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ROTARY INTERNATIONAL Distretto
2040 |
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Rotary Club Milano Naviglio Grande San
Carlo |
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Presidente: Alberto Cravero |
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Vice
Presidente: Marino
Ercolani |
Segretario: Claudio Galli |
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Tesoriere:
Alberto Sbarra |
Prefetto: Rosario Lo Po |
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Bollettino n. 5 – Gennaio 2005 |
Anno rotariano 2004/2005 |
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LETTERA DEL PRESIDENTE
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Cari amici,
Ci eravamo lasciati nella festosità della
“prenatalizia”, che aveva avuto una buona partecipazione ed una buona riuscita
alla quale hanno concorso la bravura di Roberto Colletti e di Mauro Delle
Chiaie e la partecipazione delle Inner Wheel presenti. Ma subito dopo è stata
angoscia, le vicende del Sud Est asiatico hanno tragicamente colpito tanta
parte dell’umanità e mentre scrivo gli organismi distrettuali ed internazionali
stanno valutando come il Rotary può intervenire per collaborare alla
ricostruzione.
Subito dopo l’Epifania – ma anche prima –
abbiamo avuto un rapido “risveglio” per prepararci alla visita del Governatore,
avvenuta il 13 gennaio, la prima riunione dell’anno. Avremo tempo per ritornare
in argomento, ma mi fa piacere riferirvi l’apprezzamento del Governatore sulla
giustezza della strada imboccata, per avere ripianato le devianze
amministrative ed affrontato l’equilibrio finanziario del club, per le scelte
di sobrietà e per la “cancellazione” pur dolorosa di una decina di soci che da
tempo dimostravano poco interesse per il Rotary, per la vigorosa campagna
d’acquisizione di nuovi soci, purché in possesso di buoni requisiti di attitudine
rotariana e, non ultimo, per l’impulso dato ai programmi.
E perché non menzionare la silenziosa opera di
Claudio Galli ed Alberto Sbarra, di Lilo Stefani e Rosario Lo Po, bravi nel
supportare e gestire, ciascuno nel proprio campo, la rinuncia a ripristinare la
posizione
della segreteria operativa, realizzando un
improprio “service” che equivale ad una raccolta fondi di 10 mila euro?
Tutto questo non è sfuggito all’attenzione del
Governatore e certamente non è estraneo alla sua spontanea disponibilità a
partecipare alla nostra Festa per la Celebrazione del Centenario all’interno
del Club,
che svolgeremo il 22 febbraio a Milano presso il Grand Visconti Palace accomunandola alla simbolica ricorrenza
dei primi 20 anni del nostro Club. La disponibilità del Governatore, persona
d’altissimo valore e dai pregnanti impegni non soltanto nei confronti degli 82
club del Distretto, è motivo d’orgoglio per il nostro Club. Cercheremo di ben
meritare.
Le “fatiche letterarie” di Corrado Gardino,
incaricato di scrivere La storia del nostro Club, sono a buon punto e do
per scontato che la ricorrenza si gioverà della puntuale pubblicazione del suo
lavoro. Di una cosa sono certo già adesso: la sua lettura farà affiorare in
tutti noi una fioritura di memorie inedite, meritevole …di un’appendice al lavoro
appena terminato.
Altre idee, altri propositi caratterizzeranno
l’Anno Nuovo, che abbiamo affrontato con rinnovata energia, con rinnovata
fiducia nella vita. Esprimo a voi ed alle vostre famiglie un fervido augurio,
con la consueta cordialità e con intensa volontà di fare.
Cordialmente.
Alberto Cravero
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LE NOSTRE CONVIVIALI |
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2
dicembre 2004 Assemblea Presenze: 43 soci |
Tanti partecipanti all’Assemblea del Club, con ben 43 soci presenti. Certamente l’occasione è importante (elezione del Consiglio e delle cariche per l’anno 2005/06, elezione del Presidente per l’anno 2006/07, discussione sulla revisione della quota associativa annuale), ma potrebbe anche essere un segnale di inversione di tendenza che premia l’impegno del nostro Presidente di sensibilizzazione verso una maggiore assiduità. Vedremo nei prossimi mesi.
Passando al racconto della serata, mentre la
Commissione elettorale era impegnata nello spoglio delle schede, Pierangelo
Passarini
ha effettuato un intervento sulla Marina Militare Italiana, introducendo di
fatto il tema della conviviale successiva che avrebbe visto la partecipazione
come relatore dell’Ammiraglio Sergio Biraghi, Capo di Stato maggiore della
Marina Militare.
L’intervento è stato centrato su alcune
considerazioni di fondo che riguardano il ruolo che la Marina Militare potrà
svolgere nel prossimo futuro. In effetti, a seguito di una serie di eventi che
vanno dalla caduta del muro di Berlino alla dissoluzione dell’Unione Sovietica,
le forze Armate, ed in particolare la Marina (o le Marine Militari dei vari
Stati occidentali), si sono trovate a non avere una controparte ben
identificata, trovandosi di conseguenza a vivere una fase di transizione a
seguito del cambiamento degli scenari di impiego.
A parte gli Stati Uniti, ed a seguire la Royal
Navy britannica e la Marina Francese, che si presume continueranno a giocare il
ruolo di principale potenza mondiale, oppure i casi di Cina e India che a
seguito di programmi egemonici stanno potenziando le relative flotte anche acquistando
navi dall’Unione Sovietica (di cui, tra l’altro, centinaia di sottomarini nucleari
giacciono in stato di abbandono nelle basi del Mare Artico), le Marine Militari
come quella italiana sono chiamate a rispondere a compiti diversi, ad esempio
nell’ambito delle strategie di contrasto del terrorismo o di difesa delle
coste.
Il problema rimane quello di definire il
rapporto tra scelte politiche e strategie di militari e di capire quali sono i
mezzi più idonei e la configurazione più efficace (grandi navi, sommergibili,
pattugliatori d’altura o altro) per svolgere i compiti che le vengono assegnati.
Occorre quindi conoscere i programmi relativi al potenziamento della Marina
Militare, ovviamente legati a quelli che riguardano le altre forze armate, e
l’impiego delle navi che vengono costruite. Attualmente l’Italia ha in essere
programmi di sviluppo di fregate con la Marina Militare Francese e di sommergibili
molto sofisticati con quella Tedesca.
Passarini ha quindi posto una serie di questioni
che, al di là del dibattito che ne è seguito, hanno creato le premesse per
alcuni interrogativi da porre direttamente all’Amm. Biraghi la settimana
successiva.
E veniamo ora all’Assemblea del Club. É nota a
tutti la questione relativa all’adeguamento della quota associativa annuale
poiché il tema è stato ripreso più volte nei mesi precedenti dal Presidente.
Questa è stata dunque l’occasione per un dibattito il più allargato possibile
ed in effetti ci sono stati molti interventi.
Cito in ordine cronologico: Ercolani, Bernabei,
Rosignoli, Carlo Marselli, Tommaso Caraceni, Corte Rappis, Bianchi, Monarca,
Crivelli, Berra, Colletti, Gardino, Briguglio e Cravero a concludere. Sono emersi
numerosi e diversi pareri, dalla contrarietà all’aumento della quota alla
proposta di integrare tale quota con manifestazioni specifiche, dalle considerazioni
che la quota associativa è rimasta la stessa per sette anni alla sollecitazione
a ridurre le spese, dalle valutazioni riguardo al rapporto costo/beneficio
dell’appartenere al Rotary fino ad altre più tecniche e di opportunità.
Al termine di questa ampia discussione si è
passata ai voti la proposta di aumento della quota associativa, proposta che è
stata approvata a maggioranza con quattro voti tra contrari e astenuti.
Al termine di questo punto, la Commissione elettorale
presieduta da Maurizio Pellicano e composta anche da Mauro Delle Chiaie e
Claudio Galli, avendo terminato lo spoglio delle schede ha comunicato gli esiti
delle votazioni che hanno visto confermati tutti i candidati individuati e
proposti dalla “Commissione dei saggi” già dal 4 novembre scorso.
Infine interviene Marino Ercolani, Presidente
eletto per l’anno 2006/07, ringraziando per la fiducia accordatagli e
confessando di iniziare a sentirsi “sinceramente preoccupato” per un impegno
solo apparentemente lontano. Per svolgerlo al meglio e poiché crede nella
squadra, chiederà quindi il contributo di idee e di azione da parte di tutti i
soci del Club.
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9
dicembre 2004 “La Marina
Militare nel mare nostrum di oggi e di
domani” Relatore
Amm. Sergio Biraghi Capo
di Stato Maggiore della Marina Militare Interclub
con R.C. Milano Duomo Presenze: 36 soci |
Il club ha potuto vivere un’esperienza
probabilmente irrepetibile con l’intervento dell’Ammiraglio Sergio Biraghi,
Capo di Stato Maggiore della Marina militare dal febbraio 2004.
L’eccezionalità dell’evento è stata favorita
dalla “milanesità” dell’ospite che ha simpaticamente ricordato la residenza
della famiglia dalle parti di Porta Romana, precisamente via Ludovico Muratori,
per chi conosce Milano, nonché dall’appartenenza del cognato al R.C. Milano.
Questi riferimenti personali a cui si è aggiunto
il ricordo della frequentazione del liceo scientifico Gonzaga hanno contribuito
a facilitare la presentazione del relatore che altrimenti sarebbe stata
schiacciata dal prestigioso curriculum e dagli incarichi attuali.
Il messaggio principale che, a mio modesto
avviso, l’Ammiraglio ha voluto trasmettere alla attentissima assemblea è stato
quello dell’eccellenza della formazione che la Marina impartisce ai suoi
appartenenti, nonché la ricaduta benefica sull’immagine della Nazione derivante
dalla considerazione e stima che viene riservata ai suoi componenti per
l’impegno e la professionalità dimostrata dalle nostre Forze Armate in
occasione delle diverse missioni, anche impegnative e rischiose, quali per
esempio quella in corso in Afghanistan.
L’Ammiraglio ha anche dato, forse un po’ a
sorpresa, molta enfasi al rapporto del marinaio moderno con il mare, rapporto
che non è per niente snaturato dalla tecnologia degli armamenti e delle
comunicazioni e dall’automazione della condotta delle navi, ma che deve essere
sempre una componente essenziale della formazione del militare che va per mare.
Molto spazio è stato dedicato anche alle
problematiche derivanti dai lunghi imbarchi e dai frequenti spostamenti di sede
che si riflettono sulla vita familiare delle giovani coppie, soprattutto nella
società attuale dove spesso un secondo stipendio è indispensabile per il
bilancio familiare. La Marina segue molto attentamente questi aspetti in quanto
il benessere del personale contribuisce in modo sostanziale all’eccellenza del
servizio.
Un altro aspetto molto importante sottolineato
dall’Amm. Biraghi è rappresentato dalla ricaduta economica su tutta l’industria
dei programmi di costruzioni navali che la Marina affida alla cantieristica
nazionale.
I programmi multinazionali, con la Francia per
le navi di superficie e con la Germania per i sottomarini, oltre a permettere
una riduzione dei costi e quindi a parità di spesa l’acquisizione di un
maggiore numero di unità, dovrebbero aumentare anche la possibilità di
esportare questi prodotti.
Nel corso della serata abbiamo potuto assistere
anche alla proiezione di un breve filmato dove venivano illustrati i mezzi e le
attività di tutte le principali componenti della Marina con evidenza anche
sulle missioni all’estero, compresa la presenza in Irak del Battaglione San
Marco e della componente navale nel golfo persico.
In conclusione una conviviale di altissimo
livello premiata da una buona affluenza di soci ed ospiti e soprattutto seguita
con grandissima attenzione da tutti i presenti.
Pierangelo Passarini
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16
dicembre 2004 “Prenatalizia” Interclub
con Presenze: 37 soci, 26 signore,
7 ospiti |
La serata è stata
organizzata presso il Grand Hotel Duomo insieme all’Inner Wheel San Carlo
Naviglio Grande in un’atmosfera di festa e di cordialità, grazie alla numerosa
partecipazione di soci e di ospiti. In particolare c’era un ospite che con
linguaggio moderno si potrebbe definire virtuale, ma che in effetti è da
considerare del tutto reale, ovvero Padre Franco Manenti (e, aggiungo, tutti i
suoi pazienti in cura all’ospedale di Bukumbi).
Dopo i saluti da parte
dei due Presidenti, Alberto Cravero e Lucia Bonometti, viene data comunicazione
che finalmente è stata risolta con soddisfazione per tutti la nota questione
delle Paul Harris Fellows grazie anche all’impegno dell’infaticabile Tesoriere
Alberto Sbarra.
Durante la cena è stata
organizzata l’ormai tradizionale lotteria guidata da Roberto Colletti,
equipaggiato con tanto di cappello da Babbo Natale (ci sarà poi chi farà molto
meglio, come Babbo Natale intendo ...) ed impegnato a coordinare la vendita dei
biglietti da parte dei bambini presenti alla serata. Con risultati lusinghieri,
visto che sono stati raccolti oltre 1.500 euro da devolvere a Padre Franco per
l’ospedale di Bukumbi, cosa che lo candida allo stesso ruolo anche per il
prossimo Natale per meriti acquisiti sul campo.
Durante la serata si è unito a noi anche Massimo Della Campa, socio onorario e fondatore del Club, e successivamente, dopo il brindisi di rito, ha fatto la sua comparsa anche Babbo Natale, direttamente dalla Lapponia, grazie alla splendida interpretazione di Mauro Delle Chiaie (il mistero è svelato); anche per lui vale la ricandidatura per il Natale 2005. Sotto la supervisione anche del barbuto uomo in rosso si è quindi proceduto all’estrazione dei biglietti ed all’assegnazione dei premi, dopo che l’albero di Natale è stato addobbato anche con numerosi biglietti di auguri a Padre Franco.
A proposito dell’albero di Natale: a conclusione della lotteria è stato messo all’asta e Andrea Caraceni se lo è aggiudicato. L’impietoso servizio fotografico di Claudio Galli lo ha ritratto indaffarato nel trasporto dell’ingombrante pino natalizio attraverso i corridoi dell’hotel, un caso di trasporto eccezionale visto il contesto.
Scherzi a parte, poiché
si va in stampa ai primi di gennaio e gli auguri natalizi sarebbero largamente
fuori tempo, anche a nome della redazione mi permetto di inviare un augurio di
un sereno Anno Nuovo a tutti gli Amici del Club, in particolare a quelli che
hanno avuto (e si spera avranno) la pazienza di leggerci fino alla fine.
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Aggiornamento
al 31 dicembre 2004 |
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Presenze
2004 |
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Bonanomi |
Emanuele |
Defunto |
Zero
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Cammareri |
Giuseppe |
Decaduto |
Zero |
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Franceschetti |
Giampiero |
Trasferito |
Zero |
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Paolillo |
Ernesto |
Dimesso |
Zero |
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Pedrini |
Ivan |
Dimesso |
Zero |
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Zucali |
Roberto |
Dimesso |
Zero |
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Palmeri |
Alberto |
Dimesso |
Zero |
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Palmitano |
Antonino |
Dimesso |
Zero |
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Pavanello |
Walter |
Dimesso |
3 |
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Farina |
Danilo |
Dimesso |
2 |
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Foundoukian |
Aram |
Dimesso |
1 |
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In congedo
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Cremonesi
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Gianluca |
12
mesi |
3 |
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Tagliati |
Romano |
6
mesi |
1 |
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