ROTARY INTERNATIONAL

Distretto 2040

 

ACD Systems Digital Imaging

Rotary Club Milano Naviglio Grande San Carlo

 

 

Presidente: Alberto Cravero

 

Vice Presidente: Marino Ercolani

Segretario: Claudio Galli

Tesoriere: Alberto Sbarra

Prefetto: Rosario Lo Po

 

 

Bollettino n. 10 – giugno 2005
Anno rotariano 2004/2005

 

LETTERA DEL PRESIDENTE

 

Cari amici,

 

ed infine è accaduto ciò che temevo. Gli impegni che possono “rovesciarsi” addosso al Presidente di turno, non sempre sono eludibili, soprattutto quanto provengono dalla sfera lavorativa.

 

Una straordinaria concentrazione di altri problemi, mi ha impedito di presentare già in questa sede, com’era mia intenzione, il consuntivo di ciò che abbiamo fatto, dei service svolti, della situazione finanziaria, dell’assiduità, delle cose che avremmo voluto completare o fare meglio, una specie di bilancio morale della nostra attività.

 

Ho detto “nostra”perché, in un momento non ancora dedicato ai ringraziamenti formali, desidero proporvi di condividere assieme la gratitudine per il contributo collaborativi prestato da Claudio Galli, Alberto Sbarra, Lilo Stefani e Rosario Lo Po, che non si sono mai sottratti, la cui opera giornaliera vale un service, se consideriamo che ha permesso di eliminare il costo di una segreteria operativa.

 

In ogni modo l’appuntamento con il “bilancio” è soltanto rinviato ed intanto continuiamo a lavorare.  Il calendario di giugno è denso di appuntamenti importanti, con larga presenza di temi squisitamente rotariani - affrontati ad alto livello - che proseguono in luglio, in attesa della serata del passaggio delle consegne, leggermente protratta ma che, ne sono sicuro, “merita” la vostra presenza.

 

L’estate che si avvicina induce a pensare alle vacanze ormai vicine, ma nel frattempo la vostra vicinanza mi aiuterà a concludere decorosamente l’anno.

 

Cordialmente.

Alberto Cravero

 

 

LE NOSTRE CONVIVIALI

 

 

5 maggio 2005

“Riunione di Consiglio e Assemblea dei Soci”

 

Presenze: 29 soci

 

Il Presidente incoming Crivelli ha comunicato la rinuncia da parte di Tasca a ricoprire la carica di Consigliere e Segretario del Club per l’anno 2005/6 a causa di sopraggiunti gravosi impegni di lavoro. Crivelli ringrazia Tasca per la disponibilità offerta a suo tempo e propone che sia Galli a mantenere, anche per il prossimo anno rotariano, le sue attuali funzioni di Consigliere e Segretario. L’Assemblea approva all’unanimità.

 

Per quanto concerne i 2000 € già deliberati quest'anno in favore del Progetto Eritrea, le scelte alternative possibili, data la difficoltà obiettiva di proseguire questo service con le stesse garanzie del passato, sono molte e tutte o quasi hanno una matrice confessionale.

Tra le possibilità emerse, ricordiamo:

 

OSF Opera San Francesco per i Poveri - viale Piave 2 - fraternità ed accoglienza - cibo doccia e medicine - attività molto intensa - fa capo ai Fati Minori Cappuccini di Milano.

 

PIME - Pontificio Istituto Missioni Estere: specializzato nelle adozioni a distanza nei Paesi più disagiati del mondo

 

Fondazione Don Bosco nel Mondo Onlus, ente autorizzato a ricevere tutte le offerte per le ben note Opere Salesiane. Ad esempio ... promozione e tutela diritti dei minori ... centri scientifici tecnologici e di formazione professionale ecc.

 

Viene suggerito di effettuare il service verso un “soggetto” italiano.

 

Cravero ed Ercolani, valuteranno con una visita di persona alla OSF, l’opportunità di indirizzare il service all’Opera San Francesco, anche per mantenere una certa continuità con il passato, dato che questi frati erano stati interessati al Progetto Eritrea.

 

 

11 maggio 2005

Interclub con Milano Fiera e Milano Nord Est

“L’attualità del pensiero di Cesare Beccaria

nel processo di oggi”

Relatore: Dott. Mario Blandini

Procuratore Generale della Corte d’Appello di Milano

Presenze: 21 soci, 5 signore

 

Il Dott. Mario Blandini, socio onorario del nostro Club, è Procuratore Generale presso il Tribunale di Milano dal 2002 dopo aver ricoperto, nella sua lunga carriera in magistratura, vari incarichi di prestigio tra cui quello di capo dei GIP di Milano e di Procuratore Generale presso il Tribunale di Trento.

 

L’intervento dell’illustre relatore ha riguardato l’opera e l’insegnamento di Cesare Beccaria, sintetizzato, è il caso di dire, nel trattato “Dei delitti e delle pene” di sole 139 pagine. Figlio di una famiglia aristocratica, Cesare Beccaria consegue a Pavia la laurea in giurisprudenza e sua figlia sarebbe stata la madre di Alessandro Manzoni. A partire dalla sua visione filosofica che si rifà nei suoi capisaldi a Platone, creò nel ‘700 le basi del diritto penale, tanto che da qualcuno è stato anche soprannominato il Leonardo della scienza penale. In effetti il suo insegnamento è ancora assolutamente moderno, laddove identifica una serie di principi cardini quali la separazione dei poteri, la laicizzazione della giustizia, ovvero il fatto di non identificare più il diritto naturale con il diritto divino (e come tale appannaggio del sovrano sic et simpliciter).

 

Ispirandosi al contratto sociale di Rousseau, sostiene che l’uomo quando nasce si assume l’obbligo di rispettare le leggi, mentre lo Stato gli deve garantire sicurezza ed incolumità. La pena diviene quindi la conseguenza necessaria nel momento in cui si rompe questo patto, pena però che il Beccaria ritiene debba avere una funzione redentrice; in tal senso e per una maggiore efficacia, sostiene che sia meglio irrogare pene lievi ma certe.

 

La sua modernità la si riconosce anche attraverso una serie di conseguenze derivanti dall’applicazione di questi principi, benché ormai da un po’ di tempo sembra che i fatti siano di segno opposto:

·       il sovrano (oggi potremmo dire il Parlamento) deve promulgare le leggi, ma la loro applicazione non spetta a lui bensì al giudice;

·       la legge deve essere generale ed “astratta” in modo da non apparire un beneficio per alcuni ed una punizione per altri;

·       deve esserci la certezza del diritto, nel senso che il giudice non deve interpretare logicamente la legge, ma la deve applicare alla lettera (il rischio sarebbe quello di permettere al giudice di interpretare soggettivamente la legge e, di fatto, di poter affermare più o meno quello che vuole disattendendo di fatto la legge stessa);

·       le leggi devono essere espresse nella stessa lingua dei cittadini a cui si applicano (ad esempio, in Lombardia gli austriaci promulgavano le leggi in austriaco; oggi per analogia si potrebbe dire che leggi dovrebbero essere scritte in modo comprensibile o più comprensibile anche per il comune cittadino);

·       il giudice deve essere terzo rispetto alle parti;

·       il processo deve avere una durata ragionevole poiché la pena risulta tanto più giusta ed efficace quanto meno tempo intercorre rispetto al momento del reato.

·        

Seguono numerosi interventi dalla sala, sia di apprezzamento e di condivisione delle parole del relatore sia di preoccupazione e un po’ provocatori (vero Giovanni?). Insomma una bella ed interessante riunione, nonostante il luogo (il Circolo della stampa) ed il giorno fossero inusuali per noi.

 

 

 

19 maggio 2005

Interclub con RC Assago Milano Fiori

 

“La corsa del mattone”

 

Relatore: Dott Guido Lodigiani

Presenze: 40 soci, 8 signore, 5 ospiti

 

Un riunione un po’ speciale in quanto occasione per l’ingresso di tre nuovi giovani soci nel Club: Fabrizio Bigioni presentato da Luigi Martone, L F presentato da Marco Pedroni e Stefano Scabbio presentato da Carlo Alberto Corte Rappis. I nuovi amici sono stati accolti con calore dal Presidente e da tutti i soci del Club, con l’augurio che la loro partecipazione sia attiva ed ispirata all’ideale del servire del Rotary.

 

Il relatore della serata è il Direttore Marketing di Tecnocasa Franchising e questo fa sì che l’occasione sia ghiotta per capire qualcosa di più relativamente al mercato immobiliare, in particolare quello residenziale, che negli ultimi anni ha avuto una dinamica di crescita davvero consistente.

 

Dal 1998 ad oggi c’è stata una grande crescita dei prezzi: ad esempio, a Milano il prezzo di un bilocale è quasi raddoppiato. Tuttavia, analizzando più in dettaglio il mercato, secondo il Dott. Lodigiani non esiste un rischio di una bolla immobiliare. Si può dire che il mercato immobiliare residenziale si suddivida in tre mercati: quelli delle grandi città, dei capoluoghi di provincia e dei piccoli centri. Nelle grandi città, dove negli ultimi anni si è dato l’avvio alla riqualificazione di estese aree urbane, vi è stata una dinamica di crescita di circa il 20% in più rispetto agli altri due mercati e, peraltro, sono cresciuti di più i prezzi degli immobili nelle due fasce più estreme di prezzo. Per quanto riguarda il settore turistico, ovvero il mercato della seconda casa, nell’ultimo semestre si è assistito ad un incremento medio del 6%.

 

Nel complesso il ciclo immobiliare iniziato nel 1998 e che ha ricevuto un ulteriore impulso nel 2001 non è ancora arrivato alla sua conclusione; questa valutazione sarebbe avvalorata dai dati sulla disponibilità di spesa raccolti da Tecnocasa ad aprile 2005, secondo i quali è in corso di aumento la disponibilità di spesa per l’acquisto di immobili di prezzo maggiore di 249.000 euro. Inoltre è in aumento la disponibilità di immobili (+10% da gennaio scorso), anche se i tempi di vendita tendono ad allungarsi: per i mono e bilocali in media 1-2 mesi (50% del mercato di Milano), per i trilocali 3-4 mesi (35% del mercato di Milano), fino ad arrivare ai cinque e più locali (3% del mercato di Milano) i cui tempi di vendita sono ancora maggiori.

 

Dove investire oggi? Secondo il relatore le opportunità più interessanti dipendono dalla disponibilità patrimoniale: fino a 100-150.000 euro sono da preferire investimenti in fondi immobiliari, box e monolocali, mentre per patrimoni più grandi potrebbe essere più interessante rivolgersi alle iniziative che riguardano la riqualificazione ed il frazionamento di grandi immobili. Da non trascurare è pure l’opportunità data dall’acquisto di immobili occupati. Insomma, pare esserci ancora ottimismo in relazione alla possibilità di raggiungere rendimenti dell’ordine del 4-5% a fronte di un rischio minore rispetto a quello incorporato in altre tipologie di investimenti.

 

Infine si segnala che circa nei 2/3 degli acquisti di immobili residenziali i compratori fanno richiesta di un mutuo il cui importo medio in Italia è di poco superiore ai 100.000 euro, valore che nel nord Italia si attesta tra i 150.000 ed i 200.000 euro.

 

 

 

26 maggio 2005

 

“La rivoluzione digitale”

Relatore: Ing. Claudio Galli

Presenze: 28 soci, 8 signore, 4 ospiti

 

 

Ospite della serata Miriam Giuliano, a cui il nostro club ha assegnato una borsa di studio grazie all’interessamento del nostro attivissimo e simpatico socio Eugenio Briguglio.

 

 

Dal computer al telefono cellulare, da Internet alla posta elettronica, dai CD ai sistemi di navigazione satellitare, una miriade di dispositivi sempre più piccoli e potenti modifica, in meglio o in peggio, i nostri comportamenti.

 

Questo era il sottotitolo della relazione che Claudio Galli ha tenuto per cercare di spiegare, nel modo più semplice possibile, i fondamenti della tecnologia digitale e come questa sia ormai alla base di tutti i dispositivi elettronici.

 

Partendo dalla analogia con le trasmissioni in codice Morse, di cui tutti abbiamo almeno sentito parlare (chi non ricorda i disperati SOS che al cinematografo abbiamo sentito lanciare da navi o aerei in difficoltà?), si è visto come, con il semplice utilizzo di due simboli (nel codice Morse la linea e il punto, nelle codifiche digitali lo zero e l’uno) si riescano non solo a trasmettere tutte le cifre e tutte le lettere dell’alfabeto ma anche intere parole, frasi e comandi.

 

Inoltre, grazie alla logica binaria (binaria vuol dire che utilizza due soli simboli, o due soli stati) si riescono anche a ricreare situazioni in cui un computer, opportunamente programmato, riesce a prendere decisioni logiche.

 

Come esempio per illustrare, seppure a grandi linee, il funzionamento di un dispositivo digitale è stato scelto il diffusissimo, e a volte vituperato, telefono cellulare.

 

La telefonia cellulare è uno dei settori dove la tecnologia digitale ha espresso al meglio le sue capacità, permettendo di realizzare un sistema di trasmissione e ricezione estremamente evoluto, altrimenti impossibile con le tecniche della telefonia tradizionale.

 

Il nome “cellulare” deriva dal fatto che tutto il territorio coperto dal servizio di telefonia mobile è stato suddiviso in aree, o celle, servite ciascuna da una stazione base che gestisce il traffico telefonico dei telefoni presenti in un dato momento nell’area stessa.

 

Per avere anche una sola vaga idea della complessità del sistema di telefonia cellulare basti pensare alla sequenza delle operazioni preliminari alla telefonata:

 

·       Quando si accende, il telefono cerca di captare il codice identificativo (SID = System Identification Code) di ciascun gestore che opera nella zona in cui l’abbonato si trova in quel momento, utilizzando un canale di controllo riservato alle comunicazioni tra telefono e stazione base.

·       Alla ricezione del SID il telefono lo confronta con quello memorizzato internamente, se coincidono il telefono sa che la cella con cui sta comunicando fa parte del suo sistema base.

 

·       Il telefono trasmette quindi una richiesta di registrazione e la centrale registra la posizione del telefono nella sua base dati, in modo da sapere in quale cella il telefono si trova quando deve essere rintracciato.

 

·       La centrale chiama il telefono e gli assegna due frequenze su cui dovrà operare per effettuare telefonate.

 

·      Quando la stazione base e il telefono si commutano su queste frequenze assegnate si instaura il collegamento e si può iniziare la telefonata.

 

Tutte queste operazioni avvengono senza che l’abbonato si accorga di niente e prima ancora di comporre il numero per effettuare la telefonata!

 

Un problema che potrebbe sorgere dall’uso dei telefoni portatili riguarda la privacy in quanto, a parte la possibilità piuttosto remota di riuscire ad intercettare una telefonata, dati i sofisticati sistemi di protezione adottati, è sempre possibile ricostruire il percorso effettuato dal possessore del telefonino poiché, per poter essere raggiungibile, il telefono dell’abbonato deve sempre comunicare la sua posizione al sistema centrale.

 

Naturalmente, il sistema telefonico cellulare non è condannabile se possiede questa caratteristica di rintracciabilità, indispensabile peraltro al suo funzionamento, piuttosto è da condannare chi eventualmente entri in possesso di queste informazioni per farne un uso fraudolento.

 

Se vogliamo trovare un aspetto positivo in questa possibilità di ricostruire gli spostamenti del possessore di un telefonino, pensiamo invece a quanti delinquenti sono stati assicurati alla giustizia grazie all’utilizzo di queste informazioni da parte degli organi investigativi.

 

Considerazioni di un rotariano

 

 

G O S S I P

 

Si dà per scontato, a volte, che tutti siano uguali. O, più precisamente, che tutti si comportino allo stesso modo. Certamente vi è una categoria di studiosi – i sociologi, forse, o gli antropologi – che analizzano, classificano, valutano i comportamenti degli umani (o della popolazione di un Paese). E stabiliscono delle differenze, calcolano delle percentuali.

 

Queste considerazioni venivano in mente ad uno degli ascoltatori di una breve conferenza, in una serata in cui un gruppo di amici era riunito con lo scopo di mettere a buon frutto l’esperienza e l’intelligenza di ciascuno di loro, La conferenza aveva come argomento il gossip, il pettegolezzo, ed era tenuta dal direttore di una testata che si occupa esclusivamente di questo.

 

Bravissimo il giornalista, di cui sono state certamente apprezzate la capacità di esposizione, la professionalità, la simpatia istintiva che ispirava.

 

Quello che ha lasciato qualche perplessità in più di un ascoltatore è stata una certa loro carenza di conoscenze. Mi spiego: se i nomi ed i fatti citati erano del tutto misconosciuti, l’interesse non poteva che affievolirsi durante l’intera conferenza. Sembra già di sentire varie voci protestare:Ma come, erano tutti personaggi molto noti, e l’accenno a certe trasmissioni televisive di grande audience non poteva trovare impreparato nessuno!”. Ed ecco che – ovviamente – si viene a parlare di televisione, e di « personaggi », ossia di persone che sono importanti e conosciute per le loro elevate qualità in vari campi dell’arte, della scienza, della politica. (Si dimentica, forse, che il vocabolo “persona” deriva dal latino maschera).

 

Sui sessanta milioni di italiani, vi sarà qualcuno che non guarda “a fondo” la televisione? Nel senso che segue con attenzione i telegiornali, e qualche programma selezionato. Però, c’è chi non ha mai visto un minuto del Grande Fratello, dell’Isola dei Famosi, della moglie di Costanzo, degli spettacoli “di varietà”, dello sport, (è difficile elencare quello che non si è visto, proprio per il fatto che non lo si è visto).            E quanti saranno questi italiani refrattari? Diciamo l’uno per cento della popolazione, ossia seicento mila? Ma i rotariani sono poco più di trentamila, in Italia, la ventesima parte dei seicentomila. Si può ipotizzare che molti – se non tutti, ovviamente – fra di loro non assistano alle trasmissioni della TVS (la TV Spazzatura), e quindi non sappiano nulla dei personaggi di cui parlava la conferenza.

 

L’altro aspetto curioso del tema gossip è quello dell’argomento centrale, unico del pettegolezzo che viene fatto sui “personaggi”: è quello delle relazioni amorose, dell’andare a letto con questo e con quella, dei tradimenti e delle nuove relazioni di coppia. Se i lettori di quelle riviste specializzate – che sono, pare, numerosissimi – si dilettano di questo, cosa ne dedurranno gli psicologi? Forse che vi sono, sepolte nel loro inconscio, delle frustrazioni a base sessuale, degli stati di insoddisfazione che trovano compenso nell’accostarsi ai segreti di alcova di altri.

 

Una specie di voyeurismo , realizzato comprando una rivista.

 

c.m. – 8 . 04 . ‘05

 

 

CIRCOLO MOZART

 

 

Prima dell’attuale Banqueting Mozart, come noto la disponibilità dei locali di Villa Mozart e la somministrazione dei pasti era curata dal Circolo Mozart, di cui il nostro Club era socio.

 

Le Assemblee del 14 marzo e 30 maggio scorso hanno definitivamente chiuso la liquidazione del Circolo Mozart, concordando peraltro sull’utilità di costituire un nuovo soggetto comune, con finalità diverse:

 

·       possibile interlocutore unico della proprietà di Villa Mozart.

·       offerta di servizi consortili con realizzabili economie di scala (organizzazione di eventi, di serate interclub, gestione dei servizi di segreteria ecc.).

·       sviluppo di un progetto di Rotary House.

 

L’assemblea ha pertanto deciso di istituire una commissione di studio, composta di tre persone (avv. Mastandrea, dott. Rebay e dott. Trussoni), incaricata di predisporre un idoneo statuto per l’Associazione, provvisoriamente denominata Centro Incontri Rotariani, prima delle ferie estive.

 

A quest’associazione è stato destinato nel frattempo il patrimonio riveniente dalla liquidazione del Circolo Mozart, ammontante a 23058 euro.

 

 

PROGETTO  CIVIS

 

Un socio di questo Club ha partecipato, lunedì 16 maggio, ad un convegno di presentazione del progetto rotariano “CIVIS”. Erano al tavolo dei relatori il Sottosegretario al Ministero dell’Istruzione On. Aprea, il nostro Governatore Cerini, il Direttore Regionale Scolastico Dutto, il Vice Presidente di Assolombarda Filé, il Preside del Liceo Volta Silvani, il Direttore del quotidiano “Il Giornale” Belpietro,    Moderatore Tommaso Quattrin, presentatore del progetto Roberto Fantino.

 

Cos’è il Progetto CIVIS? È il tentativo – molto ambizioso e molto difficile, ma certamente di fondamentale valore e di indubbia necessità sociale – di operare sui cittadini per arrivare ad una “democrazia consapevole”, in forza della quale colui che vive ed opera in una comunità sia in possesso di precise conoscenze sulle cose che lo riguardano (e che riguardano l’intera comunità) senza basarsi, come avviene oggi troppo spesso, su delle sensazioni, o su conoscenze molto approssimate, se non addirittura inesatte.

 

Il progetto è destinato a tutti, ma soprattutto alle giovani generazioni. È anche per questo che il nostro Sodalizio lo ha ideato, e lo propone a tutti i rotariani perché, in qualche modo, se ne approprino, e ne facciano uno degli obiettivi del loro partecipare agli impegni verso i giovani. L’attenzione, costante e operativa, per le giovani generazioni è forse fra i momenti più sentiti e i più importanti del “servire” rotariano.

 

La scuola, ovviamente, è al centro del problema. Non per nulla, alla presentazione del progetto, ben tre dei sei relatori erano autorità scolastiche. Però la scuola è abbastanza satura e condizionata nei tempi, e nella realizzazione dei programmi di insegnamento. Forse (e speriamo che sia possibile, e anche concretamente realizzabile) alcuni tra i soci dei Club vorranno generare delle idee, delle proposte: affinché possano arrivare, nelle aule scolastiche, dei messaggi diversi, e complementari, dalle normali lezioni: messaggi realizzati con testimonianze, con dibattiti, con simulazioni, e magari anche per mezzo di concorsi, che certo attraggono l’attenzione dei ragazzi. Eventuali oneri, non certo molto gravosi, possono essere facilmente sopportati dai Club.

 

La collaborazione con gli istituti scolastici potrebbe essere una delle vie per avvicinare i Club a quelle generazioni che la mission del Rotary ha fra gli obiettivi primari.

c.m. – 18 5 .‘05

 

 

I nostri soci

 

 

Gli auguri di buon compleanno del mese vanno a:

 

Colletti R.

1/6

Bianchi M.

18/6

Zucchini U.

8/6

Caraceni T.

19/6

Scabbio S.

12/6

Bigioni F.

21/6

Berra B.

14/6

David C.

30/6