ROTARY INTERNATIONAL

Distretto 2040

 

Rotary Club Milano Naviglio Grande San Carlo

 

 

Presidente: Alberto Cravero

 

Vice Presidente: Marino Ercolani

 Segretario: Claudio Galli

Tesoriere: Alberto Sbarra

 Prefetto: Rosario Lo Po

 

 

Bollettino n. 7 – marzo 2005
Anno rotariano 2004/2005

 

LETTERA DEL PRESIDENTE

 

Cari Amici,

 

Non dico che le attese dell’anno rotariano fossero tutte riposte sulla Celebrazione del Centenario, posizionata per il 22 febbraio con la presenza del Governatore Elio Cerini, che dava senso e lustro alla contemporanea celebrazione del Ventennale del nostro Club, nato nel 1985 come “Naviglio Grande di Milano”. Ma certamente il Vostro Presidente, il Segretario Galli ed il Responsabile Programmi Lilo Stefani avevano dedicato il loro migliore impegno per realizzare con dignità la ricorrenza. Colpiti dal destino …beffardo, soltanto Claudio Galli è riuscito a riprendersi in tempo per partecipare alla manifestazione.

 

Manifestazione condotta con classe ed autorevolezza da Marino Ercolani – presagio di una Presidenza di alto livello – ed onorata da una partecipazione apprezzabile, dal numero altamente simbolico di 100 presenti, con le significative presenze di Rita Pizzagalli Serrao, di Gian Fausto Ferrauto, dell’ADG Maurizio Pellicano, del Procuratore Generale Mario Blandini, di Giorgio Rossi, della Presidente dell’Inner Wheel Lucia Bonometti, di Anna Trucchi, moglie di Remo, il nostro primo presidente recentemente scomparso ecc.

 

Eppoi la presentazione del libretto Vent’Anni – Memorie e Ricordi a cura di Corrado Gardino, argutamente ordinati dal nostro decano, con la collaborazione di altri colleghi, testimoni di alcuni episodi salienti della vita del Club. Ho detto alcuni e non tutti: se così non fosse stato, il lavoro avrebbe assunto dimensioni enciclopediche.

 

Gli ultimi bagliori della ricorrenza del Centenario si stanno spegnendo. A giorni ricorre il “Rotary Day” a Roma, poi avremo una coda milanese con la quale i club del Gruppo 1 ricorderanno l’evento sul territorio. Poi ritorneremo alla vita normale, non per questo meno impegnativa, anzi.

 

I programmi che abbiamo organizzato per i prossimi mesi, sono indicativi del nostro costante impegno e del rispetto con cui cerchiamo di sostituire l’attività del “convalescente” Lilo Stefani, al quale auguriamo piena e sollecita guarigione.

 

Tanti cari saluti a tutti e “dateci una mano”.

 

Cordialmente.

 

Alberto Cravero

 

 

 

LE NOSTRE CONVIVIALI

 

 

3 febbraio 2005

Auto presentazione nuovi soci:

Cattaneo e Dragoni

Presenze: 26 soci, 2 ospiti

 

L’ingresso nel Club di nuovi soci è sempre un evento importante, prima di tutto perché è il simbolo della continuità e della vitalità del Sodalizio, ma anche perché aggiunge nuove fonti di amicizia al già nutrito gruppo di persone con cui si sono condivisi anni di vita e di amicizia rotariana. Del socio appena entrato, ovviamente, non si conosce nulla, se non il nome e la professione: molto opportuna è quindi una conoscenza più approfondita di quella che ha avuto luogo il giorno della presentazione da parte del padrino, necessariamente sommaria.

 

Parla per primo Gian Vincenzo Cattaneo, presentato da Maurizio Pellicano, che con lui ha rapporti di lavoro. È nato nel ’50, è sposato con due figli, laureato in ingegneria. Ha fondato, nel ’71, una società di software specializzata nel settore delle banche e delle assicurazioni, società che – col nome NOMOS – ha oggi circa 150 dipendenti, ed è diventata leader nel settore assicurativo, con sedi a Milano, Bari e Roma.

 

La società appartiene, oggi, al gruppo statunitense Accenture; oltre che sul piano operativo diretto, la società svolge attività di ricerca in collaborazione con il mondo universitario. La ricerca, in  questo come in altri settori, si rende necessaria a fronte di un mercato sempre più selettivo e più esigente.

 

L’amico Cattaneo ci spiega – ed è uno dei pochi neo soci a farlo – la motivazione della sua adesione al sodalizio rotariano: era il desiderio di entrare a far parte di un gruppo di professionisti orientati al servizio sul territorio, con un’attenzione particolare rivolta alla società ed alle giovani generazioni. È stato lieto di constatare, in questa nuova esperienza, che il Rotary – che da fuori gli appariva un Club aristocratico – in realtà si è dimostrato assai diverso.

 

I suoi hobbies sono attualmente il golf, il mare e la montagna, mentre un tempo frequentava anche i campi di tennis.

 

E’ poi la volta di Massimiliano Dragoni, chiamato Max dagli amici, presentato dal socio Stefano Marselli, che ne è amico da  lungo tempo.

 

La carriera di Max si è sviluppata nel settore pubblico, attraverso la Comunità Europea a Lussemburgo, ed ha svolto attività nel campo della ricerca industriale. Ha operato nella “Cooperazione per lo Sviluppo” dedicandosi in seguito ad attività specifiche per le aree sottosviluppate. Si trova attualmente in Italia, ad Ispra, dove opera presso il CCR (Centro Comune di Ricerca). È stato professore all’Università Bocconi dove ha tenuto corsi sull’innovazione nelle imprese.

 

 È appassionato di storia, arte e teatro.

 

 

 

7 febbraio 2005

“L’ospedale di Bukumbi”

Relatore: Padre Franco Manenti

Interclub R. C. Milano Sud-Ovest, R. C. Milano Nord-Ovest, I. W. C. San Carlo Naviglio Grande

 

Presenze: 25 soci, 7 signore, 1 ospite

 

 

In apertura il Presidente del R. C. Milano Sud-Ovest Sergio Fantazzini legge la lettera con cui si comunica a Padre Franco che i Club ed il Distretto 2040 hanno raccolto la ragguardevole cifra di 13.200 € per l’ospedale di Bukumbi (4.000 € dal R. C. Milano Sud-Ovest, 4.000 € dal R.C. Milano Naviglio Grande San Carlo, 3.200 € dal R. C. Milano Nord-Ovest, 2.000 € dal Distretto). Inoltre, come comunicato da Alberto Cravero, si aggiungono 1.500 € raccolti in occasione della nostra prenatalizia insieme all’I. W. C. San Carlo Naviglio Grande, oltre a 1000 € e 100 € da donazioni anonime di nostri soci.

 

Padre Franco, che come dice si trova un po’ a casa sua quando ci fa visita, ringrazia ed a testimonianza dell’impiego delle donazioni che riceve ricorda che negli ultimi mesi ha potuto dotare l’ospedale di uno sterilizzatore d’acqua anziché ricorrere alla bollitura dell’acqua, riducendo così in modo drastico il numero delle infezioni post-operatorie.

 

L’ulteriore testimonianza sui progressi che si stanno facendo a Bukumbi arriva dalle parole di Fulvio Falcone a commento del filmato che viene proiettato. In parte già visto in una precedente occasione, è stato aggiornato con le novità che nel frattempo si sono avute: un nuovo ecografo, il potabilizzatore d’acqua (dotato di distillatore con serbatoio da 5.000 litri più trattamento UV per l’abbattimento della carica batterica), nuovi pavimenti e serramenti nel reparto di ostetricia e ginecologia, alcune incubatrici provenienti dall’ospedale di Bergamo, la bilancia ora utilizzata al posto della vecchia stadera per pesare i neonati, nuovi letti ed una nuova autoclave.

 

In effetti l’ospedale di Bukumbi sta diventando un riferimento nella sua provincia per l’assistenza sanitaria e per la formazione del personale. Nel primo caso, oltre alla normale attività medica, esiste anche un “normale” servizio di assistenza e cura per i pazienti sieropositivi: normale perché il 60% di coloro che fanno le analisi risulta sieropositivo.

 

L’ospedale è stato indicato dal governo tanzaniano come riferimento per la zona anche per la possibilità di applicare due diverse tipologie di terapia, di fornire medicinali ai parenti dei pazienti qualora questi ultimi non possano spostarsi e di curare anche i neonati. Nel secondo caso Padre Franco ricorda che è attiva presso l’ospedale una scuola di formazione di personale infermieristico, anche specialistico, in cui l’ospedale contribuisce per il 50% del costo.

 

Padre Franco ancora una volta ha mostrato come sia importante riuscire a dare un contributo allo sviluppo di questa iniziativa e di come la sua scelta di missionario e di medico in quella regione , come dice lui, rappresenti un concreto aiuto per una popolazione in condizioni di grande e forse indescrivibile disagio.

 

Falcone informa poi che nel prossimo novembre sarà organizzata la Conferenza Infopoverty a cui parteciperà anche una rappresentanza di Milano.

 

 

 

17 febbraio 2005

 

“Disagio giovanile e solidarietà rotariana:

il CAM”

 

Relatrice: Rita Pizzagalli Serrao
(R. C. Milano Giardini)

Presenze: 33 soci, 4 signore, 1 ospite

 

Il CAM (Centro Ausiliario per i Problemi Minorili) svolge gratuitamente da oltre trent’anni le attività ed i servizi che gli sono richiesti dal Tribunale per i Minorenni e da Enti Sociali. La missione del CAM si è articolata in numerose iniziative a favore dei minori, dalla prima infanzia fino alla maggiore età. La direzione operativa, amministrativa e finanziaria è per statuto ricoperta da rotariani; la nostra relatrice Rita Pizzagalli è invece la Segretaria degli “Amici del CAM”, Associazione che si propone di contribuire alle necessità economiche e operative del CAM e di diffonderne gli scopi e le iniziative.

Il problema del disagio giovanile riguarda tutta la società e, a giudizio della relatrice, dipende essenzialmente da due fattori, la solitudine e l’aggressività che talvolta degenera in violenza. Nessun giovane nasce criminale, ma semmai è l’ambiente in cui cresce e si sviluppa che determina eventuali devianze. È pertanto essenziale attuare azioni di sostegno e soprattutto di prevenzione in famiglia, a scuola e per l’avvio al lavoro.

 

L’ambiente famigliare incide in misura determinante soprattutto se i genitori hanno problemi di delinquenza, alcolismo, ecc.; in questi contesti è ben difficile che i figli possano avere successo o non avere problemi derivanti dal contesto familiare. La stessa cosa vale nel caso delle violenze, degli abusi sessuali ed anche dei figli portatori di handicap quando non sono accettati. L’affido, benché si tratti di un’opzione da scegliere e gestire attentamente, è un’idea nata in seno al CAM e può rappresentare una soluzione quando la famiglia non è in grado di soddisfare temporaneamente le esigenze educative.

 

La scuola è il luogo dove i bambini e gli adolescenti trascorrono molto tempo e che dà l’occasione per capire il loro stato d’animo ed i loro turbamenti. Il CAM organizza corsi per formare gli adulti a scoprire questi casi; il CAM stesso può rivolgersi al Tribunale per i Minorenni nel caso vengano scoperte situazioni di rischio per i minori.

 

Le “Borse lavoro” servono limitare il rischio che giovani in età tipicamente tra i 15 e 18 anni, ovvero in cui è possibile l’ingresso nel mondo del lavoro senza un livello elevato di scolarità, subiscano le lusinghe del mondo della criminalità non volendo o non potendo continuare gli studi. Il CAM individua aziende disponibili ad accogliere questi giovani facendo imparare loro un mestiere e riconoscendo loro una sorta di stipendio, la borsa appunto.

 

Il CAM organizza in media una ventina di affidi all’anno, anche a causa della scarsità di famiglie disponibili, e si fa promotore di circa un centinaio di appelli per problemi a carico di bambini. Come dice Rita Pizzagalli l’azione del CAMN è una grande operazione di “ecologia sociale” perché salvaguardare i giovani significa salvaguardare il futuro della nostra società.

 

A proposito di salvaguardia, ma in un campo completamente differente, il Presidente ci informa che Lilo Stefani è stato ricoverato per un intervento al suo “motore”: a lui vanno i nostri più cari auguri di pronta guarigione.

 

 

 

22 febbraio 2005

 

Celebrazione del Ventennale del Club e del Centenario del Rotary International

 

Presenze: 51 soci, 29 signore, 20 ospiti

 

Serata d’eccezione e assolutamente unica quella della celebrazione del ventennale del Club e più ancora dei cento anni del Rotary. Ed a grandi eventi fa riscontro una partecipazione estremamente numerosa, esattamente 100 presenze, tanto che si è dovuto allestire due tavoli in più all’ultimo momento.

 

Tra gli ospiti è doveroso ricordare la partecipazione del Governatore Elio Cerini e di numerosi altri soci provenienti da vari club, oltre che del nostro socio onorario Mario Blandini, Procuratore Generale del Tribunale di Milano. Purtroppo il Presidente Alberto Cravero è stato malauguratamente colpito dal più classico dei mali di stagione che gli ha irrimediabilmente impedito di intervenire, peraltro avendo delegato (o comandato?) a rappresentarlo la gentile consorte. Gli onori di casa sono quindi toccati a Marino Ercolani, Presidente eletto per l’anno 2006-2007.

 

Dopo i consueti saluti, viene chiamato ad intervenire Corrado Gardino poiché si è colta questa importante serata per presentare e distribuire ai soci il volume sulla storia del nostro Club che ha preparato dopo un lungo lavoro di raccolta di dati, carte e documenti, con la collaborazione di alcuni soci. Quale occasione migliore quindi per ripercorrere con brevi flash alcuni momenti di questi vent’anni alla ricerca degli eventi più significativi? Per concludere che, in fondo, l’evento più particolare è proprio l’esistenza del Club stesso che nella forma attuale deriva dall’unione di tre club di un altro Distretto.

 

Al termine della cena e successivamente al taglio della torta ed al brindisi di rito, Ercolani ricorda la data del 25 febbraio di cento anni fa e cede la parola a Rita Pizzagalli per una rievocazione della nascita del Rotary e dei suoi ideali fondanti.

Il Rotary nacque su iniziativa di Paul Harris probabilmente come rifiuto della solitudine, solitudine che aveva provato nel lontano 1896 quando si trasferì dal Vermont, dove aveva trascorso un’infanzia ed una gioventù felici, a Chicago, grande e popolosa città. Il suo scopo fu quello di favorire l’incontro delle persone e di far nascere quell’amicizia che poi è diventata la forza motrice del Rotary e grazie alla quale ci si può prodigare per il bene dell’umanità. Bene per il quale occorre ricercare il contributo di ogni professione perché ogni mestiere è degno di stima purché sia svolto con onestà e moralità. Quasi certamente anche questa convinzione derivò dalla sua esperienza nata durante il suo peregrinare nel mondo per cinque anni prima di dedicarsi alla professione di avvocato, avendo svolto diversi mestieri.

 

Il Governatore Elio Cerini prosegue nella rievocazione, ma prima porta gli auguri e le congratulazioni del Distretto e degli altri 82 Club. Nell’apprezzare l’opera di Corrado Gardino, in cui si intravedono i fattori e le vicissitudini che hanno portato alla fusione dei Club e quindi all’assetto attuale, il Governatore si compiace dell’animo e della voglia di fare club e di stare uniti dei soci che ne fanno parte.

 

Il 2 febbraio è stato anche l’80° anniversario del Distretto, nato a Milano nel 1925 ed inizialmente formato da 13 Club in tutta Italia. Perché nacque a Milano? Le ragioni si fanno risalire alle caratteristiche del suo tessuto produttivo e professionale, non solo estremamente variegato ma anche rappresentativo della città italiana sede dei maggiori rapporti internazionali. Prova ne sia il fatto che tra i soci fondatori del R. C. Milano si leggono molti nomi stranieri.

 

Quella dell’internazionalità rimane senza dubbio una delle peculiarità più importanti del Rotary e che attualmente viene sviluppata oltre che dai rapporti tra i Club e tra i soci stessi, anche dal contributo della Rotary Foundation; ad esempio, essa è la fondazione privata che nel mondo eroga il maggior numero di borse di studio, la maggior parte delle quali proprio a favore di iniziative internazionali.

 

Il bilancio del Rotary è quindi molto positivo non solo in termini economici, ma anche per via delle tantissime ore dedicate al volontariato ed alle altre attività istituzionali da parte dei suoi soci. Per questo motivo il Governatore invita tutti a parlare del Rotary con passione, amore ed affetto.

 

 

 

Volontari del Rotary

 

Riceviamo e pubblichiamo con piacere la seguente comunicazione da parte di Giorgio Rossi, Presidente della Commissione Volontari del Rotary, della quale fa anche parte il nostro Giovanni Sangalli.

 

Milano, 22 Marzo 2005

 

Caro Presidente,

 

La Commissione Distrettuale dei Volontari del Rotary ha un proprio sito:

www.volontaridelrotary2040.it

che ti chiedo di voler portare a conoscenza dei tuoi soci, magari dandone notizia sul tuo bollettino.

 

Abbiamo già un significativo gruppo di rotariani che si sono iscritti, ma certo più siamo, meglio possiamo essere utili in caso di necessità.

 

Ti ricordo che la Commissione ha, tra l’altro, la funzione di fornire i servizi dei Volontari ai programmi del Rotary International e della Fondazione, e di aiutare i Club nei loro progetti di servizio.

 

Ti ringrazio per quanto vorrai fare, e ti prego di gradire i miei più amichevoli saluti.

 

          

 

 

 

 

 

Rotary Day – Roma 16/17 marzo

 

A seguito dell'infermità del Santo Padre, la prevista udienza pontificia è stata soppressa e sostituita con una Messa officiata dal Cardinale Paul Poupard, socio onorario di un RC romano, all'altare della cattedra della Basilica di San Pietro. Al termine, il Papa si è affacciato alla finestra del suo appartamento, rivolgendo ai presenti un saluto silenzioso.

 

In serata si è svolta la "conviviale" ufficiale presso il complesso Monumentale Santo Spirito in Saxia (Borgo Santo Spirito), anch'essa molto affollata, gestita in un clima di opportuna sobrietà.

 

Erano presenti Cravero e Briguglio con le rispettive mogli, i quali per impegni di lavoro non hanno partecipato il giorno successivo al Concerto del Centenario all'Auditorium di Roma (Orchestra e Coro del Conservatorio di Santa Cecilia).

 

 

 

 

I nostri soci

 

Gli auguri di buon compleanno del mese vanno a:

 

Ferrari E.

1/3

Rachtian P.

12/2

Bernabei A.

2/3

Pistone E.

29/3

Stefani E.

5/3

Tucci M.

30/3

 

 




 

Presenze conviviali e assiduità anno rotariano 2004-2005

 

Totale riunioni: 26 Media presenze: 45%    Periodo: luglio/febbraio

 

Socio/a

Pr

%

Socio/a

Pr

%

Socio/a

Pr

%

Socio/a

Pr

%

Bariatti

12

46

Corte Rappis

18

69

Lo Po

23

88

Pellicano 2

26

100

Bernabei

18

69

Cravero

25

96

Marino

14

54

Pistone

4

15

Berra

16

62

Cremonesi 1

0

0

Marselli C.

25

96

Rachtian

11

42

Bianchi

10

38

Crivelli

17

65

Marselli S.

17

65

Rampino

0

0

Borra

1

4

David

4

22

Martone

3

12

Rosignoli

24

92

Bossi

10

38

De Toma

13

50

Masotti

1