ROTARY  INTERNATIONAL

Distretto 2040

 

Rotary Club Milano Naviglio Grande San Carlo

 

 

Presidente : Gian Galeazzo Monarca

 

Vice Presidente : Alberto Cravero

        Segretario : Pierangelo Passarini

Tesoriere : Alberto Sbarra

        Prefetto : Alberto Palmeri

 

 

Bollettino n° 5 - Gennaio 2004                                                  Anno rotariano 2003/2004

 

LETTERA di FEBBRAIO del GOVERNATORE  (sintesi)

 

Il volgere iniziative verso il bene della comunità mondiale è uno degli scopi fondamentali del Rotary, realizzato attraverso l’Azione Internazionale, che è messa in particolare evidenza nel mese di Febbraio, con il tema della Intesa Mondiale.

 

In questo mese si celebra anche una ricorrenza molto importante: la nascita del Rotary, che avveniva il 23 Febbraio 1905 a Chicago, data che è diventata la Giornata della Pace e della Comprensione Internazionale.

 

Come il Rotary può operare in maniera costruttiva e concreta in una realtà così funestata da guerre, attacchi del terrorismo, le numerose – e talvolta addirittura sconosciute – occasioni di scontro?

 

Solo con l’avvicinarci alle altrui culture per conoscerle e farci conoscere può superare la diffidenza reciproca e incrementare la reciproca comprensione. Ebbene, il Rotary International e la Rotary Foundation ci mettono a disposizione strumenti preziosi: Scambio Giovani, Volontari del Rotary, Club Contatto e Gemellati, Borse di Studio, Comitati Interpaese.

 

Ogni rotariano deve pertanto mettere a disposizione la sua buona volontà nel servire, le sue competenze professionali, il suo spirito di accoglienza: tutte caratteristiche che il Rotary richiede a un vero rotariano. Solo mettendoci in questa dimensione di servizio potremo aprire la strada alla pace.

 

 

Il 23 Febbraio 2004 si terrà a Lecco il Premio Rotary alla Professionalità, giunto alla sua settima edizione. In tale occasione verrà anche commemorato il nostro fondatore, Paul Harris.

 

Cor. Gar.

 

 

 

LE NOSTRE CONVIVIALI

 

 

15 gennaio 2004

Argomento: Attualità rotariana

Presenze: 28 soci

 

La riunione, strettamente riservata ai soci, è stata dedicata a diversi argomenti rotariani tra cui i service e la situazione della sede. Tra i service, il Presidente Monarca ha illustrato il programma di massima dell’iniziativa denominata “Treno della felicità”, mentre per quanto riguarda la sede sembra confermato che rimarremo a villa Mozart almeno fino alla metà dell’anno 2005.

 

22 Gennaio 2004

 

I  VV FF  E  LA  CITTA’  DI  MILANO

nel passato, presente e futuro

 

Relazione del loro Comandante

Ing. Leonardo Denaro

 

Presenze : 32 soci; 13 ospiti

 

L’ing. Denaro è ben lieto di osservare che tutti proviamo simpatia per i pompieri. Del resto – almeno come funzione – sono sempre esistiti, perché la minaccia del fuoco è sempre esistita, i più esposti essendo necessariamente gli edifici più importanti. In epoca romana esisteva il prefectus vigili; e via via fino al Medioevo, li incontriamo a Milano nel 1502, come “addetti”; nel 1738 compare, al Broletto, la prima pompa a cilindri; a fine Ottocento gli eserciti napoleonici pongono i “pompiers” a protezione delle loro salmerie (prima tra tutte la Santa Barbara). In epoca attuale, nel 1941 nasce il Corpo Nazionale dei VV FF, poi pesantemente ma anche brillantemente impegnato durante la guerra, con espliciti riconoscimenti di efficacia da parte degli Alleati. È dell’epoca la creazione di “distaccamenti” che – attuando un certo decentramento -  aumentano l’efficienza riducendo i tempi di impiego.(ahimè, in questi ultimi anni causa il traffico caotico i tempi sono sensibilmente aumentati!)

 

Una notazione di colore: un tempestivo avviso sul sorgere di un incendio, essenziale per intervenire con efficacia, era assicurata - in anni nemmeno troppo lontani - dall’amicizia dei Vigili con nottambuli poco raccomandabili e con signorine che – chissà perché – amavano  passeggiare nel cuor della notte in luoghi solitari… Evidentemente i Vigili sono sempre stati dei pragmatici, che guardano solo al risultato!

 

Altre notazioni, alcune piuttosto coraggiose: la vocazione a prendere servizio diminuisce con il diffondersi delle aree industrializzate, come se “fare il pompiere” fosse una soluzione di ripiego. Non è evidentemente vissuta così e in ogni caso a tali minori vocazioni fa riscontro un immutato entusiasmo degli addetti. Si sappia infine che non sono militari, ma militarizzabili su decreto  del Ministro dell’Interno, dal quale dipendono; per certe loro funzioni “ispettive” vengono erroneamente avvicinati al concetto di “polizia”; recentemente l’equivoco dovrebbe essere stato risolto con la nuova denominazione di “difesa civile”.

 

Come inquadramento – ma soprattutto come spirito - sono vicini ad un’azienda privata, con il Comandante assimilabile ad un “general manager” per la “managerialità” e l’utilizzo di tecniche sofisticate e all’avanguardia (il che – nel nucleare - è successo “dopo Bikini”). La struttura è piuttosto “tesa” ma dobbiamo toglierci subito un’idea dalla testa: non è possibile “fare fronte a tutte le emergenze”, si punta invece su uno zoccolo duro fortemente professionalizzato e sul volontariato. Ecco due cifre: gli inquadrati, nella Regione, sono circa 5000; gli effettivi però scendono a 1300, di cui veri “pompieri” circa 1000 e 500 volontari.

 

Questo richiamo ai volontari induce a parlare di sinergie, ampiamente auspicate dal Comandante Denaro. Ed è un discorso che può coinvolgere tutti noi, tutti potenzialmente inseribili tra i VV FF come volontari, svolgendo compiti il più possibile vicini alla nostra professionalità: niente volenterosi con la pala in spalla ma nessuna capacità concreta di dare aiuto!

Per chiarirci le idee richiamiamo il materiale che è stato distribuito e che dovrebbe essere disponibile – ci auguriamo vivamente – presso la Segreteria. E comunque  è certamente disponibile  presso Giovanni Sangalli, attivatosi “ante litteram” sull’argomento.

 

Numerosi  gli interventi, prevalentemente per richiesta di chiarimenti, alcuni birichini, ad esempio “quanto guadagna un VV FF”? Risposta lapidaria: più di un operaio comune, meno di uno specializzato; ma con una serie di integrazioni che tendono ad assimilare la retribuzione più ad un cottimo che ad uno stipendio. Altre osservazioni che potrebbero sembrare inizio di polemica: durante il terremoto in Umbria non si capiva chi era il decisore. Vero, risponde l’ing. Denaro, un problema non risolto è “la linea di comando”. Ma diventa un discorso politico…

 

Questi interventi non inducano in errore: erano volti a capire e condividere, non a polemizzare. E l’intenso e prolungato applauso che ha concluso la serata  ne è testimonianza diretta.

 

(Corrado Gardino)

 

29 Gennaio 2004

ASSEMBLEA  dei  SOCI

Presenze : 28 soci

 

La riunione, discretamente affollata, ha fornito l’occasione per entrare nel merito di parecchie cose. In breve, ci aggiorna il nostro Presidente, Gian Galeazzo Monarca:

 

·      Entro l’anno andrà a compimento la costruzione dell’Ospedale di TANAKA. È questo uno dei qualificanti “services” dell’anno.

 

·      Anche per la sede siamo in dirittura di arrivo, essendosi dichiarati favorevoli a mantenere l’attuale sede la grande maggioranza dei club interessati (con parziale rinnovo delle regole del gioco). Se ne è particolarmente interessato Alberto Cravero, che si è trovato a gestire una situazione delicata. giunta fino al livello del Governatore.

 

·      Il 13/03 si terrà il consueto SIPE, che riguarda direttamente tutta la squadra di governo del Club (anche chi è già intervenuto in precedenti occasioni); ma può interessare anche i Soci relativamente “nuovi” (con meno di due anni di anzianità), per la preziosa occasione di aggiornamento.

 

·      Il 19÷23/04 è la volta del RILA, che affronterà temi connessi con l’internaziona-lizzazione.

Altre notizie sono di pertinenza diretta del nostro Club:

 

·      Ottimi i risultati del Concorso Ippico, ripreso da quotidiani e settimanali.

 

·      Lusinghiero il gradimento degli intervenuti  al pomeriggio “sul ghiaccio” (non solo i bambini ai quali era dedicato). Si è anche conseguito un buon risultato economico (circa 1.200 Euro, destinati alla Polioplus).

 

Gian Galeazzo osserva che l’”argomento services” si presta ad una riflessione sulla sua validità, che va verificata sui seguenti punti focali:

 

1.     deve essere in grado di raggiungere degli obiettivi;

 

2.      deve continuare a dare un’immagine adeguata: né un mero circolo culturale né una specie di accademia della cucina;

 

3.     deve consentire di vagliare le “potenzialità” del Club in termini di “capacità progettuale” e  di “capacità gestionale”;

 

4.     deve avere caratteristiche che consentano di impegnare tutti i soci.

 

G.Sangalli  concorda con i quattro punti, in particolare con il quarto. Ma con un volo pindarico di cui non riusciamo più a ricordare la logica sposta il tiro su un problema doloroso e molto specifico: il nostro rapporto con i giovani eritrei conosce un momento di profonda crisi, dovuta alla caotica situazione di quella nazione. Gli eccellenti religiosi che gestiscono quella comunità, a causa delle tensioni risoltesi in parecchi casi con numerosi omicidi, “sono fuori” dice Giovanni con espressione assai significativa. La situazione è congelata e non si vedono vie di uscita. Duole rilevare che non sono emerse concrete proposte di soluzione.

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La discussione si sposta nell’argomento di fondo, provvisoriamente definito “TRENO della  FANTASIA”. [di esso il nostro Presidente ha già fornito ampia documentazione]. Il punto dolente è – manco a dirlo – l’aspetto finanziario: si parla di 60 milioni (vecchie lire); ma quanto incidono sulle nostre risorse? Sono parecchie le richieste di chiarimenti, incentrate anche su aspetti organizzativi.

 

Queste preoccupazioni sembrano validamente superate dai due Presidenti, l’attuale e lo ”incoming”. Cravero richiama una partecipazione e una copertura non “eroica”, ma “affettuosa”. Entrambi i Presidenti pregiudizialmente affermano che se i conti non tornano, si rinuncia, senza forzature. Dichiarazioni di notevole conforto anche perché – letto tra le righe – molti credono di intuire che le fonti di finanziamento sono già quasi  trovate.

Grosso tema quello sugli aspetti organizzativi, che verranno affrontati dalle Associazioni partecipanti. Se qualcuna “non ce la fa” le altre faranno una sorta di “navetta”.

 

Infine, viene valutato il nostro ruolo fondamentale. A  fronte di altre alternative (una, estrema, prevede addirittura di cedere il progetto a terzi) il Consiglio propone un ruolo “partecipativo”, che ottiene il voto solidale di tutti meno uno. Una successiva votazione, che non esclude step e condizioni che verranno precisati in seguito, dà i seguenti risultati:

 

pro

16

contro

7

astenuti

5

TOTALE

28

 

Al termine della votazione la discussione è proseguita con ulteriori interventi pro e contro l’iniziativa.

 

A conclusione della serata il Presidente ringrazia tutti i soci per le indicazioni fornite e nel richiamare lo spirito del service teso a un coinvolgimento diretto di tutti i soci, decide di sospendere l’iniziativa.

 

 (Corrado Gardino)

 

PENSIERI DI UN ROTARIANO

 

 

Il nostro Presidente Monarca ci ha sensibilizzati, nell’ultima riunione di gennaio, sulla differenza tra un “service” effettuato con un versamento di denaro e quello effettuato con la partecipazione di Soci del Club. Ci sembra interessante rievocare qui quanto diceva, nel lontano 1984, il Governatore di un Distretto, che allora si chiamava  203°.

 

 

“La partecipazione consiste nel rendersi utili al Club ed al Distretto cui si appartiene. Club non significa numero di Soci ma numero di Soci operativi. Operativi non solo nell’attività materiale ma anche come apportatori di idee, di esperienze, di capacità, di sensibilità.

 

Partecipazione vuol significare rispetto ed assolvimento degli obblighi e dell’impegno assunti quando si è entrati a fare parte del Club, con la stessa serietà, la stessa correttezza, lo stesso metodo e lo stesso stile adottati nella vita professionale e privata.

 

Disponibilità al servizio della comunità. Vale a dire impegno nel servizio e nell’azione. Il servire, il rendersi utili al prossimo dovrebbe essere naturale, istintivo, insito nell’animo di ogni Rotariano: servire che non deve essere inteso come mutuo soccorso, come partecipazione ad opere di beneficenza, bensì partecipazione attiva alla vita della comunità, attraverso i suoi organismi, contribuendo alla riduzione ed alla eliminazione di disfunzioni sociali, al proponimento e suggerimento di soluzioni dei problemi del territorio; il Rotariano deve essere di esempio in prima persona e di stimolo al coinvolgimento di altri individui, partecipe del movimento di opinioni e di idee, quale il Rotary è in effetti. Dobbiamo attivarci per provocare azione: azione in noi stessi, nei nuovi Soci, nel Club, nella comunità.

 

…(omissis)…

 

Il Rotariano deve essere disponibile a prestare tutta la sua capacità ed esperienza per alleviare le sofferenze di tanti altri uomini, suggerendo soluzioni e fornendo altresì l’aiuto materiale occorrente, nei limiti delle proprie possibilità.

 

Partecipazione nel Club, partecipazione nella comunità, partecipazione internazionale. Impegno maggiore, impegno più incisivo, impegno effettivo e non nelle intenzioni o nelle parole. Questo è il Rotary domani: coinvolgimento vero, reale, effettivo: il Rotariano impegnato, partecipe di un movimento di idee, movimento di opinione, esempio di comportamento e di azione.”

 

(Alberto Grondona)

 

 

ASSISTENTE DEL GOVERNATORE

 

Il nostro caro socio, Maurizio Pellicano, è stato nominato Assistente del Governatore per un ampio gruppo di Club, naturalmente compreso il nostro.

 

L’incarico vale a far tempo dal 1° luglio prossimo e durerà ben tre anni rotariani. Ma siamo certi che Maurizio avrà già il suo da fare fin d’ora. Complimenti dalla Redazione, Maurizio, e auguri per trentasei mesi di viva soddisfazione!