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ROTARY INTERNATIONAL Distretto
2040 |
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Rotary Club Milano Naviglio Grande San
Carlo |
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Presidente: Giancarlo Jared Crivelli |
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Vice
Presidente: Francesco
Stanca |
Segretario:
Claudio Galli |
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Tesoriere:
Carlo Alberto Corte
Rappis |
Prefetto:
Rosario Lo Po |
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Bollettino n. 4 – novembre 2005 |
Anno rotariano 2005/2006 |
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LE NOSTRE CONVIVIALI |
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3
novembre 2005 Tema della serata: Autopresentazione del socio Eros Tavernar Presenze: 23 soci |
Proseguendo nel ciclo di
presentazioni dei neosoci, questa sera è la volta di Eros Tavernar. Prima del
suo intervento, però, c’è il consueto spazio per alcune comunicazioni da parte
del Presidente Giancarlo Crivelli.
In
primo luogo quella riguardante il Premio Rotary alla Professionalità che
quest’anno rotariano sarà assegnato il prossimo 24 febbraio a Varese e per il
quale il Club si farà promotore della candidatura di Padre Franco Manenti.
Infine, rende noto che la commissione “Cecità evitabile” si è costituita ed è
stata inserita nell’ambito dei programmi distrettuali e che, per quanto
riguarda il nostro Club, sarà nuovamente stampato il libretto dei soci.
E
passiamo ad Eros Tavernar. Coniugato, ha frequentato le scuole medie e
superiori presso l’Istituto Salesiano S. Ambrogio in Milano, di cui oggi è presidente
dell’Unione Ex-allievi. All’interno di questa Associazione è stato promotore di
alcune iniziative nell’ambito dell’inserimento di giovani universitari nel mondo
del lavoro (formazione ed avviamento).
Laureato
in Economia e Commercio presso l’Università Cattolica in Milano con una tesi
sulla “Valorizzazione agricola dei Paesi in via di sviluppo”, nel corso della
serata ha illustrato la sua esperienza lavorativa in una banca internazionale,
in Italia ed all’estero, esperienza che lo ha portato a Londra, dove ha conseguito
un Master in International Finance.
Svolge
attualmente la libera professione di dottore commercialista, dedicandosi in
particolar modo agli ambiti societario, di controllo e degli enti pubblici. Fra
gli incarichi, risulta Sindaco di AEM Energia S.p.A. e di altre società in
Milano e Lombardia, nonché revisore in Istituzioni scolastiche della Provincia
di Milano.
Attualmente
sta terminando un Master universitario in politica internazionale (Master in Global
Politics) presso l’Università Cattolica, con un lavoro di ricerca sugli
“Sviluppi della Politica Euromediterranea”.
Da
svariati anni è organista titolare nella Chiesa del Carmine in Milano,
frequentata anche dalla comunità di lingua inglese; J. S. Bach è il suo
compositore preferito. Oltre alla musica (suo principale hobby che coltiva dal
lontano incontro con un pianoforte Steinway (fu amore a prima vista!) è emerso
nella vivace presentazione un particolare interesse per i viaggi e per la montagna.
Alcuni
amici (indovinate: Amedeo Rosignoli e Giovanni Fino, quest’ultimo noto per formulare
le domande, farne la sintesi e, ove possibile, abbozzare anche la risposta!)
hanno rivolto una serie di domande relativamente alla professione e non solo –
anche sui rapporti tra Bach e il jazz – nelle cui risposte Eros ha messo in
luce la necessità ormai ineludibile di una specializzazione e di un costante
aggiornamento al di là delle classiche conoscenze a causa dell’emergere di
nuovi ambiti (e conseguentemente di opportunità di lavoro), ad esempio nel
settore del non-profit.
A
valle di questo intervento si è parlato anche del prossimo anno rotariano e del
progetto di gemellaggio con il R.C. Varsavia Wilanow. In particolare Marino
Ercolani, Presidente incoming, ha sottolineato l’importanza della coesione del
Club in funzione degli obiettivi da raggiungere e per supportare nel lavoro che
l’attende il futuro consiglio direttivo, formato da “soci giovani e soci
esperti”. A questo proposito, pensando alle imminenti elezioni, Giancarlo
Crivelli fa notare che il Presidente proposto per l’anno 2007-08, Eugenio
Briguglio, oltre che giovane sarà (se le elezioni confermeranno l’indicazione
della commissione che ha individuato il candidato) anche il primo Presidente
che è “nato” nel Club dopo la fusione avvenuta nel 2000.
(ac)
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10 novembre 2005 Tema della serata: Auto
presentazione di Ugo Müller Presenze: 28 soci |
Nell’ambito delle iniziative finalizzate ad una
migliore conoscenza delle attività professionali svolte dai soci del Club,
questa sera è la volta di Ugo Müller. La Caccialanza & C. è stata fondata
nel 1951 da Enrico e Mario Müller (rispettivamente padre e zio di Ugo Müller)
assieme al socio di minoranza Giacomo Caccialanza (attualmente la società è al
100% di proprietà della famiglia Müller con socio di maggioranza Ugo Müller).
La Società, con sede a Segrate, opera nel
settore degli impianti antincendio e degli impianti di sicurezza per la
protezione di insediamenti industriali a rischio elevato e di grossi edifici pubblici
e complessi destinati ad uffici. Il programma di produzione della Caccialanza
& C. comprende in particolare gli impianti antincendio a schiuma a bassa,
media ed alta espansione, gli impianti a polvere chimica e gli impianti con
monitori ad acqua ed a schiuma con telecomando remoto (elettrico, elettronico a
microprocessori o oleodinamico).
Principale attenzione è dedicata alle
raffinerie, alle industrie chimiche e petrolchimiche, ai porti petroliferi,
alle industrie farmaceutiche ed alle centrali termoelettriche e nucleari in Italia
e all’estero.
Fra i propri clienti, la Caccialanza & C.
vanta diverse fra le più importanti società internazionali nel campo
petrolifero e chimico quali Agip, Eni, Saras, Esso, Enel, Ciba Geigy, Bracco,
Sandoz, Gazprom e Transneft (Russia), Statoil (Norvegia), Slovnaft (Slovacchia),
Ceska Rafinerska (repubblica Ceca), Qatar Petroleum (Qatar).
Interessanti realizzazioni sono state
effettuate, oltre che per il maggior numero delle raffinerie italiane, anche
per il Governatorato della Città del Vaticano, per il porto petroli di Bombay,
per l’aeroporto di Pechino, per l’impianto di estrazione gas per il gasdotto
siberiano a Novy Urengoy, per la raffineria Slovnaft di Bratislava in
Slovacchia e per gli impianti di estrazione gas a Kollsnes e a Hammerfest in
Norvegia.
Tra i vari motivi per cui gli piace il lavoro
che svolge, mette in luce l’opportunità di realizzare cose nuove e di visitare
posti sconosciuti (“a volte mi diverto a valutare opportunità nuove in mercati
un po’ strani”), ad esempio con realizzazioni di impianti in India o in una
moschea di Damasco.
L’intervento di Ugo Müller ha suscitato
interesse e curiosità, soprattutto fra i numerosi soci con un background
tecnico, con numerose domande da parte di Stanca, Castellini, Colletti, De
Toma, Paci e Crivelli.
Per concludere, va ricordato che Massimiliano Dragoni,
di ritorno da un viaggio di lavoro negli Stati Uniti, ha portato un
gagliardetto del R.C. di Palo Alto avendo avuto l’occasione di partecipare ad
una conviviale. Lì ha potuto constatare come l’ambiente, la forma ed il modo di
vivere il Club siano sostanzialmente diversi dai nostri, ad esempio per quanto
concerne la raccolta dei fondi.
In pratica durante la serata i soci che
desiderano fare delle donazioni fanno un breve discorso in cui spiegano le
motivazioni del gesto, consegnano la donazione indicando nel contempo per quale
scopo dovranno essere utilizzati quei fondi (scopi eterogenei e del tutto
frutto di un’indicazione personale). Senza dubbio un modello molto americano.
(ac)
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17 novembre 2005 Visita del Governatore Presenze:
35 soci |
La serata è stata caratterizzata dalla visita
annuale del Governatore in carica, Carlo Mazzi per il corrente anno rotariano.
Il Presidente Giancarlo Crivelli ha dato inizio alla serata presentando il
ricco curriculum vitae di Carlo Mazzi, descrivendone l’attività di medico e
organizzatore sanitario. A tale proposito Giancarlo Crivelli ha ricordato come
Carlo Mazzi, specialista in endocrinologia e gerontologia, oltre ad essere
l’autore di una vasta produzione scientifica, è stato innovatore nel panorama
della sanità lombarda con la creazione di vari laboratori medici presso gli
ospedali milanesi. Tale attività medico scientifica è stata accompagnata da numerosi
articoli e libri pubblicati anche in qualità di giornalista.
Carlo Mazzi ha esordito con lusinghieri apprezzamenti
rivolti al nostro Club per la sua forte partecipazione, attraverso suoi
rappresentanti, alla vita del Distretto. Inoltre, ha esplicitamente elogiato il
nostro Presidente per l’ottima organizzazione della recente giornata dei
Presidenti.
A questo punto ha trasmesso il pensiero del Presidente
del Rotary International che pone sull’accento su tre punti:
1) la positiva immagine del Rotary e la
necessità di mantenerla tale attraverso un corretto rapporto con gli organi di
comunicazione,
2) l’importanza dell’alfabetizzazione nel mondo,
3) il ruolo dell’acqua per la vita, ruolo
cruciale se si tiene conto che almeno mille persone al giorno muoiono per
malattie di origine idrica.
Gli ultimi due sono problemi che possono essere
positivamente affrontati, come è stato dimostrato nel caso della campagna
contro la poliomelite, con la fattiva collaborazione di più enti quali l’Oms,
l’Unicef e, last but no least, il Rotary.
Carlo Mazzi ha poi illustrato la situazione del
Rotary a livello mondiale, mettendo in evidenza che se in Italia vi è un
leggero aumento degli iscritti ed in Europa una sostanziale stabilità, negli
Stati Uniti vi è una preoccupante perdita netta di circa mille soci l’anno.
È poi passato al tema della partecipazione
femminile nel Rotary che in Italia, con il 7,62% è ben inferiore alla media
mondiale che si attesta al 12,24%. Tali dati lo hanno portato alla
considerazione che è assolutamente fondamentale coinvolgere le famiglie, focalizzandosi
in particolare sui giovani e sulle donne.
Infine ci ha esortato a mirare in alto, usando
le parole di Giovanni Paolo II “duc in altum”.
La serata si è conclusa con dei sentiti ringraziamenti di Carlo Mazzi al Consiglio del Club per l’invito e l’accoglienza ricevuti, oltre che per l’impegno profuso nel perseguimento degli ideali del Rotary.
(fb)
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21 novembre 2005 Interclub con R.C.
Sesto San Giovanni, R.C. Cinisello Sud-Brianza e R.C. della Martesana Milanese,
oltre al Rotaract dei Parchi Tema della serata: “La goccia
cinese. Diario di un anno tra storia e presente” Relatore: Dott.
Paolo Mieli Presenze: 24 soci, 25 signore
e ospiti |
Il giorno del passaggio di consegne il Presidente Giancarlo Crivelli aveva dichiarato di voler inserire in ogni programma mensile una serata con la partecipazione di un ospite di rilievo.
Questo mese l’occasione è stata data dalla partecipazione ad un interclub organizzato dal R.C. Sesto San Giovanni a Villa Torretta e che ha visto come ospite e relatore Paolo Mieli, noto Direttore del Corriere della Sera. Numerosa la partecipazione di rotariani ed ospiti con la necessità di occupare due sale per la cena, cena per la verità iniziata con un po’ di ritardo per via dell’attesa dell’illustre ospite.
Il clou della serata (dedicata al service
gestito dalla Dott.ssa Maria Teresa Reale a favore di un ospedale in Etiopia) è
stato ovviamente il dopo cena che si è tenuto nell’auditorium. In realtà, più
che di una tradizionale conferenza, si è trattato di un vero e proprio dibattito
seguito al breve preambolo in cui Paolo Mieli ha spiegato il senso del libro
che ha appena pubblicato (“La goccia cinese”) in cui sono stati raccolti i suoi
interventi nella “Stanza” che fu di Indro Montanelli e di cui a preso il
testimone dopo la sua scomparsa. Un quadro, certo non organico ma appassionato,
dell’Italia e delle questioni politiche, sociali e culturali che ci hanno coinvolto
in questi ultimi tempi, con il punto di vista dell’appassionato di storia
(laureatosi sotto la guida di Renzo De Felice) interessato a capire soprattutto
le ragioni di coloro che hanno idee diverse dalle sue ed i torti di coloro con
i quali, invece, vi è condivisione.
Passando più direttamente al Corriere, Paolo
Mieli è stato il primo Direttore ad essere richiamato alla guida del
prestigioso quotidiano proprio in una fase critica della sua vita per via della
nuova impostazione (formato ridotto, maggior numero di pagine, stampa a colori)
e dei recenti tentativi di cambiamento degli assetti proprietari ad opera di
personaggi contigui, peraltro, ad entrambi i due principali schieramenti
politici italiani. Questo fatto, tuttavia, ha rafforzato la coesione interna al
quotidiano anche se non è detto che la partita possa ritenersi definitivamente
chiusa.
Tutte queste vicende e queste spinte avvengono
in un momento in cui il volume delle copie complessivamente vendute in Italia
da tutti i quotidiani si è ridotto a circa 6 milioni ovvero al valore di 50
anni fa, sebbene il numero di testate sia andato aumentando. Va però osservato
che a farne le spese sono state soprattutto le piccole testate (quelle su base
regionale), essendo le altre ai loro massimi storici.
Un altro tema toccato è stato quello
dell’imparzialità della stampa e del giornalismo in genere. Opinione del
relatore è che occorra schierarsi, dichiarandolo, ma senza indulgere nel doppio-pesismo
quando si tratta di valutare l’operato di politici, imprenditori, forze sociali
ed istituzioni; la tattica di dare un colpo al cerchio ed uno alla botte alla
lunga non paga. In politica, poi, è necessario che chi governa o chi aspira a
governare indichi chiaramente impegni ed obiettivi misurabili che permettano
agli elettori di formulare un giudizio fondato sui risultati effettivamente conseguiti.
Da questo punto di vista, ad esempio, l’attuale
centro-sinistra appare deludente per non aver ancora preparato un programma,
mentre per il centro-destra si tratterà di esprimere una valutazione al termine
del mandato in scadenza. Elezioni di cui il risultato non è da considerare assolutamente
scontato in quanto, nonostante certe attese apparentemente generalizzate, sembra
profilarsi uno scenario alla tedesca, non augurabile a parere del nostro
relatore. Che esprime una valutazione di principio: l’alternanza rimane comunque
un patrimonio irrinunciabile per ogni sistema democratico moderno.
Molte altre sono state le domande e le relative
risposte su varie questioni (dalla difficoltà ad adeguarsi al nuovo formato del
giornale alla satira) sollevate dai presenti durante le oltre due ore dell’intervento
di Paolo Mieli e che non è possibile riportare per intero.
Tuttavia, l’occasione di colloquiare con il
Direttore del quotidiano che nel bene e nel male rappresenta il volto
dell’Italia nel mondo dall’alto dei suoi 130 anni di storia è stata senza
dubbio stimolante ed è auspicabile che in futuro possano ancora presentarsi
opportunità analoghe. Eventi che, come dimostrano i fatti, contribuiscono a
rafforzare la partecipazione e l’assiduità al Rotary.
(ac)
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Notizie rotariane |
Gemellaggio
con RC Varsavia Wilanow
Nel corso della conviviale del 3 novembre u.s.
Marino Ercolani ci ha aggiornati sulla situazione relativa all’ipotesi di
gemellaggio con il R.C. Varsavia Wilanow. Il club polacco, con cui i rapporti
sono mantenuti tramite il suo past-President Cristiano Pinzauti (grazie al
contatto procurato da Alberto Cravero), conta circa 40 soci ed ha un
orientamento molto internazionale, grazie anche alla sua composizione che vede
numerosi soci che operano a Varsavia in aziende internazionali.
La lingua ufficiale del Club è l’inglese e nel
tempo è stato già attivato un gemellaggio con il R.C. Monaco International
oltre ad una friendship con un Club britannico. Inoltre, si è impegnato in numerose
iniziative a livello sociale, quali l’acquisto e la distribuzione di libri e la
donazione di centinaia di carrozzelle per invalidi.
Esistono quindi le premesse per sviluppare
programmi comuni, eventualmente anche utilizzando lo strumento del matching
grant. Entro metà febbraio 2006 ci sarà un nuovo incontro. È importante tuttavia,
come sottolineato dal Presidente, che vi sia una forte convinzione da parte di
tutti a sostenere questa iniziativa e la disponibilità di un numero adeguato di
soci a partecipare agli incontri che dovranno svolgersi almeno una volta
all’anno alternativamente nelle diverse sedi dei Club che parteciperanno al
gemellaggio.
(ac)
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Premio Rotary alla Professionalità
Il nostro club, assieme al RC Milano Sud Ovest, ha
proposto Padre Franco Manenti per il premio alla Professionalità 2006 con la
seguente motivazione:
Da sempre in prima linea nella assistenza ai malati dei
paesi africani, Padre Franco Manenti svolge la sua attività con elevata
professionalità e assoluta abnegazione, anche a scapito della propria salute,
spesso in condizioni a dir poco disagiate, ma sempre con l’amore per il
prossimo e la fiducia nella Provvidenza che gli permettono di praticare
instancabilmente la sua azione nei confronti delle popolazioni più emarginate.
Riportiamo anche il curriculum di Padre
Manenti, in modo che si possa più compiutamente apprezzare il lavoro di questo
medico e sacerdote la cui opera principale, l’ospedale di Bukumbi in Tanzania,
è oggetto già da qualche anno di un nostro Service.
Nato nel 1945 in provincia di Bergamo, Padre Franco
Manenti ottiene la laurea in teologia presso il pontificio ateneo “Antonianum”.
La sua predisposizione ad alleviare le sofferenze dell’uomo e dei malati lo
induce ad entrare come volontario in un ospedale milanese, ottiene il diploma
di infermiere e parte per il Burundi.
Resosi conto che i problemi erano più gravi di quanto
non fosse in grado di affrontare con le sue conoscenze mediche del momento,
dopo circa un anno decide di tornare in Italia per laurearsi in medicina, con
specializzazione in malattie tropicali a subtropicali e, dal 1983 al 1986, è
allievo del Prof. Fulvio Falcone nella divisione di chirurgia d’urgenza e
pronto soccorso dell’ospedale Fatebenefratelli di Milano.
Riparte per l’Africa, progettando di realizzare un ospedale
autosufficiente gestito con la collaborazione di personale locale e suore
infermiere a 100 km da Mogadiscio. A causa della guerra civile in Somalia è
costretto a rientrare in Italia.
Nel 1992 inizia la sua attività in Tanzania dove lavora
per cinque anni all’ospedale di Lugana, a pochi chilometri dal lago Vittoria.
Nel 1996 deve essere ricoverato d’urgenza per una neoplasia al rene sinistro
che impone una nefrectomia. Tre settimane dopo è già di ritorno al suo ospedale
in Tanzania. Nel 1998 altro rientro drammatico in Italia per fibrillazione
atriale.
Supera una cardioversione elettrica e un’embolia
polmonare, guarisce con gli esiti di una trombosi venosa profonda alla gamba
destra e conseguenti piaghe distrofiche croniche che porta tutt’ora. Aggiunge
in valigia una scorta di anticoagulanti e riparte per la Tanzania. Nel novembre
1999 assume l’incarico di responsabile delle missioni in Africa per Medici del
Mondo.
Nel
2001 assume la direzione sanitaria di un ospedale di missione e di un
lebbrosario a Bukumbi ed accetta un’altra sfida. L’ospedale è allo stremo, da
mesi non vengono pagati gli stipendi, è diventato un cronicario dove i malati
terminali di AIDS e tubercolosi vanno a morire. Padre Franco Manenti si butta
nel progetto, esegue circa 600 intervenni all’anno di media e grossa chirurgia,
apre un ambulatorio di ecografia, risana la situazione economica.
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Premio
Ambrogino d’oro 2005
Segnaliamo
che il Comune di Milano ha deliberato di assegnare il premio dell’”Ambrogino
d’oro”
al Rotary Intenational per l’opera complessivamente svolta dai suoi club.
La
cerimonia della consegna al Governatore del nostro Distretto, Carlo Mazzi, si è
tenuta il 7 dicembre 2005 presso il teatro dal Verme.
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I
nostri soci |
Gli auguri
di buon compleanno
del prossimo mese di dicembre mese vanno a:
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Massa U. |
6/12 |
Mistò M. |
27/12 |
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Masotti M. |
26/12 |
Pedroni M. |
29/12 |
Un augurio particolare a Natascia Passarini, Past President dell’|InnerWheel Milano San Carlo
Naviglio Grande, consorte del nostro socio e Past President Pierangelo
Passarini, che festeggerà gli anni il 15 dicembre in nostra compagnia durante
la conviviale “prenatalizia”.