ROTARY INTERNATIONAL

Distretto 2040

 

Rotary Club Milano Naviglio Grande San Carlo

 

 

Presidente: Alberto Cravero

 

Vice Presidente: Marino Ercolani

 Segretario: Claudio Galli

Tesoriere: Alberto Sbarra

 Prefetto: Rosario Lo Po

 

 

Bollettino n. 5 – febbraio 2005
Anno rotariano 2004/2005

 

LETTERA DEL PRESIDENTE

 

 

Cari amici,

 

Siamo velocemente arrivati a febbraio ed all’appuntamento con il Centenario del Rotary International, evento al quale non ci dispiace di accodare festosamente il Ventennale del nostro Club.

 

In questi giorni le immagini della campagna di comunicazione si stanno affacciando sulla stampa nazionale ed un’ampia varietà di celebrazioni si sta preparando per il 23 febbraio, data “simbolo” in cui – cent’anni fa – il giovane avvocato e tre suoi amici costituivano un club il cui scopo era allargare il circolo di conoscenze nell’ambito delle diverse professioni in un progetto di reciproca amicizia e solidarietà. Quanta strada è stata percorsa da allora!

 

Celebrare i 100 anni significa analizzare, capire e valutare il passato, la sua evoluzione e riscoprire i principi fondamentali del nostro sodalizio, per indirizzare al meglio il futuro. Rileggiamo la lettera del Governatore, riportata secondo consuetudine sul nostro sito!

 

Le stesse cose valgono, naturalmente, anche per il nostro Club, nato nel 1985 Naviglio Grande di Milano, avendo avuto per padrino il più anziano (1976) Corsico Naviglio Grande, quello stesso che nel 2000 ha apportato molti soci all’appuntamento “trino” che assieme alla confluenza del più giovane (1989) San Carlo Trezzano S/N ha “generato” il club attuale.

 

 

Semplice, vero? Se non lo è, avremo modo di capirne di più spigolando memorie e ricordi nell’agile libretto sul quale Corrado Gardino ha lavorato con intensa passione, con il prevedibile risultato di non avere avuto tempo e modo per raccontare tutto ciò che avrebbe desiderato dire.

 

La ricostruzione della nostra storia è il nostro modo di celebrare il Rotary all’interno del nostro Club. Lo faremo con sobria festosità martedì 22 febbraio, con la fiducia di trovarci numerosi e fiduciosi attorno al Governatore, che ha promesso di onorare con la sua presenza la serata celebrativa al Grand Hotel Visconti Palace.

 

Occasione non ripetibile. Merita una presenza totalitaria. Se non ora, quando?

 

Se potete, venite con i vostri amici, con i vostri cari.

 

 

Cordialmente.

Alberto Cravero

 

 

LE NOSTRE CONVIVIALI

 

 

13 gennaio 2005

Visita del Governatore Distrettuale

Elio Cerini

Presenze: 45 soci, 15 ospiti

 

È la serata più importante dell’anno, in cui si celebra il senso dell’appartenenza del Club al Rotary International. E quale occasione migliore per accogliere tre nuovi soci? Il Presidente, dopo i saluti di rito e l’introduzione dell’evento, cede la parola al Governatore che procede al discorso di accoglimento per Daniele Cabiati (presentato da Alberto Cravero, in realtà si tratta di un trasferimento dal R.C. Trieste), Gian Vincenzo Cattaneo (presentato da Maurizio Pellicano) e Massimiliano Luca Dragoni (presentato da Stefano Marselli). I soci ricevono il distintivo e la documentazione prevista, mentre la loro presentazione personale sarà organizzata successivamente.

 

Terminata la cerimonia il Governatore esprime al Presidente il suo compiacimento verso il Club, apprezzando in particolar modo la strategia del Club fatta di idee precise e concrete ed il Consiglio, solido e ben aggregato. Il nostro Club, poi, essendo entrato nel Distretto 2040 solo da pochi anni, viene seguito attentamente. Infatti, durante questo secondo mandato da Governatore (il primo è stato nel 1997-98), Elio Cerini non è in grado di misurare l’efficacia e la continuità del Club e dei suoi progetti, né verificare la sua evoluzione. In questo senso lo sprone è verso l’adozione di programmi a reale valore aggiunto e con precise connotazioni rotariane.

 

Nella sua veste di rappresentante del Presidente Internazionale, il Governatore si sofferma sul significato particolare che il 2005 riveste per il Rotary, anno del primo centenario dalla sua fondazione. Le celebrazioni hanno senso solo se permettono di recuperare e valorizzare gli ideali fondanti del Rotary: ogni socio dovrà verificare il suo senso di appartenenza al Rotary alla luce dell’ideale del servire e, quindi, del Rotary come “service organization”. Non si può spiegare cosa fa il Rotary se non si capisce che cosa è e che cosa richiede: una vita professionale e personale condotta con probità e spirito di eccellenza, azioni svolte a favore della comunità in cui si opera, partendo dall’idea di fellowship per arrivare semmai all’amicizia. Il Rotary si propone di promuovere le buone relazioni tra le persone, la tolleranza e il dialogo; se vissuto con questo spirito, dunque, il Rotary può essere uno strumento efficace per promuovere la pace nel mondo.

 

Quindi per poter celebrare bisogna essere innanzitutto credibili, transitando da una cultura degli interessi ad una dei bisogni. Certo, il Rotary non sempre gode della risonanza che le azioni dei suoi soci noi tutti pensiamo che meritino. Probabilmente esiste anche un problema di comunicazione poco efficace ed in questo senso in occasione delle celebrazioni del centenario è stata organizzata una campagna di promozione fatta anche di spot e di pubblicità, con cui si tenta di ribaltare alcuni luoghi comuni. Nell’ambito delle iniziative rotariane, il Governatore conclude informandoci che quest’anno il Distretto ha patrocinato il Master universitario di 1° livello in Social responsibility e Business Ethics organizzato dall’Università dell’Insubria, per il quale sono state messe a disposizione borse di studio ed in cui interverranno alcuni rotariani nell’ambito di testimonianze legate all’attività di formazione.

 

Al termine dell’intervento, il Presidente Alberto Cravero ringrazia il Governatore per le sue riflessioni e comunica che la serata in cui si celebrerà il centenario del Rotary (ed il ventennale del Club) sarà organizzata il 22 febbraio e vedrà la partecipazione anche del Governatore stesso. Al Governatore, come tradizione, viene anche consegnato un contributo del Club finalizzato alla realizzazione dei service del Distretto.

 

 

 

20 gennaio 2004

“Buffet”

Tema della serata: Arte da mangiare

Relatore: Ornella Piluso

Presenze: 27 soci, 1 ospite

 

La serata è riservata ai soci e vede l’intervento della scultrice Ornella Piluso (in arte “topylabrys) ideatrice dell’Associazione Culturale “Arte da mangiare”.

 

Scopo dell’associazione, nata presso la Società Umanitaria 10 anni or sono, è quello di promuovere la comunicazione e la conoscenza verso l’arte in modo originale, in questo caso con eventi legati al cibo. L’iniziativa nacque con l’organizzazione di cene in cui ogni artista era invitato a portare la sua “opera culinaria”, peraltro in un periodo in cui la cucina non era un fenomeno di moda come è diventato oggi. Già dal primo anno vide la partecipazione qualche centinaio di persone, poi arrivate a diverse migliaia, sancendo di fatto l’impossibilità di organizzare l’evento in una sola giornata.

 

Nel tempo sono state coinvolte anche alcune istituzioni, tra cui la Triennale. Ogni anno si individua un tema: quest’anno sarà “Nutrizione ad arte”, con manifestazioni che si svolgeranno dal 4 al 9 maggio.

La seconda parte della serata ha riguardato attività più legate direttamente alla vita del club. In particolare Marino Ercolani ha fatto un breve resoconto dell’incontro avuto con il Governatore il 17 gennaio, in cui si è discusso anche delle iniziative a favore delle popolazioni del Sud-est asiatico colpite dal maremoto del 26 dicembre 2004. Su questo punto si apre una discussione tra i soci, con varie proposte che emergono e che sembrano far emergere una preferenza verso una serata in cui sarà consumato solo l’aperitivo, devolvendo la differenza rispetto al costo di una cena tradizionale. Questa indicazione sarà poi valutata dal Presidente e dal Consiglio.

 

Alberto Cravero, infine, fa il punto sulla recente visita del Governatore, sulla situazione dell’effettivo (con una contrazione netta, ma necessaria) e con una discussione sui programmi futuri, con richiesta a tutti i soci di fare proposte in merito.

 

Si ricorda che lunedì 14 febbraio a Bergamo verranno assegnati i Premi Rotary alla Professionalità: tutti i soci sono invitati a intervenire.

 

 

 

27 gennaio 2005

Tema della serata: Acqua, Sport e Salute

Relatore: Dott. Franco Confalonieri

Presenze: 23 soci, 5 ospiti

 

Poteva sembrare una serata con un tema per “addetti ai lavori” o esclusivamente per appassionati, mentre in realtà la professionalità e la verve del relatore l’hanno resa godibile ed interessante in senso molto più ampio. Il Dott. Confalonieri, manager della società sportiva DDS (da Dimensione Dello Sport) ed ex commissario delle nazionali olimpiche italiane di triathlon, è stato presentato dall’amico Roberto Colletti ed ha centrato il suo intervento sul significato e sulla funzione dello sport nella vita di un individuo.

 

La DDS è una società sportiva che “ha lasciato il segno” sia nell’approccio allo sport, anche di alto livello agonistico, sia nelle strutture (il centro, situato a Settimo Milanese, si estende su un’area di 23.000 m2 ed offre 7 piscine, 5 campi di calcetto, 2 campi da tennis, ecc.). A ciò si aggiunge un palmares sportivo di altissimo livello, tra cui spicca la medaglia d’oro vinta dal nuotatore Luca Sacchi alle Olimpiadi del 1992 nei 400 m misti.

 

Per il Dott. Confalonieri l’idea di fondo su cui si basa l’approccio quotidianamente sperimentato è quella di partire dalle esigenze degli atleti agonisti per rendere disponibili per tutti coloro che svolgono un’attività fisica le conoscenze ed i metodi di allenamento più efficaci. L’utilità per così dire “sociale” di un corretto esercizio fisico (si badi bene, non necessariamente a livello agonistico) è testimoniata dalla preoccupazione che, durante un prolungato soggiorno in Australia per una serie di allenamenti, è stata espressa dal ministro dell’economia di quel paese nei confronti di una riduzione del 7% della pratica sportiva tra i ragazzi di età compresa fra 14 e 18 anni. Il ministro del nostro interlocutore era preoccupato per il costo sociale che si sarebbe generato dopo i 40 anni di età a seguito di un incremento atteso delle patologie cardiovascolari, dismetaboliche ed osteomuscolari.

 

Tra i pilastri di un corretto stile di vita vi è poi quello legato all’alimentazione, ovvero la definizione di diete dedicate ed individuali che un soggetto deve essere poi in grado di mantenere a lungo. Senza dolorose privazioni, ma in modo continuo.

 

I criteri in base ai quali organizzare l’esercizio fisico sono tre: l’individualità (un programma costruito sulla base di gusti, disponibilità di tempo ed attitudini personali, ovvero una valutazione funzionale), la gradualità (assicurando quindi possibilità di miglioramento per il futuro) e la continuità che è la garanzia per il successo ed i risultati che un individuo si attende.

 

Tornando all’elemento acqua, il nostro relatore sostiene che si tratta di un elemento ludico primordiale, la cui fruizione dà un grande benessere psicologico; inoltre l’attività svolta in acqua permette il più delle volte di sbagliare meno in rapporto ad eventuali effetti indesiderati e dipendenti da una non corretta esecuzione e programmazione dell’esercizio. Questo perché si riduce quasi del tutto la sollecitazione dovuta agli effetti della forza di gravità (sovraccarichi per anche, ginocchia e colonna vertebrale) e perché sensibilità ricettive diverse rispetto all’attività a secco (ad esempio, dove possibile si è dimostrato che un più rapido recupero nei casi di ictus, incidenti stradali, ecc.)

 

Tuttavia per massimizzare gli effetti positivi occorre reinventare lo spazio acqua, prevedendo non soltanto la possibilità di nuotare, ma anche di camminare, rilassarsi, svolgere attività fisiche con attrezzi specifici. In pratica utilizzare l’acqua così come si utilizza una palestra.

 

Seguono poi numerosi interventi, segno che l’interesse verso quanto detto è stato molto elevato (peccato per quelli che non c’erano!): si è passati dalle questioni legate al doping, fortemente criticato dal relatore, agli obiettivi che l’attività sportiva agonistica impone (il modello della vittoria a tutti i costi; Confalonieri sostiene che un allenatore deve porre obiettivi raggiungibili ad un atleta), dallo sport come elemento socializzante alle prospettive di vita degli agonisti al termine dell’attività sportiva, fino ai problemi legati al controllo che dovrebbe essere fatto nei confronti di chi gestisce palestre o centri sportivi ed all’età fino a cui è possibile praticare attività fisica.

 

A proposito dei temi sportivi, si segnala che Giovanni Fino sarà presente a Bormio, in occasione dello svolgimento dei campionati mondiali di sci alpino, al Rotary Point.

 

 

 

MENO SIAMO MEGLIO STIAMO ?

di Alberto Cravero, Presidente

 

E' il "tormentone" dell'ultima trasmissione di Renzo Arbore, messa in onda il sabato sera dal Primo Canale RAITV, pare con molto successo nonostante l'ora tardissima.

 

Con tutta la stima e la simpatia che ho per Arbore, preferisco i dati che sintetizzano la partecipazione degli amici del nostro Consiglio Direttivo alle conviviali del primo semestre dell'anno rotariano. La presenza media alle 19 conviviali ha superato l''82%, senza tenere conto delle riunioni del Consiglio Direttivo, giustamente sempre affollate. E' un forte indicatore di volontà partecipativa, è presupposto necessario, anche se da solo non basta per lavorare bene.

 

Con dichiarati sentimenti di gratitudine, lo segnalo a tutti i soci del Club ed in particolare agli "scalpitanti" componenti del prossimo Consiglio, ormai vicini ad una partenza lanciata.

 

 

 

 

Arte da mangiare, mangiare Arte

 

E’ il nome dell’associazione della quale, più o meno …misterioso, talvolta ci racconta Amos Nannini, che la presiede. Di che si tratta?

 

L’Associazione nasce a Milano nel 1996 presso i Chiostri Rinascimentali della Società Umanitaria su progetto di una scultrice, “topylabris” e con l’obiettivo di avvicinare un pubblico sempre più vasto al mondo dell’Arte, del Cibo e della Comunicazione, utilizzando il “cibo” come materiale d’Arte.

 

La finalità è comunicare attraverso interventi mirati di Artisti, “motori mentali” della nostra società, l’importanza ed il significato storico che il cibo ha, nel percorso della vita dell’uomo. Ma anche collegare il mondo della produzione e del commercio alla fantasia pura ed alla poesia del mondo sensibile dell’Arte, promuovendo sinergie per contatti con il grande pubblico.

 

L’Umanitaria ha svolto sempre un ruolo importante nell’ospitare i vari eventi, che cercano di fare vivere l’Arte come un grande momento di comunicazione, attraverso tradizionali “performance in decline”. Gli Artisti invitati espongono una loro opera e presentano un intervento che, ispirato alla loro poetica, sia commestibile, cioè creato usando come materiale il cibo. Come un sacerdote, l’artista distribuisce Arte da mangiare al pubblico. Qualcosa che si “consuma”, di cui solo i presenti possono godere l’attimo fuggente, sia nell’aspetto visivo, sia nella “comunicazione che soltanto il gusto dà”.

 

La sezione Cibo è coordinata da Piero Camussone, titolare de Il Visconte, “agriturismo di qualità” in  Gudo Visconti, vicino a Vermezzo.

 

Giovedì 20 gennaio ne ha parlato con intensa passione Ornella Piluso, scultrice e socia di Arte da mangiare. Un discorso non semplice e nemmeno facile: per chi volesse saperne di più informiamo che dal 4 al 9 maggio nell’ambito della fiera MIART si svolgerà la 10° edizione di Arte da mangiare – mangiare Arte, che come in passato, vedrà una serie di installazioni inserite in spazi prestigiosi di Milano.

 

 

 

Anteprina relazione serata “Bukumbi”

 

Lunedì 7 febbraio si è svolto l'interclub organizzato da Milano Sud Ovest con noi, Milano Nord Ovest  e con la partecipazione della Presidente dell'Inner Wheel, dedicato al service a favore dell'Ospedale di Bukumbi a Mwanza diretto da Padre Franco Manenti, Medico Chirurgo e missionario dei Frati Minori di San Francesco.

 

E' sicuramente il nostro service di maggiore spessore e pertanto, a beneficio dei numerosi ...assenti, riportiamo il testo della lettera d'intenti, firmata dai tre Presidenti e consegnata a Padre Manenti.

 

Desideriamo inoltre portare a conoscenza, per giusta condivisione, che il nostro Club ha esercitato un rilevante ruolo realizzativo nell'affiancare con metodo e costruttività la collaudata competenza medica di alcuni componenti del club promotore. In sostanza, non più soltanto portatori d'acqua, ma partner attivi e propositivi.

 

La serata è stata convincente. A riprova sono state raccolte contribuzioni personali aggiuntive, in forma del tutto anonima, di 400 euro attraverso la vendita di gadgets, più altri 3000 euro, espressione del tutto anonima di soci generosi (1100 euro del nostro club).

 

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Copia della lettera di intenti indirizzata a Padre Manenti dai tre club che partecipano al “Service”

 

 

ROTARY CLUB MILANO SUD OVEST

 

ROTARY CLUB MILANO NAVIGLIO GRANDE

SAN CARLO

 

ROTARY CLUB MILANO NORD OVEST

 

 

 

                                    Padre Franco Manenti

                                    Medical Officer in Charge

                                    Bukumbi Hospital

                                    Mwanza

 

Milano 7 febbraio 2005

 

Seguiamo ormai da diversi anni la sua opera  nell’Ospedale di Bukumbi ed abbiamo particolarmente apprezzato i risultati conseguiti nell’ammodernamento degli impianti e delle attrezzature, contribuendo ad alleviare le condizioni di salute delle popolazioni della regione di Mwanza.

 

Siamo a conoscenza dell’intenzione di adeguare ed ammodernare il laboratorio di ematologia e microbiologia, che richiede macchinari, apparecchiature ed adeguati strumenti per meglio effettuare la prevenzione, l’individuazione e l’analisi delle malattie endemiche dell’area che rientra nella competenza del “suo” ospedale.

 

E’ nostro desiderio collaborare alla realizzazione del progetto affinché sia quanto più sollecita possibile e con questo obiettivo la informiamo che i nostri Club hanno deciso di contribuire nel seguente modo:

 

R.C. Milano Sud Ovest                           4000 euro

R.C. Milano Naviglio Grande San Carlo  4000 euro

R.C. Milano Nord Ovest                       3200 euro

 

Subordinatamente all’approvazione definitiva da parte del nostro Distretto, a questa cifra si aggiungerà, quale contributo al finanziamento di progetti umanitari, un DSG District Simplified Grant per l’ulteriore importo di 2000 euro

 

 

Quest’importo verrà utilizzato per effettuare, a nostro carico, il pagamento delle forniture dei materiali che sulla base delle sue indicazioni verranno acquistate a nome del Bukumbi Hospital.

 

Abbiamo infine il piacere di informarla che nel corso della conviviale prenatalizia, i soci del RC Milano Naviglio Grande San Carlo e quelle dell’Inner Wheel, rappresentate dalla loro Presidente dott. Lucia Bonometti, hanno deciso di devolvere a favore delle sue iniziative l’importo raccolto pari ad ulteriori 1500 € che le viene direttamente consegnato.

 

Tutti noi ed i nostri soci, presenti e non, desideriamo esprimerle sentimenti di sincero ringraziamento per l’opera svolta, alla quale ci sentiamo onorati di potere in qualche modo contribuire ed augurarle, con viva simpatia, tanta salute e serenità.

 

RC Milano Sud Ovest

Presidente Sergio Fantazzini

 

RC Milano Naviglio Grande San Carlo

Presidente Alberto Cravero