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ROTARY INTERNATIONAL Distretto 2040 |
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Rotary Club Milano Naviglio Grande San Carlo |
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Presidente : Franco Stanca |
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Vice Presidente : Gian Galeazzo Monarca |
Segretario : Marco F.Pederielli |
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Tesoriere : Alberto Sbarra |
Prefetto : Alberto Palmeri |
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Bollettino
n° 9 – Aprile 2003
Anno rotariano
2002/2003
A questo numero troverete allegata la CD Card “Il Rotary in tasca” (per la quale ringrazio l’amico Gerolamo Trivulzio che vi ha dedicato lunghe giornate agostane) che vuol essere una piccola enciclopedia della storia del Rotary in Italia e nel mondo. Considero la CD Card uno strumento agile, innovativo e gradevole che serve benissimo alla circolazione dell’informazione rotariana e crea, nello stesso tempo, la premessa della formazione rotariana dei nuovi soci.
Nella CD Card troverete menzione di molte iniziative del Rotary In Italia e nel mondo, con quell’attenzione alla solidarietà cui ci richiama il Presidente Internazionale con il suo motto: “SOW THE SEEDS OF LOVE”.
Con amicizia
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Ricordiamo con vivo compiacimento che la corretta traduzione operativa di questo interessante gadget è dovuta all’iniziativa e all’impegno del nostro caro socio Maurizio Pellicano, sotto i colori della BNL.
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CACCIA all’ERRORE
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Il
Bollettino di marzo ha avuto qualche
problema in stamperia, per cui una parte dei fascicoli è stata distribuita mancante
delle pagine di numero pari La Segreteria ha immediatamente
provveduto a rifare la fascicolatura e ad inviare il Bollettino completo.
· Per un refuso tipografico l’importo delle dal mondo arabo Borse di Studio della Fondazione Rotary è risultato alquanto inferiore a quello indicato nel Bando. Il valore delle Borse è pari a € 25.000. Ci scusiamo per l’involontario errore.
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3
aprile 2003
Tema:
Islam. Mondo Arabo e Occidente
Oratore.
dr. Giuseppe Samir Eid
Di un tema attualissimo ci parla il dr: Giuseppe Samir Eid, egiziano da quarant’anni in Italia. Nel presentarlo ai soci, il Presidente Stanca racconta
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Mancano ancora alcuni pagamenti
Il Tesoriere aspetta paziente |
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un episodio avvenuto in una scuola di Milano, dove i numerosi piccoli allievi arabi (ma soprattutto i loro genitori) hanno fortemente stigmatizzato la pavida iniziativa natalizia dei dirigenti della scuola, che avevano preferito – nella rappresentazione di fine anno – trascurare temi religiosi per non urtare la sensibilità dei musulmani.
La conversazione del rotariano Eid ha l’obiettivo di farci capire – e di farci conoscere – le difficile relazioni e le incomprensioni che frequentemente intervengono tra le popolazioni cosiddette occidentali (e di religione cristiana) e gli immigrati da paesi musulmani, oggi particolarmente numerosi in Europa.
Fino agli anni cinquanta l’emigrazione avveniva principalmente dall’Europa verso il mondo arabo, pur con una forte mancanza di integrazione. Dopo gli ’80 inizia il rovesciamento, con forti trasferimenti dal mondo arabo verso l’Europa. Ma il mondo arabo è povero, malgrado che sui suoi territori vi sia l’80% delle riserve energetiche di tutto il pianeta. Divario economico e povertà generano la frustrazione che – a sua volta – provoca l’emigrazione. Ma l’arabo ha maggiori difficoltà di inserimento: sarà a causa della religione? Infatti la legge coranica è – per i musulmani – la fonte delle istituzioni giuridiche (e il Corano divide in tre categorie le persone soggette alle istituzioni giuridiche: i musulmani, i monoteisti e gli altri.
Nei paesi dove vige la legge coranica la libertà religiosa è molto limitata, i cristiani non possono facilmente esercitare la loro fede (il nostro oratore è cristiano, NDR) e hanno difficoltà ad esercitare alcuni mestieri e a trasmettere eredità.
I numerosi e forti pregiudizi che gli arabi musulmani hanno verso i cristiani, anche legati ad usi e costumi, rendono difficile l’integrazione in Europa. Gli immigrati vivono in ghetti e approdano alle comunità islamiche, che assumono – a volte – una forza politica.
Cosa si può fare per favorire l’integrazione? Il dr. Eid ci dice: “Aprire il cuore a chi arriva”. Un passo significativo può essere realizzato attraverso le istituzioni scolastiche. L’Europa può fare molto, aiutando i centri per i diritti umani nei paesi arabi, ma – per quanto riguarda in particolare l’Italia – occorre una maggior sensibilizzazione della popolazione a questi problemi.
La conferenza è stata ascoltata con molta attenzione e interesse dai soci; ad essa sono seguite numerose domande, che hanno provato il generalizzato coinvolgimento nei problemi che investono la società in questi anni.
7
aprile 2003
Tema: conversazione sul CAM
Oratore: dr.ssa Giovanna Burkhardt
La rotariana Giovanna Burkhardt ci intrattiene sulle caratteristiche e sull’evoluzione del C.A.M. (Centro Ausiliario per i problemi Minorili), del cui Comitato Operativo è Presidente.
Il CAM e la sua trentennale attività è ben conosciuto dai rotariani. Nella sua conversazione, Giovanna Burkhardt ci ha aggiornato sui recenti sviluppi di alcune fra le molte iniziative in corso.
Le Borse di Lavoro, offerte per fare esperienza presso aziende, sono sempre uno dei punti più interessanti nell’aiuto a giovani in difficoltà. Al tavolo del’oratore erano presenti i rotariani Onorato Abrigo e sua figlia Anita, che hanno dato numerosi e riusciti esempi – nella loro azienda – di come si possa inserire nel settore del proprio lavoro ragazzi che, spesso, vengono poi assunti stabilmente.
Altri campi di attività del CAM sono i corsi presso le scuole, per sensibilizzare i docenti sui problemi del disagio giovanile. Quest’anno l’Ufficio Scuola ha focalizzato la sua attenzione sui corsi per gli insegnanti delle scuole milanesi e dell’hinterland. Questo ha richiesto un impegno maggiore che, però, è stato ampiamente compensato dalla grande adesione e dal giudizio positivo sui corsi stessi.
I corsi del 2002÷2003 si sono tenuti a Tradate in due scuole, a Bollate, Arese, Binasco e Milano in 6 scuole. Tenuti da psicologi e legali, hanno avuto come teme “Il
Ruolo dell’Insegnante nella rilevazione del disagio e delle sofferenze infantili”.
Una nuova esperienza che il CAM sta avviando è il “Bed & Breakfast Protetto”, ossia il collocamento presso famiglie – selezionate e formate attraverso dei corsi – di giovani in condizioni particolari, che richiedono attenzioni e garanzie speciali.
Le prime richieste di collocamento in “B&BP” da parte dei Servizi sono giunte nell’ottobre 2002. La complessità delle procedure, ancora nuove, ha richiesto tempo e impegno ai molti attori interessati (ASL, Comune, datore di lavoro, ENAIP, scuola, CAM, famiglia ospitante). Con l’avvio concreto di alcuni inserimenti si è messa a punto la procedura più idonea per l’adolescente-ospite, nonché la modulistica più funzionale per individuare i criteri di ammissibilità e per gli adempimenti amministrativi.
Il tema “Attenzione per i giovani” è un tema prettamente rotariano, e il Governatore Paolo Moretti ce lo ha ricordato più volte negli ultimi mesi. Ci sembra quindi giusto che il Club dedichi alcune delle sue conviviali ad argomenti collegati ai problemi della scuola, dell’Università (il nostro Presidente Stanca ha ideato e realizzato un service proprio per aiutare i diplomati ad orientarsi nella scelta dell’itinerario degli studi), e soprattutto a quel problema che si definisce disagio giovanile, non facile da capire e da inquadrare, ma che merita certamente molta attenzione da parte dei soci di un Rotary Club.
Nell’ultimo numero della Rivista del Distretto, il PDG Cesare Cardani scrive un bellissimo articolo, che ha come sottotitolo “Riflessioni sul legame tra scuola, società civile e club di servizio”. Invitiamo i nostri soci a leggerlo, colla speranza che si possano realizzare – in futuro – delle serate dedicate proprio a questi problemi.
In fondo i rotariani hanno quasi tutti dei figli o dei nipoti, e l’esperienza del contatto con l’età acerba – ed il ricordo della propria – la possiedono sicuramente!
(Citiamo
solo un paragrafo dello scritto di Cardani: “La scarsa presenza tra le file
rotariane di rappresentanti del mondo della scuola dell’obbligo e
dell’istruzione media superiore ha spesso reso fortuiti e contingenti i
rapporti con il mondo della formazione (…). La promozione di un intervento del
Servizio Scuola del CAM presso un istituto scolastico locale rappresenta quindi
un’opportunità preziosa per un Rotary
Club, costringendolo ad avvicinare in termini propositivi la
realtà scolastica locale, a conoscerla, a rendersi conto dei suoi problemi e necessità
(…).
24
aprile 2002
Presenti: vedi sotto)
Tema: Caminetto (un anomalo caminetto con Autopresentazione di nuovi soci)
Era scontato che l’eroico, sparuto manipolo di rotariani presenti fosse molto ridotto a causa dei vari ponti di Pasqua: E perciò la mezza dozzina di presenze non è parsa anomala. È invece parsa anomala, piacevolmente anomala, la serata che ne è scaturita, ricca di tali spunti, argomenti, osservazioni, proposte da fare invidia a riunioni istituzionalmente dedicate alla verifica dello “stato dell’arte” del nostro Club. Ad onta delle procedure ci dimenticheremo di computare le presenze. che questa vola unilateralmente giudichiamo non rilevanti a fronte dei contenuti della serata.
Certo, alla riuscita della serata molto ha contribuito la presenza del Presidente, con la disponibilità “in tempo reale” di una serie di informazioni non sempre così accessibili; e dell’impareggiabile Lilo. Ecco l’occasione per auspicare che Stefani continui a svolgere la sua funzione di tessuto connettivo del Club, con intelligenti iniziative rivolte sia al recupero degli eterni assenti che alla soddisfazione del così detto “zoccolo duro”(dosando saggiamente, per questo secondo gruppo, un mix che riempia lo spazio tra momenti ludici e altri di carattere più impegnato, proprio come fatto finora).
Sapevamo già che Stefano Marselli non era disponibile per la propria autopresentazione, impegnato com’era per lavoro in una sperduta località del profondo sud Marocco. Eugenio Briguglio era invece presente, pronto a testimoniare di sé e già disponibile a proporre iniziative di pretto sapore rotariano. Tuttavia si è deciso di rimandare entrambi ad una riunione più affollata, raccomandando ad Eugenio di tener ben viva la sua accorata presentazione di un caso umanamente molto rilevante.
Corrado Gardino
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ASSEMBLEA DISTRETTUALE
Si è svolta, nella giornata di sabato 12 aprile, l’annuale Assemblea del Distretto 2040. Nel corso dell’Assemblea vengono tratteggiate, dal Governatore Incoming, le linee programmatiche del suo annoi di attività, e presentato l’Organigram-ma Distrettuale.
Molto interessanti – e ricchi di grande ampiezza di visione sul futuro del Rotary – gli interventi di tutte le autorità rotariane che hanno partecipato all’evento. Ci piace, in particolare, citare alcuni punti che ci sembrano indicativi di un’evoluzione del nostro sodalizio.
(Segue, dalla relazione
Programmatica del Governatore Eletto Alessandra Faraone)
Spesso i nostri obiettivi sono o possono sembrare sogni o
addirittura utopie ma, come disse una volta in un’intervista Rita Levi
Montalcini: “Occorre guardare lontano e quando pensi di aver guardato
lontano, guarda ancora più lontano”.
Senza questa aspirazione ad alzare lo sguardo verso ciò che può apparire magari a prima vista irraggiungibile, non ci sarebbe il progresso scientifico, ma non ci sarebbe neanche il progresso umano che, in fondo, è il vero, grande, obiettivo di noi rotariani.
Ed è al progresso umano nelle molteplici forme che esso può assumere che si ispira il Presidente del Rotary International Jonathan Majiyagbe, il cui programma per l’anno 2003÷2004 ha come motto Lend a hand – Tendi la mano.
“Tendere la mano” significa per noi aiutare a rafforzare, soprattutto sotto il profilo qualitativo, i nostri Club, rendendo i soci partecipi del fatto che essi sono parte attiva ed integrante di un’Associazione che ha un importante ruolo da svolgere nella società.
Fare bene Rotary” non può che avere come esito il Rotariano preparato, cioè il socio che mette a disposizione del Club di appartenenza le proprie competenze professionali, le capacità umane, la passione e una parte del proprio tempo per servire lo scopo del sodalizio.
Il rotariano preparato è l’obiettivo per il quale lavoreremo, un obiettivo che si raggiunge attraverso vari momenti, appunto di formazione.
Occorre tendere la mano nei nostri ambiti di lavoro, utilizzando le nostre conoscenze per aiutare chi è nel bisogno, non solo nel bisogno materiale: l’aiuto può anche essere un consiglio ad un giovane per indirizzarlo nella sua carriera e professione, può essere un suggerimento a che debba orientare le proprie scelte imprenditoriali, può essere tutto ciò che la nostra fantasia ci fa immaginare per mettere a disposizione il nostro patrimonio di relazioni, esperienza, capacità.
In questo senso il Distretto ha deciso di unificare, nel prossimo anno, le Commissioni “Progetto Professione Lavoro” e “Progetto Bussola” in un’unica Commissione “Educazione e Orientamento al Lavoro”, con l’obiettivo di incrementare le sinergie e le potenzialità di intervento delle preesistenti Commissioni.
“Tendere la mano” significa anche preoccuparsi dei problemi e delle necessità dei soci, qu9indi aiutarli con quelle tipologie di supporto (morale, psicologico ed eventualmente, anche economico) che variano a seconda dei loro problemi.
- questo il modo per fare del Rotary veramente una grande famiglia, che comprende i soci, i loro coniugi, i loro figli, gli ex soci e i coniugi dei rotariani deceduti.
Spesso la povertà delle nostre città è più nascosta, ma esiste, anzi, è in continuo aumento, come attestano le statistiche che indicano che è in città il numero degli individui sotto la soglia di povertà.
Non solo: una nuova emergenza oggi è data dagli stranieri, dalle centinaia di migliaia di persone che hanno visto e ancor più vedranno nell’Italia l’approdo nella fuga dalla loro miseria.
Il Rotary non può rimanere insensibile di fronte al fenomeno dell’immigrazione e della necessità di inserimento degli extracomunitari nelle nostre società: è per questo motivo che, all’interno del nostro Distretto, è stata creata una Commissione per l’accoglienza e l’assistenza agli stranieri, ai quali dobbiamo dare una speranza di vita migliore.
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ATTENZIONE !!! dal prossimo mese il Bollettino verrà inviato per posta elettronica (e-mail) Si invitano perciò i soci che ancora non hanno comunicato un loro indirizzo e-mail di farlo con cortese sollecitudine presso la segreteria, o presso: Ma chi non ha la e-mail? Poco male, utilizzeremo la posta: Ma… l’utilizzo
delle e-mail è così comodo: chi non ne dispone ci faccia un pensierino! |
Per questo motivo, grazie alla collaborazione dei Club, io auspico la promozione di corsi di lingua e di cultura per i lavoratori stranieri in Italia, corsi di istruzione e di orientamento al lavoro; auspico la nascita di strutture di accoglienza e di incontro.
Si tratta di iniziative che, sono certa, sapremo proporre e realizzare grazie alla nostra grande esperienza, quella in particolare della Commissione Distrettuale per l’Alfabetizzazione, presieduta dal PDG Renato Cortinovis.
Voglio parlarvi, ora, di una nuova iniziativa, già presentata al SIPE, che è rivolta a tutti i Presidenti, ma che potrà essere realizzata solo con il sostegno di tutti i soci. Si tratta del “Passaporto per il Servizio Rotariano”, che prende spunto da un’analoga iniziativa proposta negli Stati Uniti nel corso dell’Assemblea Internazionale, a cui ho partecipato. Il “Passaporto per il Servizio Rotariano” è un documento che assomiglia ad un vero e proprio passaporto, intestato al Presidente, sul quale vengono registrati una serie di crediti in relazione all’adesione del Presidente e dei soci del Club alle iniziative e agli incontro proposti nel corso dell’anno (dal SIPE del 2003 al Congresso del 2004).
Il Presidente, ma è meglio dire il Club, che avrà ottenuto il maggior numero di crediti, verrà premiato alla fine del Congresso Distrettuale con una somma pari a 3.000 Euro, da considerasi a titolo di rimborso spese per la realizzazione di un progetto locale effettuato nel corso del 2003÷2004.
* * *
Alla
Tavola Rotonda, dal titolo “Cento
anni di servizio”, ha
partecipato un impegnato gruppo di rotariani. Non possiamo, per mancanza di
spazio, dar conto dei vari interventi. Ci piace almeno ricordare un aneddoto
raccontato da Federica Olivares (rotaractiana in passato ed ora editrice) che
in anni lontani, negli USA, fu ospite di un Club rotariano: avendo chiesto al
Presidente quale fosse l’attività di cui il Club andava più fiero, si
sentì rispondere: “Facciamo i migliori fuochi di artificio di tutto
il Paese!”. La cosa la colpì molto e da
allora si augura che il Rotary faccia qualcosa di diverso per aiutare la
società.
(In apertura dell’Assemblea e nel corso dei temi principali, sono stati proiettati dei bellissimi “video” su argomenti sia lombardi che rotarianamente mondiali. Il vostro redattore ha chiesto al Distretto se vi sia la possibilità di averli in prestito, per proiettarli al Mozart in occasione di qualche serata particolarmente importante, naturalmente sotto la regia di Lilo Stefani).
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PENSIERI di un ROTARIANO
(Parole del PDG Carlo Sarasso, in chiusura della Tavola Rotonda all’Assemblea del 12 aprile).
“Per i tempi avvenire occorrerà che il Rotary –
vieppiù coerente con le proprie matrici ideali – sia esemplarmente impegnato a
concretizzare la propria vocazione all’amicizia ed al servizio senza frontiere.
“Amicizia” da vivere con autentica disponibilità a
sviluppare relazioni positive e feconde, a “farsi prossimo”, rifuggendo da
chiusure egocentriche.
“Servizio” da rendersi all’uomo nella società ed alla
società per l’uomo. “Servizio” supportato da accorta progettualità e da
offrirsi – con lucido realismo, ma senza tema di sogni generosi – per costruire
un futuro migliore: un futuro di pace, poggiante sulla giustizia.
Per il terzo millennio si vorrà, dunque, un Rotary che
– nel quotidiano, nel vissuto di ogni giorno e di ogni luogo. con le proprie elites professionali
innervate di moralità – sia vieppiù operante dono di speranza per l’uomo, per
la sua promozione individuale, familiare, sociale.
È questo un fervido voto. Il tradurlo in realtà dipenderà
anche da ciascuno di noi”.
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PROSSIMI EVENTI DISTRETTUALI
Convegno su
LE FONTI ENERGETICHE
LEGGERE
Lunedì 12 maggio 2003
Assimpresil, Sala Congressi
Via San Maurilio, 21 – Milano
(Promosso dai Rotary Club del Gruppo Milano 1, del
quale il nostro fa parte. In collaborazione con Commissione Distrettuale
Ambiente e Territorio; AERA (Assoc. Europea Rotary per l’Ambiente; Politecnico
di Milano).
Gli scenari, spesso
inquietanti, che caratterizzano il quadro politico-economico del pianeta possono
essere fatti risalire alle strategie che i singoli Stati adottano per
accaparrarsi l’energia necessaria al loro sviluppo. Secondo gli scienziati
l’utilizzo del petrolio – sempre più prezioso e conteso – deve essere in gran
parte ripensato. Perfino i grandi produttori stanno investendo risorse sulle
energie alternative, he dovrebbero consentire, tra l’altro, di sconfiggere
l’inquinamento urbano.
Il Rotary International
Distretto 2040, con il patrocinio del Politecnico di Milano, intende informare
la comunità sulle opportunità e sulle politiche energetiche di avanguardia.
Congresso
del Distretto 2040
16,
17, 18 maggio 2003
·
venerdì 16 maggio: cena di gala in onore di Carlo Ravizza:
·
sabato 17 maggio: al
Seminario Vescovile di Bergamo (Città Alta) alle ore 8,30 si apre il Congresso.
Dalla lettura del
Programma il Congresso appare suddiviso, il sabato, in due momenti ben
distinti: al mattino, i rituali indirizzi di saluto di Ugo felci, Presidente
R.C. di Bergamo; del Sindaco di Bergamo, Cesare Veneziani; di Paolo Moretti,
Governatore del Distretto 2040. Il momento focale della mattinata e dell’intero
Congresso, pare costituito dal tema socio-politico-economico ben sintetizzato
dal titolo”EUROPA e USA: l’Atlantico più largo?”Interviene Filippo Maria
Pandolfi, già Vice Presidente della Commissione Europea; il chairman è il PDG
Giovanni Gavazzi, Dopo il coffee break si aprirà sul tema Una Tavola Rotonda animata
da Francesco Giavazzi, Ricardo Franco Levi, Mauro della Porta Raffo. Il
moderatore è Filippo Maria Pandolfi. A fine mattinata l’atteso intervento di
Carlo Ravizza, PPRI, Trustee RF e Rappresentante del Presidente Internazionale.
Dopo il buffet, si
affronteranno i temi più squisitamente rotariani, sintetizzati nel programma
con il semplice titolo “L’anno rotariano 2002-2003” e visualizzati nelle
immagini di Roberto Gavioli. Naturalmente, trattandosi del Congresso Annuale,
dovranno aver seguito alcuni adempimenti statutari, primo tra i quali
l’approvazione del bilancio 2001-2002.
L’intervento finale è
affidato a Carlo Ravizza.