninfinit di produttori. Prime tra tutti le gentili Maria Giulia e Giovannella Fugazza, la cui famiglia proprietaria da quasi un secolo del castello di Luzzano, vecchio edificio sorto su pi illustri fondamenta e situato proprio a cavallo dellantico confine tra lEmilia e il risorgimentale Piemonte. Ma possiamo spingerci ben oltre nelle rievocazioni: si parla addirittura dellet romana, ampiamente testimoniata da vestigia religiosamente raccolte dalle due sorelle in una sorta di piccolo museo casalingo. Quali i pezzi pi presenti? ovvia la risposta: anfore di ogni foggia e dimensione, antichi contenitori di vino, naturalmente!

 

Non saremo certo noi i primi ad osservare che la coltivazione della vite con la connessa enologia sono arti vecchie come il mondo, ne sono una misura, un pezzo di cultura che ne continua i fasti. Hanno la singolare propriet di riuscire a sintetizzare tradizione e innovazione, fascino dellantico e tecnologie di avanguardia. Ce nՏ abbastanza per sospettare che chi si dedica a queste attivit sia molto pi un poeta che un business man Molti ringraziamenti al nostro Giuseppe Castellini, il Sindaco di Rovescala e a Ersilio Stefani, linfaticabile organizzatore delle nostre vacanze, che ci hanno offerto loccasione di una verifica cos poco consueta!

 

Il ristorante un vecchio edificio gi sede della dogana, che allepoca segnava il confine tra Piemonte ed Emilia. Un ferreo e complice riserbo ci impedisce di soffermarci sulla descrizione del pranzo. Basti tener presente che la cucina partecipa delle tradizioni culinarie del Piemonte, dellEmilia e della Lombardia, che i vini disponibili nella regione sono oltre allincontrastato Bonarda il Malvasia, il Romito, il Barbera, il Guturnio, il Carlino, lOreste. Noi, tutti quanti, siamo stati molto sobri e corretti, anzi parecchio sobri e corretti, anzi discretamente sobri e corretti. Ma insomma, lasciamo perderee  prosit!

 

Forse non tutti hanno saputo approfittare di una visita nei locali del Municipio, regno dal nostro beneamato Sindaco. Ecco un altro ambiente da ricordare: si respirava unatmosfera cos tersa, ordinata ed efficiente da far invidia a chiss quanti uffici di pubblica amministrazione: bravo Giuseppe, cos che si fa!

 

Corrado Gardino

 

 

27  marzo  2003

Presenti: 43 soci, 13 ospiti

Tema: Inflazione: le statistiche

        e le nostre tasche

 

Oratore: Dott. Carlo Alberto Corte Rappis

 

Il nostro socio Carlo Alberto Corte Rappis, Direttore Finanziario di una importante azienda della Grande Distribuzione, ci intrattiene sul tema dellinflazione e sui suoi riflessi sui consumi domestici, sulla borsa della spesa (Riflettendo su questa usatissima espressione, viene spontaneo soffermarsi sullidentit del termine borsa: utilizzato tanto nella quotidianit della massaia quanto nella grande finanza. E anche sul fatto che viene messo laccento sul concetto di spesa, piuttosto che su quello di acquisto!).

 

Corte Rappis esordisce con unaffermazione che smentisce alcuni annunci giornalistici: Non vero che i prezzi siano aumentati del 30 %. Si dice che lEuro abbia portato dei rincari? E certamente vero per alcuni servizi (ristoranti in testa), ma la Grande Distribuzione ha chiuso il 2002 con un aumento medio dei prezzi dell 1 %, e la verdura ha tenuto alta la media per pure ragioni meteorologiche.

 

L ISTAT  segnala uninflazione pari al 2,0 2,7 % perch i servizi, e anche le tariffe, hanno realizzato aumenti notevoli. La Grande Distribuzione, con il suo obiettivo di avere inflazione nulla, o al massimo dell 1%, realizza un effetto di contenimento dei prezzi. In Italia essa per rappresenta solo il 50 % del mercato alimentare, mentre in Francia e Germania supera l 80 %. La Dry Grocery concentrata nelle mani di pochissimi fornitori, e nella lotta tra le catene di Grande Distribuzione tra di loro, e con i fornitori diminuiscono i margini di entrambe le categorie.

 

In chiusura, il relatore ci offre un quadro sulla situazione attuale dei supermerca- ti, che sono molto diversi da ventanni fa: assortimento molto maggiore, prodotti di ogni parte del mondo, confezioni speciali e piatti pronti per single e per clienti con particolari esigenze. Si punta alla qualit, almeno per le categorie pi qualificate, mentre i Discount tagliano i costi con poco assortimento e qualit non eccelsa.

 

Seguono alcune domande. Pellicano chiede come opera la politica dei prodotti con il marchio della casa; la risposta che questa fascia di prodotti richiede una maggior attenzione alla qualit, perch limmagine della catena che pu essere compromessa da prodotti scadenti. Altre domande toccano il tema della catena del freddo per i piatti pronti e della vendita via Internet. Corte Rappis risponde a tutti in modo esauriente, dimostrando di conoscere a fondo tutti i problemi della sua azienda, e non solo quelli finanziari.

 

UN NUOVO SOCIO   

 

Prima della conferenza, il Presidente Stanca ha accolto, nel Club e nel mondo del Rotary, un nuovo socio: la new entry Stefano Marselli (non unomonimia, proprio il figlio del vostro redattore!). Padrino del nuovo socio Corrado Gardino, che ne ha illustrato le principali caratteristiche professionali con una breve ma come nel suo stile brillante presentazione. Dopo che il Presidente ha appuntato il distintivo a Stefano, questi ha raccontato qualcosa di s, privilegiando la nascita e la fine di una sua recente esperienza di attivit imprenditoriale, nel campo molto attuale dell e-commerce.

 

Al nuovo socio i migliori auguri di tutta la

redazione del Bollettino!

 

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BORSE DI STUDIO

 

Lamico avv. Luciano Raco, del R.C. Milano Porta Vittoria, Presidente della Commissione Educazione del Distretto, ci segnala che uscito il nuovo Bando per lassegnazione di Borse di Studio della Fondazione Rotary. Il nostro Presidente Stanca ci far conoscere il Bando nei suoi dettagli, ma vogliamo anticipare qualche informazione ai nostri soci.

 

Le Borse sono di 25.00 US$, e sono previste per la permanenza di un anno accademico presso istituti stranieri. Possono essere candidati giovani che frequentino, o abbiano superato, il 3 anno di Universit. Non vi limite massimo di et. I giovani devono risiedere nellarea del Distretto 2040, oppure frequentare ununiversit avente sede in questarea.

 

Sono esclusi figli o parenti di rotariani. Invitiamo i nostri soci a presentare candidature di giovani meritevoli.

 

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I  NOSTRI  SOCI

 

Lamico Pederielli ci racconta di una piacevole viaggio, con Sangalli e con soci del R.C. Milano Porta Venezia, organizzato nei giorni 8 e 9 marzo dal R.C di Treviso, con la partecipazione di un Club della Baviera. La  destinazione, a  Treviso, era la mostra degli Impressionisti (con al centro, ovviamente, Van Gogh).

 

 

DAL DISTRETTO

 

Invitiamo i nostri soci a partecipare alla

Assemblea Distrettuale

che si terr il giorno

sabato 12 aprile

a Palazzo Mezzanotte - Piazza degli Affari, 6 Milano.

 

I soci interessti alla partecipazione possono prenotarsi presso la Segreteria.

 

 

INTERVISTA

AL PRESIDENTE INCOMING

 

Abbiamo intervistato lamico Gian Galeazzo Monarca, che fra qualche mese assumer la carica (e con essa la non indifferente fatica) di Presidente del nostro Club. Lo ringraziamo per aver aderito alla nostra richiesta, e gli facciamo, in anticipo, molti auguri per il suo futuro lavoro.

 

Quali novit, nel tuo anno di presidenza, pensi di realizzare nei programmi e nelle iniziative del Club?

 

Sono convinto della necessit di dedicare la massima attenzione ai programmi in corso, onde portarli a compimento.

Uguale attenzione deve essere altres dedicata alle iniziative Rotariane promosse a livello internazionale e distrettuale.

Ritengo peraltro che il Club abbia grandi ed inesplorate potenzialit da dedicare a nuove iniziative che vedano impegnati personalmente i soci.

Ricordo un Forum rotariano, di parecchi anni fa, dedicato alletica ed alla lotta allillegalit.  Ritieni che il Rotary, con la collaborazione di molti Club, possa operare in modo costruttivo su questi temi? Linteresse vi quasi certamente, e lo prova la discussione in una cena al Mozart, in una vera tavolata di amici.

 

Sono assolutamente convinto che il Rotary sin dalla sua fondazione contribuisca in modo efficace alla lotta contro l'illegalit ed ancor pi ad una sempre maggiore affermazione dell'Etica, vero "cemento" che lega 1.200.000 soci Rotariani nel mondo ed orienta la loro attivit privata, professionale e pubblica.

 

 Quali temi, progetti, iniziative concrete e operative, pensi che potrebbero essere presi in esame dal Club, per coinvolgere linteresse e la partecipazione dei soci, o almeno di una parte di essi?

 

Per suscitare l'interesse e la partecipazione dei soci occorre realizzare programmi di attivit che usufruiscano delle professionalit di ciascuno, vera grande risorsa del Club.

 

Vedresti bene un sociologo fra i soci del Club? [dal momento che il modo di pensare, e di analizzare, del sociologo affine        almeno cos mi pare allo spirito ed alla mission del Rotary]?

 

Sicuramente s.

Ogni nuovo ingresso, nel rispetto delle classifiche, arrichisce e potenzia il Club.

 

 Cosa possono fare i tuoi soci per venirti incontro nel modo pi utile e pi fattivo, durante il periodo della tua presidenza?

 

Faccio sicuro affidamento sull'amicizia e comprensione di tutti i soci perch giungano utili proposte e sincere critiche.

  La Croce Rossa Internazionale copre tutti i paesi del mondo, soprattutto quelli pi disastrati e in crisi. Pensi sia possibile, in un futuro (lontano, ma non troppo) abbinare il tema alfabetizzazione a quello della cura dei corpi? Associare ad ogni ospedale da campo, ad ogni centro CRI, un modesto nucleo di persone che insegni a leggere e a scrivere?

 

Ritengo possibile ed ancor pi auspicabile che due grandi Organizzazioni cos prestigiose possano addivenire insieme alla realizzazione di grandi progetti.

Non vi dubbio infatti che l'attivit di soccorso, protezione ed assistenza resa dalla Croce Rossa a favore dei pi vulnerabili, per avere le migliori possibilit di successo debba essere supportata da un'adeguata attivit di informazione e formazione dei destinatari, che ritengo coincida pienamente con il concetto evoluto di alfabetizzazione sviluppato dal Rotary.

 

 

Pensieri  di  un  rotariano

 

DIECI  REGOLE  PER  UCCIDERE 

UN ASSOCIAZIONE

 

1)    NON intervenire alle riunioni.

2)    GIUNGERE tardi quando si interviene

3)    CRITICARE il lavoro dei dirigenti e dei Soci

4)    NON accettare mai incarichi, perch pi facile criticare che realizzare

5)    OFFENDERSI se non si Membri della Presidenza, e, se si parte della stessa, NON intervenire alle riunioni oppure astenersi dal dare suggerimenti

6)    Se il Presidente chiede un parere su un argomento, rispondere che NON si ha nulla da dire. Dopo le riunioni, dire a tutti che NON si sentito niente di nuovo, oppure esporre cosa si sarebbe dovuto fare

7)    FARE solo lo stretto necessario indispensabile, ma quando gli altri Soci si rimboccano le maniche ed offrono il loro tempo, senza secondi fini, lamentarsi che lAssociazione diretta da una cricca

8)    RIMANDARE il pagamento della propria quota il pi a lungo possibile

9)    NON darsi la pena di reclutare nuovi soci

10) LAMENTARSI che NON si pubblica mai niente sulloggetto della propria attivit, ma NON offrirsi mai per scrivere un articolo, dare un consiglio o presentare un Socio.

           [Questo decalogo, purtroppo, non ha il nome dellautore, perch stato ritagliato dal vostro redattore, e archiviato orrore!   senza lindicazione di data e fonte]