ROTARY  INTERNATIONAL

Distretto 2040

 

Rotary Club Milano Naviglio Grande San Carlo

 

 

Presidente : Gian Galeazzo Monarca

 

Vice Presidente : Alberto Cravero

        Segretario : Pierangelo Passarini

Tesoriere : Alberto Sbarra

        Prefetto : Alberto Palmeri

 

 

Bollettino n° 3 - Novembre 2003                                                  Anno rotariano 2003/2004

 

LETTERA DI NOVEMBRE DEL GOVERNATORE

(sintesi)

 

Il nostro caro Governatore richiama l’attenzione sull’importanza dell’Azione Internazionale, per la quale non sono sufficienti le pur apprezzabili intenzioni, servono soprattutto le opere. In questo ci viene in soccorso la Rotary Foundation, con finanziamenti mirati ad interventi specifici.

 

Con Carlo Ravizza, Presidente della Fondazione, conosceremo importanti innovazioni e semplificazioni: le sovvenzioni della Rotary Foundation sono state ridotte di numero ma conosceranno un grande impulso. In particolare il nostro Distretto - come altri che ne hanno fatto richiesta - ha ricevuto dalla R.F. il 20% dei Fondi di Disponibilità Distrettuale, da utilizzarsi anche localmente. Cambiamento di grande portata, con alto indice di consenso a livello dei Distretti.

 

Seguono una serie di comunicazioni:

 

·      Proseguono le Borse di Studio degli Ambasciatori, le Borse per Docenti Universitari e per i Gruppi di Studio. Il nostro Distretto ha assegnato quattro Borse da $ 25.000 ciascuna


(a studenti italiani per un anno accademico all’estero); e una Borsa per Docenti Universitari da $ 12.500 (un docente italiano che sta insegnando in Ecuador); inoltre il nostro Gruppo di Studio, formato da quattro giovani professionisti, è tornato recentemente dagli Stati Uniti  (Colorado).

 

·      Ma l’attività di maggior rilievo continua ad essere il Programma Poliomielite, con la quasi certezza di terminare in tempi brevi. I rotariani si sono sempre molto impegnati in questo programma: lo scorso anno il nostro Distretto ha raccolto fondi molto superiori alle aspettative (lo stesso è avvenuto a livello mondiale). Inoltre, per la prima volta il nostro Distretto interverrà in maniera diretta con un gruppo di rotariani che saranno presenti in India il giorno della vaccinazione nazionale (N.I.D. – National Immunization Day).

 

Noi rotariani, in sintonia con il messaggio del nostro Presidente “Lend a hand”, dobbiamo sentire la necessità di operare in maniera forte, anche attraverso donazioni e contributi generosi. E dobbiamo essere orgogliosi di appartenere ad una Associazione che ci permette di colloquiare con altre realtà, sperimentando il senso della comunità e della generosità.

Lend a hand alla Rotary Foundation!

 

Alessandra Faraone Lanza

 

 

cor. gar.

 

LE NOSTRE RIUNIONI

 

6 novembre 2003
Argomento:
Attualità rotariana
Presenze: 28 soci

 

La riunione è dedicata alla presentazione dei candidati per le prossime cariche sociali.

 

Il presidente Monarca comunica la candidatura di Crivelli a Presidente 2005/6, candidatura  approvata dell’assemblea che manifesta il suo consenso con un applauso indirizzato al socio designato. Crivelli accetta la candidatura, con una breve prolusione. Ricordiamo che la candidatura, proposta dall’apposita commissione formata da Monarca, Cravero e Stanca, non vincola assolutamente i soci che sono liberi di votare qualsiasi altro socio di loro gradimento.

 

Interviene Cravero che, dopo aver ringraziato i soci che si sono dimostrati disponibili ad accettare incarichi nel consiglio direttivo del Club, comunica i candidati designati a far parte del prossimo consiglio.

 

Vice Presidente:

Marino Ercolani

Segretario:

Claudio Galli

Tesoriere:

Alberto Sbarra

Consiglieri:

Francesco Doglia, Giovanni Fino, Grazia Orsini, Marco Pedroni, Amedeo Rosignoli, Ersilio Stefani

 

 

 

Il Prefetto verrà nominato dal Consiglio, non appena si individuerà un candidato disponibile a ricoprire la carica.

Cravero ritiene importante farsi coadiuvare nella gestione del Club da un gruppo di “Consiglieri Saggi”, costituito dai Past-President, in quanto con la loro esperienza costituiscono una ricchezza che non va dispersa ma utilizzata saggiamente a vantaggio di tutti i soci.

 

Anche per quanto riguarda il Consiglio entrante, Monarca ricorda la piena libertà dei Soci di votare qualsiasi altro socio, anche non proposto dal Presidente Incoming Cravero.

 

Si apre quindi una libera discussione sull’argo­mento della sede delle conviviali.

 

Come è ormai noto a tutti,  dati i problemi sorti tra i proprietari di Villa Mozart e il gestore delle ristorazione, sorge la necessità di trovare una sede alternativa a quella attuale. Due Club, tra quelli che attualmente utilizzano Villa Mozart, hanno già deciso di trasferirsi alla Patriottica a partire dal nuovo anno solare. Prima di decidere eventualmente anche noi in questo senso, il Presidente Monarca ritiene di dover approfondire quali saranno i rapporti tra il Club e l’associazione che ci ospiterebbe, in quanto non vorremmo essere soggetti passivi in un rapporto che ci dovrebbe vedere invece in posizione perlomeno paritaria.

 

 

13 novembre 2003

Titolo: Nuove frontiere della cardiologia

Oratore: Prof. Maurizio Viecca

Presenze: 29 soci, 10 ospiti

 

Il prof. Maurizio Viecca, nato a Milano nel 1956, dal 2000 è Direttore della Divisione di Cardiologia dell’Azienda Ospedaliera Luigi Sacco.

 

Ci parlerà delle ultime tecniche, ma anche di conseguiti traguardi di eccellenza, quali l’aver organizzato un circuito in grado di indirizzare immediatamente il paziente, appena in autoambulanza, verso il settore più adatto secondo la patologia riscontrata “per la strada”. Tanto è critico il risparmio di tempo che si deve ottenere.

 

Per assaggiare la complessità dell’argomento ci viene presentato lo schema di un’arteria piuttosto malandata, con una bella placca di grasso che la ostruisce. Il paziente se ne accorge perché sente dolore; è angina pectoris, si può intervenire; Ma in altri casi non accade nulla, fino a che la placca si rompe e fa un trombo che blocca l’arteria. Questo è infarto. Per complicare le cose, non è affatto detto che l’infarto sia conseguenza di una placca particolarmente grossa.

 

In questa gara a chi arriva prima sono di estrema importanza i sintomi, che andrebbero addirittura pubblicizzati. Ma noi non andremo oltre il ben noto richiamo al dolore oppressivo al torace, che non si modifica facendo massaggi; che spesso è accompagnato da sudorazione e da “fiato corto”. Tanto basti, non vogliamo correre il rischio di una chiamata a giudizio per divulgazione di baggianate.

 

A rendere drammaticamente importante questo affanno alla scoperta dei sintomi e ad un tempestivo intervento basti dire che la maggior parte dei pazienti è operabile entro 2÷6 ore. Oltre, il beneficio si  riduce del 70%, con cicatrici profonde che impediscono il movimento complessivo.

 

Le cause? Vanno dette, perché alcune sono del tutto sconosciute. Sotto i 40÷45 anni al primo posto è la cocaina! seguono fattori ereditari; lo stress; il colesterolo; il fumo; la sedentarietà.

 

E finalmente, qualche notizia positiva: l’impiego di nuovi farmaci che “sciolgono” il trombo, ha ridotto la mortalità ospedaliera dal 50% al 25%;  lo sviluppo dell’emodinamica consente di “vedere” ciò che succede nel paziente anche durante l’infarto (è la coronarografia); la angioplastica, ormai ben nota come “il palloncino”, consente di frantumare il trombo o la placca, sovente come intervento propedeutico per l’inserimento dello stent, una sorta di tubo a retina che riveste l’interno della coronaria, forzandola ad allargare il diametro; e infine l’intervento ben più invasivo, il classico by pass.

 

Va conclusivamente osservato che raramente un argomento di natura così tecnica ci è stato illustrato con tale semplicità ed efficacia. Forse per nostra recente esperienza maturata direttamente sul tema, noi abbiamo validamente sostenuto la pressione esercitata dall’argomento; solo una signora ha avuto qualche problema. Ma di medici pronti al soccorso ne avevamo a sufficienza…

 

Corrado Gardino

 

 

20 novembre 2003
Argomento:
Attualità rotariana
Presenze:
  20 soci

 

Il Presidente Monarca informa i Soci di varie iniziative:

 

·        Il nostro amico Padre Franco Manenti, che è l’animatore dell’ospedale di Bukundi in Kenya, seguito da noi come service, viene candidato per ricevere il:

 

Premio alla Professionalità

 

·        Problema Sede: è certo che si resterà a Villa Mozart almeno fino al 30 giugno prossimo. Dal 1° dicembre prossimo vi sarà un cambiamento del catering. In una riunione con alcuni Club è emerso che la proprietà di Villa Mozart propone le stesse condizioni attuali fino al 30 giugno 2005.

 

·        Service Agorà: stiamo contattando numerosi Club per adesioni all’iniziativa, che - a parole - oggi sono assicurate. Sulla metropolitana, da oggi, sono esposte le locandine col nostro logo. Dei 200 biglietti per le associazioni ne sono già stati richiesti 150. Il Governatore Alessandra Faraone Lanza sarà con noi all’Agorà alle ore 16. 00

 

·        Concorso Ippico.Internazionale: l’amico Crivelli è stato nominato Presidente della giuria che dovrà eleggere il miglior groom e assegnargli il Premio del nostro Club. La premiazione avrà luogo domenica 23 nov.

 

·        SITO su Internet: il sito del nostro Club, opera di Claudio Galli, è già operativo. Si invitano i Soci a consultarlo, ed a dare eventuali suggerimenti. Il nostro Presidente ha ricevuto i complimenti da Presidenti di altri Club. L’indirizzo del sito è:

 

www.rotarymilanonavigliograndesancarlo.org

 

·        Votazioni - Sarà possibile esprimere il proprio voto per posta, secondo modalità che verranno fornite dal Segretario.

·        Si cercano candidati per formare la com-missione elettorale.

 

·        Questionario - I risultati del Questionario verranno comunicati e commentati in una prossima conviviale.

 

 

27 novembre 2003

Titolo: Sofonisba Anguissola
            - La signora della pittura -

Oratore: Daniela Pizzagalli

Presenze: 23 soci, 10 ospiti

 

La signora Pizzagalli è autore già noto ai nostri soci di provenienza“ex San Carlo” per aver lei presentato diversi libri di argomento storico. Quest’altro libro inaugura la collezione per i soci “ex Naviglio Grande”. Si tratta di un tema decisamente culturale, del quale la frazione più intellettuale di noi sentiva decisamente la scarsità. Gli altri, a giudicare dalle reazioni, hanno comunque risposto con interesse non simulato.

 

Sofonisba Anguissola nasce a Cremona nel 1532 da nobile famiglia e viene avviata dal padre – assieme a quattro sorelle – allo studio delle belle arti, in particolare della pittura. Tra le sorelle è Sofonisba ad eccellere: in poco tempo raggiunge tali livelli da interessare addirittura Michelangelo e da superare i confini italiani: è del 1539 l’invito di Filippo II alla corte spagnola, perché insegni pittura addirittura alla regina Isabella. La regina manifesta vivo affetto per la giovane artista, della quale diventa protettrice. Dopo la  morte della regina, Sofonisba torna in Italia e nel frattempo trova modo di sposarsi due volte: Affina ulteriormente la sua arte, cimentandosi soprattutto nella ritrattistica. È la sua eccezionale capacità di introspezione che la renderà famosa come ritrattista (verrà definita “vera pittrice di anime”); addirittura Van Dyck verrà a trovarla - ormai assai anziana e quasi cieca - per chiederle consigli.

 

Purtroppo è molto scarsa la documentazione che la riguarda; per di più molte sue opere non erano firmate, il che ha aperto una discussione che continua tuttora.

 

Dobbiamo alla vivace e acuta Daniela Pizzagalli il grande merito di averci fatto conoscere un’artista - lo diciamo con un po’ di vergogna - che non ci era nota. Forse siamo leggermente scusati per il fatto che ai tempi non era consueta una carriera artistica per una donna, sia pure una gentildonna.

 

Corrado Gardino

 

 

Presentazione del Programma
“Volontari del Rotary”

 

Come previsto nel programma mensile, il 18 novembre 2003 si è tenuto presso la Sede Provinciale dei Vigili del Fuoco l’interessante incontro sulla Commissione Distrettuale “Volontari del Rotary”. Erano presenti, fra le autorità rotariane, Carlo Ravizza, past President Internazionale e Presidente della Rotary Foundation, il Governatore Alessandra Faraone Lanza, l’incoming Governor Elio Cerini, alcuni past Governor e molti Presidenti di Club. E naturalmente il nostro amico Giovanni Sangalli, che fa parte della Commissione Distrettuale, e l’amico Mauro Delle Chiaie che con i Vigili del Fuoco ha una lunga consuetudine.

 

Gli interventi in programma avevano l’obiettivo di stimolare e approfondire la conoscenza, da parte dei Club, di questa importante iniziativa del nostro sodalizio, iniziativa che risponde in pieno al motto rotariano

 

           SERVICE  ABOVE  SELF”

 

Servire al di sopra di ogni interesse personale, e cioè dedicare una parte, piccola o grande che sia, del proprio tempo e delle proprie capacità professionali dove ce n’è bisogno, non importa se vicino a casa o in un Paese lontano.

In sintesi: offrire l’opportunità ai rotariani di mettere a disposizione i loro servizi ed esperienza per la realizzazione di progetti, sia a livello locale che internazionale.

 

E’ importante avere presenti le tre tipologie dominanti di volontariato all’interno del Rotary:

 

- Azione svolta in Italia (tanto nell’ambito di progetti del proprio Club, di gruppi di Club, del Distretto, quanto nell’ambito di organismi di volontariato che operano in “partnership” con il nostro Distretto, quali ad es. CAM, CIRAH, Virgilio, ecc.).

Con l’aiuto dei Club e dei singoli soci la Commissione “Volontari del Rotary” si propone di individuare con cura e raccogliere in apposito albo i soci rotariani che prestano la propria opera in queste iniziative sul nostro territorio.

 

- Azione svolta all’Estero su progetti creati e finanziati nell’ambito del nostro Distretto.

 

- Azione svolta all’Estero su progetti interazionali quali quelli pubblicati da Evanston nella “International Site List

 

Unità di Crisi – La Commissione ha avviato un progetto sul nostro territorio che è stato denominato:

 

UNITA’ DI CRISI

 

Questo progetto nasce in collaborazione con il Comando dei VVFF, ed ha lo scopo di formare un gruppo di soci rotariani in grado di intervenire in casi di emergenza (alluvioni, terremoti, altri eventi drammatici) con l’apporto di consulenza professionale (anche psicologica, ad esempio, per supportare situazioni delicate). Da parte dell’Unità di Crisi è anche prevista un’attività nel campo della prevenzione.

 

Nel corso della riunione è stata firmata una Convenzione tra il Distretto 2040 del Rotary ed il Comando dei Vigili del Fuoco.

 

L’amico Giovanni Sangalli, responsabile del contatto con i Club dei Gruppi Milano 1 e Milano 4, è naturalmente a disposizione di tutti coloro che vorranno sapere di più sui Volontari del Rotary.

 

 

COMMISSIONI

 

Non siamo in grado di indicare ai nostri Soci i nomi dei componenti le Commissioni, né l’attività svolta fino ad oggi dalle Commissioni stesse.

 

Poiché l’anno rotariano si avvia alla metà del suo percorso, ci auguriamo che tali indicazioni potranno essere pubblicate sul prossimo numero del Bollettino.

 

(Queste righe non vogliono suonare critica, ma - se mai - stimolo. D’altra parte è compito della stampa, anche di quella rotariana, operare per spronare a fare le cose al meglio).

 

 

PENSIERI DI UN ROTARIANO

 

(Questo scritto, comparso su “ROTARY”  dell’aprile 1995, è in sintonia con alcune delle finalità dei “Volontari del Rotary)

 

DOPO IL DILUVIO

 

Dopo il diluvio, la solidarietà. Così titolava l’editoriale di “Rotary” del dicembre ’94. Molto belle le parole, generoso e nobile l’ invito a partecipare – con aiuti diretti e mirati, o con versamenti – alla rapida e incisiva azione rotariana che intende venire incontro alle esigenze dei tanti sinistrati dell’alluvione.

 

Apprezzo, naturalmente, l’iniziativa, che mette il mondo del Rotary, come sempre, in prima linea nella partecipazione alle grandi tragedie che - troppo spesso -colpiscono il nostro Paese.

 

Sommessamente, però, vorrei proporre altri due titoli che potrebbero, a mio parere, sostituire (o meglio: integrare) quello dell’editoriale. E sono:Prima del diluvio, la razionalità eInvece del diluvio, la progettualità”.

 

C’è una sequenza naturale nelle tre espressioni: forse l’alluvione si può evitare (“Invece”); oppure, se non si può evitare, si può fare qualcosa (“Prima”) che ne renda meno gravi e dolorose le conseguenze (“Dopo”).

 

Ma cosa hanno in comune i rotariani, con queste proposte? Certamente, per alcuni di essi, la loro stessa professione: che li porta a conoscere a fondo i problemi e i metodi della prevenzione. E che magari – nel loro privato – criticano l’attività (più spesso la non-attività) che la Pubblica Amministrazione dedica alla prevenzione dei disastri ecologici.

 

Gli altri rotariani (quelli che – professionalmente - non sono in grado di intervenire sulle cose da fare) sono comunque cittadini che potrebbero, se lo volessero, occuparsi “anche” un poco delle cose della loro regione, del loro territorio.

 

E forse molti di loro hanno, fra gli amici e conoscenti, degli esperti, dei professori universitari, dei geologi, dei tecnici della “gestione dei bacini imbriferi”. E allora, non sarebbe meglio dedicare un poco dell’attività rotariana a promuovere studi, analisi, progetti da portare alla Pubblica Amministrazione come suggerimento e proposta? E, nel contempo, dar luogo ad una forte azione di pressione (anche a mezzo stampa) perché tale proposta venga accolta, studiata, discussa, finanziata e realizzata?

 

E’ ovvio che un programma, un progetto così ampio e ambizioso non può essere affrontato da una persona sola, o da un gruppetto di volontari: se penso che il Rotary italiano raccoglie più di trentaduemila professionisti (di cui molti specialisti), mi rendo conto che basterebbe la buona volontà dell’uno per cento dei soci per creare un “Gruppo di Lavoro” di notevole forza ed impatto.

 

Questo, a mio parere, è il tipo di “nuovo corso” (orientato all’interesse della cosa pubblica) che il Rotary dovrebbe prendere in considerazione e applicare. Piuttosto che spiccare assegni per restaurare un’antica chiesetta, danneggiata da un’alluvione, non è meglio fare qualcosa per evitare che l’alluvione faccia crollare la chiesetta?

 

Carlo Marselli