ROTARY INTERNATIONAL

Distretto 2040

 

Rotary Club Milano Naviglio Grande San Carlo

 

 

Presidente: Gian Galeazzo Monarca

 

Vice Presidente: Alberto Cravero

Segretario: Pierangelo Passarini

Tesoriere: Alberto Sbarra

Prefetto: Alberto Palmeri

 

 

Bollettino n° 9 - Maggio 2004
Anno rotariano 2003/2004

 

LETTERA di giugno del GOVERNATORE (sintesi)

 

Alla fine del suo mandato il nostro Governatore non può che inviare messaggi di commiato, ma lo fa in maniera articolata e piacevole. Inizia rivelando, in maniera molto “umana”, la sua trepidazione iniziale per trovarsi all’altezza delle aspettative; timore che si è rapidamente dissolto per il calore e la simpatia che ha goduto frequentando i vari Club. E di questo ringrazia i Presidenti e tutti i Soci.

 

Ricorda che molte iniziative hanno assorbito con salda tenacia il significato del messaggio del Presidente Internazionale J. Majiyaghe. “Lend a hand”, lei stessa facendone un proprio credo ispiratore. Sottolinea la pluralità di obiettivi dei progetti dei vari Club, augurandosi che possano diventare una traccia anche per i Presidenti del prossimo anno. Il che potrà favorire la continuità dell’azione, come aveva a suo tempo ampiamente auspicato.

 

Esprime infine un sentito grazie per la numerosa partecipazione al recente Congresso Distrettuale, che considera il momento finale, conclusivo di un intero anno di lavoro. [N.d.r. Sull’argomento troveremo una nostra relazione un poco più sotto.]

 

In conclusione, testualmente ci dice: “a voi tutti e alle vostre famiglie giunga il mio saluto affettuoso con un riconoscente grazie per l’amicizia… per il sostegno… in questa avventura dalla quale mi congedo arricchita nel cuore e nello spirito”. E termina ricordando, ancora una volta, il segno di “Lend a hand”.

 

(Corrado Gardino)

 

 

LE NOSTRE CONVIVIALI

 

 

6 maggio 2004

 

Argomento:
Uccellini in casa. Allevare è proteggere”

 

Relatore: Dott. Alessandro Bernabei

 

Presenze: 28 soci

 

Serata di alta ornitologia, quella che ha visto il nostro Socio Alessandro Bernabei illustrarci la vita e l'allevamento di uccellini speciali, canarini e pappagallini: che lui conosce bene, che tiene in casa in quantità... da foresta tropicale, che ama e che raccomanda a tutti. Per dare maggior interesse e vivacità alla sua conferenza, Alessandro ha portato alcune gabbiette, con esemplari dei volatili che stava descrivendo, che hanno intenerito tutto l'uditorio con i loro cinguettii, e con l'evidente dimostrazione di riconoscere e di amare il padrone.

 

La descrizione, la storia e le caratteristiche "caratteriali" degli uccellini di cui ci ha parlato Alessandro sono riportate sulla scheda che - in quell'occasione - è stata distribuita ai Soci, e non vorremmo ripeterle qui. Ci piace comunque osservare come, nel mondo attuale, la compagnia di animali sia sempre più cercata ed attuata (siano essi cani, gatti o pappagallini). La loro presenza può spesso rappresentare un antidoto alla frenesia e alla disumanizzazione di certi aspetti della vita attuale. Siamo grati ad Alessandro per averci introdotti nel mondo dei piccoli pennuti, e per aver risposto con esauriente ampiezza alle numerose domande dei Soci.  

 

 

 

27 maggio 2004

 

 

Argomento:
“L’ipnosi oggi. Giudizi, pregiudizi ed applicazioni pratiche“

 

Relatore: D.ssa Luisa Merati,

 

Presenze: 39 soci

 

"La serata, oltre alla brillante relazione della Dott.ssa Merati presentata dal socio Torti, è stata contraddistinta anzitutto dal festeggiamento tributato da tutti i partecipanti e alla presenza di una buonissima torta ai due .... giovanotti Corrado Gardino e Carlo Marselli per il compimento dei loro anni. Si è proceduto quindi ad accogliere quale nuovo socio del Club l'amico Roberto Colletti, presentato dal socio Giardina.

 

La Dott.ssa Merati, medico internista, psicosomatista e ipnologa viene introdotta da Torti, il quale ricorda ai presenti che anche lui si è molto interessato allo studio dei fenomeni ipnotici per le molteplici applicazioni pratiche dapprima impensabili.

L'ospite, prendendo la parola, ha tracciato la storia dell'ipnosi, fenomeno sempre esistito fin dai tempi di Adamo ed Eva, per arrivare agli ultimi decenni nei quali l'ipnosi ha finalmente guadagnato la dignità di disciplina scientifica; attenti però a distinguere l'ipnosi terapeutica da quella mal usata e truffaldina che ci viene propinata a volte anche da qualche programma televisivo con la presenza di maghi o personaggi similari.

 

Suggestivo e confortato da riscontri scientifici il fatto che con tali tecniche di trattamento si possano guarire malattie organiche con componenti psicologiche.

 

Alla fine della serata e prima delle domande di rito la relatrice ci fa rilassare tutti (qualcuno si è addormentato, anche per stanchezza pregressa?) utilizzando, con voce suadente, le tecniche di training autogeno."

 

 

 

OTTANTANNI per DUE

 

Sul finire della cena del 27 maggio, invece del solito dessert, è arrivata in sala un’immensa torta, con due candeline accese. Era l’augurio del Club per i due “gemelli” – Dino Gardino e Carlo Marselli – che hanno compiuto, in questi giorni, gli ottanta anni. Il Presidente Monarca ha chiamato al suo tavolo i due festeggiati e ha loro consegnato un prezioso oggetto in argento, con gli auguri suoi, del Consiglio e di tutti i Soci del Club. Ha inoltre comunicato che Gardino consegnerà alla Segreteria un generoso contributo, da utilizzare secondo le intenzioni della Presidenza.

 

Gardino e Marselli, commossi per la dimostrazione di affetto, esprimono qui il loro ringraziamento.

 

 

 

 

Il Congresso Distrettuale

 

“Cosa vi siete persi!” questa la considerazione che per prima è venuta alla mente del vostro redattore, indirizzata a quei Soci che non hanno potuto partecipare a questo 47° Congresso del Distretto 2040. E’ stata infatti un’esperienza bellissima, e si può – senza timore di far della retorica – affermare che raramente i partecipanti hanno goduto due giornate piene, interessanti, varie e – sotto certi aspetti – nuove. Difficile dare delle pagelle di merito, ma senz’altro possiamo nominare il nostro Governatore, Alessandra Faraone Lanza, e il bravissimo regista Roberto Gavioli (che ci ha fatto godere, oltre a filmati di ottima qualità – che speriamo di poter un giorno portare in visione al nostro Club – anche un’esibizione molto attraente dei primi ballerini della Scala.

 

In chiusura del Congresso il Rappresentante del Presidente Internazionale, il PDG Alvise Farina, ha detto che vi era stato un solo errore nell’organizzazione dell’evento, e precisamente la sua designazione a rappresentare il Presidente Internazionale. Infatti, a suo giudizio, era stato il più bel Congresso di tutto il mondo, e avrebbe dovuto esserci – in persona – proprio Jonathan B. Majiyagbe.

 

Venendo ai contenuti della relazioni (di cui comunque la stampa Distrettuale darà al più presto ampie informazioni) ci piace segnalare l’intervento di Giuseppe Usuelli (Amm.Del. McCann Erickson Italiana), che ha trattato il tema – molto dibattuto ma non sempre applicato con successo dai Club – di far conoscere il Rotary all’esterno. Le opinioni raccolte in alcuni sondaggi sulla conoscenza del nostro Sodalizio fanno venire i brividi.

 

Una fase interessante del Congresso è stata la Tavola Rotonda – animata da cinque personaggi di alto livello, nei campi dell’economia, del giornalismo, della televisione e del sapere – che ha dibattuto temi legati al “Presente”. (I partecipanti erano: Giovanni Ancarani, Jas Gawronski, Luciano Martini, Fabrizio Rindi e Giorgio Rumi).

 

A proposito dei successivi interventi del pubblico, è stato osservato da qualcuno, con divertita malizia, come le domande ai “discussants” vertessero esclusivamente sull’argomento “televisione”

 

Le relazioni sulle diverse iniziative di service, realizzate dai Club del Distretto, hanno fatto vedere in forma concreta come l’attività del Rotary possa rappresentare una vera opera di solidarietà e di aiuto, spesso con l’apporto di partecipazione personale da parte dei Soci, indubbiamente molto meritevoli di elogio.

 

 

 

 

I SOCI CI SCRIVONO

 

Nessun Socio ci ha scritto. Neanche Giancarlo Crivelli ci ha scritto, ma ci ha lasciato ampia documentazione di un avvenimento che lo ha visto padre orgoglioso di una figliola provetta cavallerizza. Volentieri ne riportiamo notizia in questa rubrica:

 

Per il Concorso Ippico Internazionale giovani cavallerizzi hanno effettuato una prova di salto ad ostacoli e di dressage. Per un soffio la figlia di Giancarlo ha mancato il primo posto, arrivando sesta su un nutrito numero di partecipanti. Il nostro Club – anche con l’obiettivo di dare sempre maggiore visibilità al nome del Rotary - ha deciso di premiare i tre migliori “groom” (gli assistenti dei puro sangue): una professionalità che non sempre viene riconosciuta. Da questo premio emerge un atto di vero contenuto rotariano: siamo un sodalizio che riconosce la qualità, la tenace e spesso oscura attività di chi lavora per ottenere i migliori risultati in un impegno di squadra.

 

Questa nuova rubrica è rimasta praticamente in bianco, non avendo ricevuto alcun messaggio dai Soci (fatta salva la simpatica forzatura alla quale abbiamo costretto Crivelli). La cosa ci dispiace, perché siamo convinti dell’importanza e dell’utilità di un dialogo all’interno del Club. Per avviare una corrispondenza (anche via e-mail) possiamo fare una domanda che riteniamo di generale interesse. La domanda è:

 

Il Bollettino lo stampate, lo leggete sul monitor, oppure ...?

 

 

PENSIERI DI UN ROTARIANO

 

“L’auspicio di un nuovo umanesimo non serve, e non deve servire, per un godimento narcisistico o per una ridondanza salottiera ma essenzialmente per consolidare la struttura portante dell’uomo, per irrobustire in lui carattere e personalità e per allineare ai vantaggi tecnologici il significato vitale dello spirito umano. Alla non-cultura di base si aggiunge una sempre maggiore spinta verso una violenza furiosa e sfrenata che oscura la ragione ed esaspera le contraddizioni; e quando i problemi vengono affrontati tra le nazioni, tra le razze, tra le religioni, trai singoli individui, con un “animus pugnandi” sempre più virulento e con un fanatismo esasperato che porta troppo spesso all’annullamento dell’istinto della vita, allora qualunque problema si dissolve in una spirale di follia mortale che non porta certo a risolvere positivamente le problematiche della situazione umana.

 

La violenza – come è noto – è inversamente proporzionale al grado di istruzione dei popoli: i barbari, infatti, erano soliti distruggere ciò che non conoscevano. E non mi sembra enfatizzante attribuire l’attuale situazione mondiale non solo al terrorismo, al fanatismo, al fondamentalismo di base, ma anche all’arretratezza intellettiva di determinati settori della popolazione mondiale, che, se opportunamente istruiti e non ideologicamente addomesticati, potrebbero in altro modo ricercare soluzioni positive per la loro condizione umana e per la loro stessa esistenza fisica”.

 

Ernesto Failla – Nov. 2002)