ROTARY INTERNATIONAL

Distretto 2040

 

Rotary Club Milano Naviglio Grande San Carlo

 

 

Presidente: Gian Galeazzo Monarca

 

Vice Presidente : Alberto Cravero

Segretario : Pierangelo Passarini

Tesoriere : Alberto Sbarra

Prefetto : Alberto Palmeri

 

 

Bollettino n° 6 - Febbraio 2004
Anno rotariano 2003/2004

 

LETTERA di MARZO del GOVERNATORE (sintesi)

 

Un mese singolare: nessun tema specifico di discussione, il che consente ampia libertà di esame, anche facilitato dall’essere ormai quasi arrivati al traguardo delle visite ufficiali ai Club del Distretto.

 

I recenti deplorevoli esempi di “malaprofessionalità” nella gestione societaria, che hanno malauguratamente distinto nei primi mesi dell’anno alcuni colossi societari, inducono il nostro Governatore ad un richiamo dell’etica professionale che all’inizio è apparentemente severo, ma che si stempera poi nel compiacersi a fronte delle visite ai vari Club: dichiara encomiabile fervore di operosità. La “Giornata di Vaccinazione” a Calcutta, il 4 gennaio scorso, ne è la testimonianza più impressionante: molte energie sono state spese per il grande progetto “ Polio Plus”.

 

Assai forte è anche il richiamo esercitato dalle giovani generazioni, che il Governatore trova accolto dalla nostra assistenza e dalla nostra attenzione, Il Ryla ne è la manifestazione più palese, da incrementare: che ogni Club indichi almeno un candidato alla frequenza al semìnario del 19/23 aprile, sul tema ”Internazionalizzazione e nuova suddivisione del lavoro: una sfida da vincere”. E aggiunge un pensiero allo “Scambio dei

 

Giovani” ed uno al ROTARACT, che celebra in questo mese la sua Settimana Mondiale.

 

CorGar

 

 

LE NOSTRE CONVIVIALI

 

 

9 febbraio 2004

Argomento: Interclub Bukumbi

Presenze: 18 soci

 

La seconda conviviale di febbraio si è svolta in Interclub con il Rotary Milano Sud Ovest. Ringraziamo il loro socio, Andrea Galluzzi, per aver redatto la relazione della serata che riportiamo integralmente.

 

« In interclub tra il Rotary Milano Sud Ovest e il Rotary Milano Naviglio Grande San Carlo, con il corrispondente Inner Wheel, si è svolto l’ormai abituale appuntamento, organizzato dal nostro Fulvio Falcone, con Padre Franco Manenti che ci ha raccontato le ultime novità sul suo ospedale in Tanzania, nel paese di Bukumbi, sulle rive del lago Vittoria.

 

Abbiamo avuto più volte l’opportunità di incontrare Padre Franco e ogni volta rimaniamo stupiti del suo straordinario spirito francescano, della sua semplicità, ma anche concretezza con la quale affronta i gravi problemi che affliggono quella parte del mondo. La sua opera di medico chirurgo riesce a migliorare le condizioni di vita degli abitanti di Bukumbi e del circondario, ma le condizioni nelle quali opera rendono particolarmente difficile il suo compito. Abbiamo visto un filmato drammatico che ci ha tuffati nella realtà quotidiana nella quale opera Padre Franco, ma abbiamo potuto anche vedere nelle diapositive successive come l’azione del Rotary sia riuscita ad incidere migliorando il lavoro dei medici ed infermieri che operano nell’ospedale, nonché dei pazienti che si recano per farsi curare.

 

Avvalendosi di personale volontario e curando anche la formazione di infermieri locali, Padre Franco si prodiga per il buon funzionamento dell’ospedale, della scuola ed assiste tutti coloro che si recano, non solo nel corpo, ma anche dando calore umano.

 

Abbiamo visto l’arrivo dei due container carichi del materiale donato lo scorso anno e come questo è stato impiegato per sistemare la sala operatoria e le zone adiacenti. Così come il generatore di energia, donato da un socio, potrà essere utilizzato nei frequenti momenti in cui manca la corrente elettrica.

 

Ma oltre a questo l’ospedale ha sempre bisogno di farmaci, di strumenti, di materiale sanitario e di cura, di arredi sanitari e non, di materassi e di biancheria.

 

A questo proposito, a fine serata, i club presenti hanno donato all’ospedale dei fondi che Padre Franco ha comunicato che destinerà all’acquisto di un’autoclave. Infatti il problema dell’acqua, della sua purezza (viene raccolta acqua piovana, ma la qualità, per via di cisterne vecchie e ormai rovinate, è peggiorata) sono fondamentali per il funzionamento dell’ospedale.

 

Questo aspetto come la costruzione di un reparto di pediatria, neonatologia e ostetricia sono i primi traguardi che Padre Franco si prefigge per i prossimi mesi.»

 

 

19 febbraio 2004

VISITA del GOVERNATORE

Presenze: 43 soci; 16 tra consorti e ospiti

 

Prima di incontrare i Soci nel corso della conviviale, il Governatore ha avuto un colloquio riservato con il Presidente Monarca ed il Segretario; e – successivamente – con il Consiglio, ed in particolare con i Presidenti delle Commissioni. Queste ultime, infatti, rappresentano il “braccio esecutivo” del Consiglio, e quindi del Club; le loro azioni ed i loro risultati sono il quadro di quanto il Club ha voluto e saputo esprimere, e realizzare, nel periodo di anno rotariano trascorso (che, nel nostro caso, corrisponde a circa due terzi del percorso).

 

Prende per primo la parola Cravero, prossimo Presidente del nostro Club e attuale Presidente della “Commissione per l‘azione Interna” Fra i suoi compiti principali vi è quello di grande attenzione ai problemi di affiatamento, soprattutto perché il Club nasce da tre diverse “etnie” rotariane. Anche il problema dell’assiduità va affrontato con decisione (Cravero si fa carico di intrattenere tutti gli assenteisti e i titolari di scarse presenze). Per valorizzare e incrementare l’effettivo, si propone una verifica delle classifiche e di riempire i vuoti (mancano gli imprenditori). Infine, costruire consenso nell’individuazione degli obiettivi.

 

Antonio Calabresi, Presidente della Commissione “Programmi per le nuove generazioni”, illustra tre linee di azione: il RYLA, lo “Scambio giovani” ed una nuova iniziativa, il progetto “Rotary Campus” incentrato sul problema della insufficiente disponibilità di sedi abitative per gli studenti universitari provenienti da fuori Milano o dall’estero.

 

Mauro Delle Chiaie, Presidente della Commissione di Interesse Pubblico, ha parlato del recente accordo con la Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, siglato proprio dal Governatore. Altro filone in studio è il coordinamento delle strutture già sostenute dal nostro Club, quali quella dei cani da soccorso, che forse potrebbe essere messa in contatto con i “Gruppi autistici”.

 

Marino Ercolani, Presidente della Commissione di Azione Internazionale, parla dell’assistenza del nostro Club a Padre Franco Manenti, che gestisce in Tanzania l’ospedale di Bukumbi. Altra iniziativa, per la Campagna Polio Plus, è stata realizzata con lo spettacolo natalizio all’Agorà. Infine è in corso la ricerca di gemellaggio con un Club straniero.

 

Bruno Berra, Presidente della Commissione per l’Azione Esterna, esprime al Governatore il proprio senso di disagio poiché avverte, nel Club, un certo disinteresse per gli ideali rotariani e per un coinvolgimento nelle iniziative che impegnano i soci. Il Governatore condivide le sue preoccupazioni e si augura che la situazione si sblocchi, anche con l’immissione di nuovi soci, tenendo presente la qualità più che la quantità.

 

Carlo Marselli

 

Segue visita del Governatore - seconda parte: a contatto con i Soci

 

Quest’anno la consueta visita del Governatore assume un rilievo particolare. Come sappiamo, è una gentile signora – la prima - a coprire questa importante carica: Alessandra Faraone Lanza. E per coloro i quali non avevano ancora avuto questa possibilità, l‘occasione è propizia per farne la conoscenza. Abbiamo eccellenti motivi per credere che il risultato sia stato ampiamente positivo: cordialità, simpatia innata, forte motivazione al ruolo.

Suo compito, ci dice entrando subito in argomento, è documentarsi sulle cose fatte e su quelle in programma. In particolare ci ricorda, con grande dolore per gli ex favorevoli, il “Treno della Fantasia” che malauguratamente non è riuscito a partire, ma che è comunque generosamente considerato dal nostro Governatore un esempio di progettualità. Suo compito è anche “portare la presenza” del Governatore Internazionale (ricordiamo: è un nigeriano, il primo di origine africana). E pensando a possibili, lontane estensioni, Alessandra Faraone Lanza allarga la visione anche alla “famiglia del rotariano”, e dunque ai famigliari dei soci attuali ma anche di quelli deceduti.

 

Alessandra Faraone Lanza è particolarmente sensibile alla buona conoscenza “delle regole” da parte di tutti. Ogni occasione è buona: dalla lettura solitaria del “Manuale delle procedure” alla possibilità di parlarne una volta al mese durante le conviviali. Tanto è importante “tenersi aggiornati”.

 

Ci suggerisce poi un valido e pragmatico modo di ottenere sinergia: mettere assieme, ottenendo collaborazione, i Club che hanno programmi comuni, ricordando fondamentalmente che si ottiene sviluppo più dalla qualità dei Soci che dalla quantità.

 

Seguono una serie di richiami a funzioni e attività svolte o che possono essere svolte, con grande beneficio per il Club, il Distretto, lo stesso Rotary International. Tra di essi citiamo:

 

·      Una modifica sostanziale dei programmi del Distretto ha fruttato un beneficio di $ 22.000, e altre sovvenzioni possono essere ancora elargite;

·      La così detta “Borsa degli ambasciatori”, con una elargizione di $ 25.000, si è concretizzata con un vivace movimento di ragazzi indiani e di quattro nostri professionisti in visita negli USA;

·      La Polioplus continua ad essere la manifestazione più evidente del colossale sforzo organizzativo del Rotary International. Si parlava di completa eradicazione della poliomielite nel corso del 2004, ma si sono risvegliati alcuni focolai di infezione che inducono a puntare più ragionevolmente sul 2005;

·      Il “passaporto per i servizi rotariani” (una novità?) consente di ottenere dei “bollini” in conseguenza della partecipazione a varie iniziative del R.I. E i bollini fruttano denaro. Il nostro Governatore pensa di estenderne l’applicazione anche in Italia, al Distretto (siamo 5.000 soci!) con qualche interessante beneficio per i Club partecipanti.

La riunione termina così, con alcuni validi interventi di nostri Soci, apparentemente tutti soddisfatti e motivati.

 

Corrado Gardino

 

 

PREMIO ROTARY ALLA PROFESSIONALITA’

 

Alberto Cravero e Lilo Stefani hanno partecipato alla premiazione, avvenuta a Lecco il 23 febbraio, durante un’affollata pubblica manifestazione all’Hotel Ponte Vecchio.

 

Il premio si propone di dare pubblico riconoscimento a persone fisiche ed enti che costituiscano esempi di professionalità al servizio della società, nonché agli ideatori di progetti concepiti con il primario intento di soddisfare importanti esigenze sociali, senza avere esclusivi fini di profitto.

 

Il premio è stato attribuito a Lino Swapon Das, Direttore dell’Associazione Dalit di Khulna (Bangladesh), nata nel 1998 con il sostegno del COE (Centro Orientamento Educativo di cui è esponente Carla Airoldi, che ha ritirato il premio di EURO 25 mila) e dei Missionari Saveriani, con l’intento di promuovere scolarizzazione, sviluppo economico e salvaguardia della salute delle popolazioni fuori casta. Swapon Das è un fuori casta che ha avuto l’opportunità di diplomarsi infermiere a Lecco, poi ha rifiutato le offerte di lavoro nel nostro paese ed ha preferito ritornare nel Bangladesh, dove ha realizzato in 46 villaggi ben 53 scuole, che costituiscono un polo didattico per quasi 5000 bambini e sono punto di ritrovo per insegnare economia domestica alle donne.

 

Hanno ricevuto riconoscimenti anche il Prof. Lorenzo Cazzullo, animatore dell’Associazione Ricerche sulla Schizofrenia e l’Associazione La Nostra Famiglia, per le attività sociali e sanitarie con progetti in molti paesi, tra cui il nostro, con particolare riguardo all’Istituto Scientifico di Bosisio Parini, che si occupa di ricerca sulle disabilità infantili.

 

Noi facevamo il tifo per la meritoria opera di Padre Franco Manenti nell’ospedale da lui costruito e diretto a Bukumbi, in Tanzania. Non ha vinto, ma non per questo viene meno la grata ammirazione nostra e del Club Milano Sud Ovest per un’iniziativa che giorno per giorno, anno per anno, onora chi se ne è fatto promotore e tutti quanti vorranno continuare a sostenerla.

 

Alberto Cravero

 

 

PENSIERI DI UN ROTARIANO

 

 

Le riflessioni che seguono sono di Francesco Mangione, Past Governor del Distretto 2110. Il titolo dello scritto da cui sono tratte, e che risale ai primi mesi del 1992, è: “ Rotary, politica e difesa della società”.

 

«il concetto di Libertà acquisisce un suo significato e una sua valenza solo se inquadrato nel concetto di Società, società che – come asseriva Federico Weber – “è una delle dimensioni della libertà umana”. La concezione personalistica dell’uomo e quindi anche della sua libertà, sulla quale si fonda la filosofia rotariana, può perciò avere un senso, solo se si considera l’uomo inserito in una società: “perché è solo in essa e attraverso essa che l’uomo perviene alla sua umanizzazione. E’ nella società infatti che l’uomo nasce ed è attraverso la società che realizza e costruisce la sua identità”. Ne consegue allora che la “concezione personalistica del Rotary non può non essere al tempo stesso sociale e comunitaria”. Non per niente nel nostro Manuale di procedura i termini “società” e “comunità” ricorrono con una frequenza significativa; non per niente ogni azione del Rotary è rivolta al servizio verso la società: perché il Rotary ritiene giustamente che, se si esclude il banale atto di beneficenza ad personam, è solo attraverso la società che può servire l’uomo.

 

……(e in chiusura)……

 

una cosa ritengo certa: dal 1905 ad oggi radicali movimenti si sono succeduti nell’assetto sociale degli uomini e ci sono sufficienti ragioni per pensare che siamo ancora all’inizio. I rotariani non possono continuare ad assistere passivamente alla nascita di un mondo nuovo, mummificati di fronte a uno specchio al solo scopo di migliorarsi individualmente e nella mera illusione di diventare un punto di riferimento. Sarebbe, a mio parere, l’inizio della fine del Rotary».