ROTARY INTERNATIONAL

Distretto 2040

 

ACD Systems Digital Imaging

Rotary Club Milano Naviglio Grande San Carlo

 

 

Presidente: Giancarlo Jared Crivelli

 

Vice Presidente: Francesco Stanca

Segretario: Claudio Galli

Tesoriere: Carlo Alberto Corte Rappis

Prefetto: Rosario Lo Po

 

 

Bollettino n. 10 – maggio 2006
Anno rotariano 2005/2006

 

 LE NOSTRE CONVIVIALI

 

4 maggio 2006

Relatore: Dott. Celso Osimani

“Il Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea: un centro d’eccellenza nella ricerca nucleare”

Presenze: 32 soci, 7 signore e ospiti

 

 

Il dott Celso Osimani, presidente AIRP e responsabile della Sicurezza e Radioprotezione  (SSRP) al CCR (Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea - Varese) ha tenuto una presentazione sul CCR sia dal punto di vista organizzativo che gestionale, con particolare attenzione ai sistemi di sicurezza in esso implementati.

 

Casualmente la serata dedicata al nucleare, ha anticipato il convegno “Il Nucleare nel mondo. Il Nucleare in Italia?” promosso dalla A.E.R.A, che si è poi tenuto il 19 maggio presso la FAST, P.le Morandi, 2 a Milano, segnalata dal Rotary International per mezzo del nostro segretario.

 

La presentazione inizia con la storia della costituzione del centro (CCR) con il trattato di Roma del 1957 ove si dava inizio alla Comunità Economica Europea (CEE) e Comunità Europea dell’Energia Atomica (EURATOM). La Commissione istituisce il Centro Comune di Ricerca Nucleare, a cui assegna programmi di ricerca per promuovere lo sviluppo dell’industria nucleare in Europa.

 

 

Successivamente il dott. Osimani procede con la descrizione del sito di Ispra e dei sistemi di sicurezza implementati suscitando non poche perplessità riferite anche al disastro di Chernobyl (che ricordiamo che avvenne il 26 aprile 1986 con l'esplosione del reattore numero 4 della centrale nucleare di Chernobyl, in Ucraina, allora parte dell'Unione Sovietica, vicino al confine con la Bielorussia. In seguito alle esplosioni, dalla centrale si sollevarono delle nubi di materiali radioattivi che raggiunsero l'Europa orientale e la Scandinavia oltre alla parte occidentale dell'URSS. Vaste aree vicine alla centrale furono pesantemente contaminate rendendo necessaria l'evacuazione e il reinsediamento in altre zone di circa 336.000 persone.)

 

Infine, vengono trattati argomenti relativi agli effetti della trasformazione dei rifiuti ed i metodi di trattamento del cancro come la terapia di cattura neutronica del Boro (BNCT)”, in particolare utile nel caso di tumori cerebrali, e l’alfa-immunoterapia.

 

La prima è una nuova forma di radioterapia che si applica presso reattori nucleari di ricerca, quale il Reattore ad Alto Flusso di Petten. Al paziente viene somministrato per via endovenosa un composto chimico contenente atomi di Boro, che ha la proprietà di concentrarsi nelle cellule tumorali. L’area tumorale viene irraggiata con neutroni provenienti dal reattore, che distruggono le cellule cancerogene contenenti il boro e intaccano solo debolmente le cellule normali.

 

L’alfa-immunoterapia che è un metodo di trattamento del cancro, in particolare nel caso di tumori del sangue e micro-metastatici. Dei particolari isotopi radioattivi emettono particelle alfa che si sono dimostrate molto efficaci nel distruggere le cellule tumorali. Le particelle alfa hanno la proprietà di essere altamente energetiche e di rilasciare la loro energia in uno spazio piccolissimo, dell’ordine del diametro delle cellule. Gli isotopi emettitori alfa utilizzati a tale scopo sono il Bismuto-213 e l’Attinio-225.

 

La serata si conclude con la presentazioni di dati comparativi relativi alle diverse fonti di energia convenzionale e nucleare dove emergono valori interessanti che danno luogo ad un’ampia discussioni e a numerose domande.

(lf)

 

 

11 maggio 2006

 

Buffet

 

Presenze: 28 soci

 

 

Serata senza un tema specifico e quindi aperta ad ogni spunto. Inizia il Presidente leggendo una calorosa lettera di ringraziamento da parte di Padre Franco Manenti per la PHF recentemente assegnatagli e facendo un breve aggiornamento sul service presso l’ospedale di Bukumbi. Purtroppo la consegna delle attrezzature e dei vari macchinari per il reparto di ortopedia ha subito qualche ritardo per cui sarà posposto anche l’arrivo dei medici volontari dall’Italia.

 

Segue con il rinnovo ad essere numerosi nelle prossime importanti serate del mese di maggio, in particolare quella in cui si celebrerà il gemellaggio con il R.C. Warszawa Wilanów (in cui interverranno fra gli altri anche il Governatore del Distretto ed il Console polacco a Milano).

 

Per quanto riguarda gli affari interni del Club, in particolare quelli finanziari, si prevede di chiudere l’anno rotariano con una disponibilità di cassa in aumento di circa 20.000 euro, pur avendo sostenuto i vari service programmati. Un particolare apprezzamento va rivolto dunque al Tesoriere, Carlo Alberto Corte Rappis, ed al suo impegno nel controllo dei flussi relativi alle quote associative ed ai pagamenti vari.

 

Calabrese riporta il ringraziamento da parte del neo-ingegnere Mattia Bianchi che grazie al Club ha avuto l’opportunità di partecipare nel mese di aprile al Ryla organizzato dal Distretto, su tematiche e con interventi molto interessanti.

 

La serata si conclude con interventi su argomenti di varia natura da parte dei presenti, che vanno dalla gestione delle amministrazioni comunali nell’Oltrepo pavese (tra i soci abbiamo il Sindaco di rovescala, Giuseppe Castellini, in scadenza di mandato) alla gestione delle società sportive alla luce delle recenti vicende che riguardano il mondo del calcio.

(ac)

 

 

18 maggio 2006

Relatore: Jas Gawronski

“Polonia: oggi e domani”

 

Interclub con R.C. Sesto San Giovanni e Innerwheel San Carlo Naviglio Grande

 

Presenze: 38 soci, 26 signore e ospiti

 

 

Jas Gawronski è una personalità pubblica molto nota ed attualmente è impegnato come deputato al Parlamento Europeo. Polacco di origine, ma italiano di adozione, dal suo punto di osservazione privilegiato ci ha offerto una serie di considerazioni in merito all’allargamento dell’Unione Europea ed alla Polonia.

 

L’Europa è un fatto importante e comporta numerosi vantaggi, ma purtroppo non si assiste ad una grande e diffusa passione nei suoi confronti. Eppure non si è mai verificato un periodo così lungo di assenza di conflitti armati sul suo territorio. Anche il fenomeno dell’allargamento sembra a volte contraddittorio, almeno in termini di valutazione del consenso da parte dei cittadini di alcuni dei nuovi Paesi che in tempi recenti hanno visto il loro ingresso nella UE. Forse questo dipende dalla loro recente esperienza di un regime fortemente centralizzato ed oppressivo, per cui si paventa il rischio di essere nuovamente dipendenti da un altro, benché diverso, potere centrale. Peraltro si osservano vari fenomeni di trasferimenti di risorse verso i Paesi dell’Europa orientale, almeno quelli in cui sussistono condizioni più favorevoli per lo sviluppo dell’economia: basti pensare alla Slovacchia in cui esiste un’aliquota fiscale unica e pari al 19%, in cui si produce il maggior numero di auto per abitante.

Fra i Paesi in procinto di entrare nell’UE c’è la Romania (dal 1° gennaio 2007), mentre per la Turchia la situazione è decisamente più critica. Infatti non si prevede un suo definitivo ingresso prima di una decina di anni, ingresso che, a parere del relatore, sarebbe oltremodo auspicabile anche per la vicinanza ad aree instabili come l’Iran e l’Iraq, vicinanza che potrebbe favorire un più efficace processo di democratizzazione e di soluzione dei conflitti.

 

 

Jas Gawronki, il Presidente Crivelli, il Presidente del RC Sesto S. Giovanni Maurizio Ria e l’incoming Ercolani

 

Passando alla Polonia, questo Paese rappresenta da solo circa la metà, in termini economici, dei 10 Paesi recentemente entrati nell’UE. L’ingresso si è avuto al termine di un processo di evoluzione dell’opinione pubblica, inizialmente piuttosto contrario e poi favorevole, avendo compreso i benefici, soprattutto economici ma non solo, che sarebbero derivati. Tuttavia permangono ancora posizioni di una qualche diffidenza verso il mondo “occidentale”, in particolare espressi da talvolta radicati sentimenti di antiamericanismo. La Polonia vive attualmente una fase di instabilità politica a causa della presenza nel governo di due partiti di estrema destra e nazionalisti; inoltre i rapporti con la Russia sono piuttosto deteriorati a causa del sostegno alla rivolta arancione in Ucraina da parte del precedente Presidente polacco.

 

Le numerose domande che sono seguite hanno riguardato l’opportunità o meno di prevedere un’Unione Europea a due velocità per favorire la crescita economica aggregandola ad un nucleo di Paesi più forti (osservando, però, che l’estensione dell’UE ha comportato l’allargamento delle aree di pace e di interessi economici condivisi), il deficit democratico in Europa perché il Parlamento europeo non funziona come quelli nazionali (benché, come ha fatto notare Jas Gawronski, esso sia diventato più dinamico e forte nel tempo), le sperequazioni del reddito, fiscali e del costo del lavoro, la Costituzione europea ed il rapporto fra lo sviluppo di principi e opportunità economiche l’identità comune.

 

Chiude la serata la lettura della poesia “Anelito di pace guardando Chagall” da parte dell’autrice, Caterina Rovatti, compagna del nostro socio Marco Pederielli.

 

 

ANELITO DI PACE, GUARDANDO CHAGALL

 

Tra cielo e terra

leggere e variopinte

espressive e fantasiose

si muovono le figure volanti

d’ispirazione infantile,

nei paesaggi tormentati

dalla rivoluzione

e dalla guerra.

In basso la terra,

luogo di distruzione

di martirio

di crocifissione

e di volti terrificati di madri.

In alto il cielo,

spazio intenso di sacralità

dove

in un lucore sommesso

fluttua la vita

evocazione di pace e d’amore.

Le figure volanti

si librano in cielo

diafane, ieratiche

oltre la barbarie

oltre l’oppressione

e si tengono per mano

in un tempo senza tempo

verso la luce della pace.

Sovrastando il mondo

……………….grandi,

sopra i villaggi in fiamme

devastati dal fuoco della discordia

grandi e sublimi

come deve essere

grande e sublime la pace

unica, vera vocazione

dell’essere umano.

 

 

Caterina Rovatti

 

 

25 maggio 2006

 

“Gemellaggio con il R.C. Warszawa Wilanów”

 

Presenze: 34 soci, 19 signore e ospiti

 

Questo evento va sicuramente oltre le “normali” attività del Club, in quanto segna l’avvio (o almeno ne pone le basi) di un processo di crescita delle relazioni internazionali e di ulteriori opportunità per individuare service in linea con le finalità della nostra associazione.

 

Questo è testimoniato dal fatto che il Governatore Carlo Mazzi ha voluto assicurare la sua presenza, rinunciando ad un altro suo intervento già programmato, quindi onorando il Club con la sua seconda visita durante il mandato. Non da solo, in quanto accompagnato dal Segretario Dino Abbrescia e dall’Assistente del Gruppo 1 Ugo Lanza. Ma l’evento ha avuto una risonanza anche al di fuori dei confini rotariani poiché ha raccolto l’invito anche il Console generale della Repubblica di Polonia a Milano, Adam Szymczyk.

 

In rappresentanza del R.C. Warszawa Wilanów erano presenti il Presidente Joergen Hansen, accompagnato dalla gentile consorte Joyce, e Cristiano Pinzauti che è stato il primo contatto attraverso cui si è poi sviluppata l’idea di dare vita ad un gemellaggio tra i due Club. Processo che ha avuto una gestazione di parecchi mesi e che, come è già stato riportato in passato, nel febbraio scorso ha visto una nostra delegazione (Crivelli, Ercolani e Stanca) andare in visita a Varsavia per conoscere direttamente in nostri partner.

 

Il Presidente Joergen Hansen (danese di origine) presenta dunque il suo Club che è stato fondato 11 anni fa ed annovera oggi 42 soci di 13 nazionalità diverse, benché il centro delle loro attività di servizio sia sempre rappresentato dalla Polonia. In particolare, sostengono progetti a favore della popolazione giovane, soprattutto nelle aree più disagiate. Ad esempio, stanno realizzando un programma di fornitura di sedie a rotelle per invalidi (800 finora, ma presto se ne aggiungeranno altre 500), sostengono una sorta di internet cafè attraverso cui i giovani possono mettersi in contatto con il mondo e cercano in generale di trasfondere loro quelle capacità imprenditoriali che possono contribuire allo sviluppo della società, non solo da un punto di vista economico.

 

Cristiano Pinzauti, Past President del Club, ricorda che il R.C. Warszawa Wilanów fa parte di un Distretto molto grande (ne fanno parte la Polonia, l’Ucraina e la Bielorussia: 100 milioni di abitanti e 2500 rotariani) ed in cui è il responsabile del Progetto Acqua.

L’intervento del Console polacco Adam Szymczyk esprime compiacimento per questa iniziativa che è utile per migliorare la conoscenza reciproca e per concepire nuovi progetti, anche grazie al fatto che gli italiani sono molto noti e apprezzati in Polonia.

 

Marino Ercolani, tra i principali attori nella buona riuscita del gemellaggio, auspica che l’evento rappresenti non l’inizio di una proficua collaborazione, ma anche di un rapporto di amicizia, nella realizzazione dei progetti che si deciderà di attuare nei mesi a venire (ndr: nel seguito di questo bollettino si riporta anche il testo dell’intervento che per ragioni di tempo non è stato possibile svolgere nel corso della serata. Si coglie l’occasione per segnalare che è in corso la preparazione di un numero speciale in inglese del bollettino per ricordare questo evento).

 

Prima di passare all’atto formale di istituzione del gemellaggio, interviene il Governatore Carlo Mazzi che ringrazia per l’invito e si sofferma sul significato dell’amicizia nel servire, compiacendosi per un’iniziativa che, nell’abito delle eventuali ulteriori collaborazioni internazionali dei Club del Distretto 2040, potrebbe rappresentare un positivo riferimento.

 

 

Il presidente del R.C. Warszawa Wilanów, il Console di Polonia, il Presidente Crivelli, il Governatore Mazzi

 

La firma dell’atto istitutivo, preceduta dalla sua lettura (il testo è disponibile sul sito del Club) ed in cui si definiscono le finalità dell’accordo che riguardano iniziative di servizio a favore delle giovani generazioni e in campo sociale e culturale, è sancita dall’applauso di tutti i presenti.

 

Lo scambio di doni tra i Presidenti e l’arrivederci a presto per passare alla fase attuativa dell’accordo concludono una serata storica nella vita del Club.

(ac)

 

 

Intervento del Presidente Incoming Marino Ercolani in occasione del gemellaggio con il R. C. Warszawa Wilanów

 

Signore, Signori,

 

desidero anzitutto rivolgere il mio più caloroso e grato saluto a tutti i presenti, ed in particolare a:

 

·       Dott. Carlo Mazzi, Governatore del Distretto Rotary 2040, con l’Assistente del Governatore dott. Ugo Lanza ed il Segretario distrettuale dott. Dino Abbrescia,

·       Dott. Adam Szymczyk, Console di Polonia a Milano,

·       Mr. Joergen Hansen Presidente del RC Warszawa Wilanów e sua moglie Joyce,

·       Mr. Cristiano Pinzauti socio dello stesso RC che ha contribuito moltissimo alla definizione del nostro gemellaggio.

 

Ringrazio tutti loro perché con la loro presenza hanno voluto onorare questa importante cerimonia.

 

Fino dalla sua fondazione, avvenuta oltre un secolo fa, il RI ha inteso promuovere, insieme alle relazioni fra i soci, anche quelle con i club e le popolazioni di Paesi diversi; questo orientamento interpreta lo spirito rotariano dello scambio culturale, della conoscenza e della tolleranza, tesi a garantire condizioni di pace e fratellanza fra persone accomunate dal desiderio di “servire al disopra dei propri interessi”.

A questo spirito della nostra associazione - la più numerosa del mondo - ci siamo ispirati quando il nostro club ha voluto aggiungere ai propri valori anche quelli di una partnership internazionale.

 

Nei primi venti anni di vita, festeggiati nel 2005, il nostro club ha realizzato numerose e positive esperienze realizzate all’estero, quali le Adozioni in Eritrea, il sostegno all’Ospedale di Tharaka e, più importante fra tutte, l’opera svolta a favore dell’Ospedale di Bukumbi, che consideriamo come la bandiera del nostro club.

Oggi desideriamo conoscere meglio:

·       come interpretano il loro ruolo e come impostano le loro attività i colleghi rotariani di altri Paesi

·       quali sono i principali programmi rotariani del loro Paese e del loro distretto

 

Desideriamo anche scambiare con i colleghi esteri i nostri punti di vista:

·       sulle rispettive situazioni socio-politiche ed economiche

·       sugli impatti che queste determinano sullo stile di vita

·       sulle abitudini e sulle tendenze locali, ecc.

 

In sintesi vogliamo ampliare la conoscenza del mondo rotariano e unire i nostri sforzi a quelli di altri partner nel “servire” chi ha bisogno. Queste sono le motivazioni e le finalità che ci hanno indotto a ricercare questo gemellaggio.

 

 

 

Cristiano Pinzauti, Past President del RC Warszawa Wilanów e uno degli artefici del gemellaggio, con l’incoming Marino Ercolani

 

Fra le opzioni possibili, avremmo potuto definire accordi con club di cultura latina simile alla nostra, o con club di Paesi lontani e con tradizioni molto diverse.

 

È prevalsa la considerazione che alcuni Paesi centro-europei sono protagonisti di un importante sviluppo sociale ed economico che ha favorito la nascita di molti nuovi Rotary Club, giovani, dinamici e desiderosi di aprirsi a relazioni con realtà esterne. Infine, grazie a relazioni personali, abbiamo conosciuto gli amici del RC Warszawa Wilanów.

Abbiamo iniziato dialogando per telefono, poi ci siamo incontrati a Milano ed a Varsavia, bellissima città ricca di patrimoni culturali che una delegazione di nostri soci ha scoperto nel corso di una visita avvenuta lo scorso febbraio; il clima meteorologico era rigidissimo ma è stato sconfitto da una calorosissima accoglienza dei colleghi Polacchi. I colloqui svolti ci hanno condotto all’odierno accordo che giudichiamo di grande interesse e soddisfazione reciproci.

 

Dopo questa fase iniziale vogliamo procedere speditamente nel comune cammino di conoscenza e nella concreta collaborazione sui programmi che stiamo mettendo a fuoco.

 

In ciò siamo stimolati dall’entusiasmo che caratterizza tutte le nuove iniziative ed avvertiamo la responsabilità di soddisfare le attese dei soci che ci hanno dato questo importante incarico.

 

Li ringraziamo per la fiducia accordataci e contiamo sulla collaborazione di ciascuno di loro.

 

Milano, 25 maggio 2006

 

 

 

 

 

I nostri soci

 

Gli auguri di buon compleanno per il mese di luglio vanno a:

 

Bariatti P.

16/7

Galli C.

10/7

Cremonesi G.

06/7

Paci S.

16/7

Crivelli G.

25/7

Pederielli M.

11/7

Fino G.

14/7